Il Castello Feudale Gambacorta di Ardore è stata la location dell'ultima manifestazione delle "Muse Laboratorio delle Arti e delleLettere di Reggio Calabria"."Arte ...tra la leggenda" il tema dellaserata che havisto anche l'inaugurazione di una mostra di pittura degli artisti delle Muse tutt'ora visibile presso le antiche sale delmaniero.Unamanifestazione questa che rientra nell'itinerario regginodel Laboratorio delle Arti e delle Lettere e Giuseppe Livoti in qualità di presidente, in apertura dei lavori, ha ringraziato sin dasubito per l'ospitalità e per l' invito il presidentedell'associazione S. Uberto dott. Natale Morabito, il quale tramitel'amministrazione comunale diArdore ha dato la possibilità di farediventare per alcuni giorni ilCastello contenitore inedito di operedi artisti calabresi.Le Muse sono state presenti con una delegazionedi 60 soci i quali, hannopotuto godere delle bellezze paesaggistichee dei beni monumentali dalla chiesa di santa Lucia, alla chiesa di San Rocco alla chiesa Madre contenitori di opere d'arte collocabili tra il1700 ed il 1800 e luoghicon architettura di grande interesse poichè sopravvissuti al terremotodel 1783. Un patrimonio scoperto tra leridenti strade della nota cittadina che è servita anche a ricordarele origini e la storia del comune sul versante jonico della provincia di Reggio Calabria,autentico patrimonio da preservare e fare conoscere.Terra d'aria, ditufo, di grotte e patria di idealisti esognatori (Michele Bello - uno dei martiri di Gerace) così all'inaugurazione della serata presso le antiche stalle da poco restaurate, ha dato il là ai lavori il presidente de Le Muse, il Castello - dice Giuseppe Livoti - ben sipresta a manifestazioni delgenere e le sale che un tempo ospitavanogli eredi della famigliaGambacorta - baroni di Melicuccà - e successivamente passato allafamiglia Milano oggi raccontano nelle saleda poco recuperate storietrasformate in pittura di miti e legende.Alla manifestazione i salutidel dott. Giuseppe Angio' della ConsultaComunale Cultura del comuneil quale, ha ribadito che serate comequeste servono per dimostrare ilgrande senso di ospitalità el'accoglienza soprattutto nella bellastagione e come una mostra ditale livello possa essere di granderichiamo a turisti e visitatori.Laconversazione con la prof.ssa MilaLucisano, ha richiamato alla memoriala cultura che viene dal mare,soprattutto da quel mare magno- grecoche portarono i coloni adoccupare Capo Zefirio così come indicatodall'oracolo di Delfi. Miti emondi quelli raccontati dalla letteraturada Polibio a Virgilio finoad arrivare a Corrado Alvaro. La memoria nonè solo ricordo- hacontinuato la Lucisano - salviamo dunque i benimateriali che il tempoha conservato e anche parlarene, deve servire amonito alla nostracultura che è patrimonio di tutti.Livoti in qualitàdi critico d'arteha esordito prendendo in prestito Voltaire il qualericordava che "...abbiamo bisogno di leggende emblema della verità" egli artisti delleMuse si sono confrontati su queste tematiche; leopere ed i dipintiesposti ricordano proprio un fare memoria. Luoghi, imondidell'incanto e del magico primario queste zone conservano.AdrianaRepaci, Adele Canale, Manuela Lugarà, Santina Milardi, GiovannaTripodi, Silvana Longo, Clara Giandolfo, Gianpaolo Arionte, Anna MariaNeri, Domenico De Lorenzo, Luciana Ruggeri, Rosario Tortorella hannopresentato la loro opera in cui emerge prepotentemente il tema dellanatura mediterranea e figure emblematiche della letteratura mitica deipaesi del nord europea, dagli elfi a personaggi della fantasia immersinella natura, quella selvaggia e calda che probabilmente i calcidesitrovarono al momento della fondazione di Reghion e dove anche unrifacimento di pinakes diventa non strappo della memoria ma unconservare nel rifacimento di una tavoletta votiva, millenari pensieritra sacro e profano. Arte dunque per Livoti come dice Einstein...espressione del pensiero piu' profondo nel modo piu' semplice.Aconclusione della conversazione oltre allo scambio di gonfaloni tra la S.Uberto e Le Muse, il plauso del sindaco Giuseppe Campisi - siamo riconoscenti alle Muse di avere creato un ponte tra la vicina Reggio enoi- con questa mostra abbiamo visto arricchire il programma estivodell'amministrazione comunale e abbiamo dato ospitalità ad una importante associazione che opera da anni sul territorio regionale e nazionale. Ardore è anche questo e sarà disponibile per ogni futuro evento.