Agorà
 
 

Reggio, alla "Festa del Mare" di Gallico si discute di Città Metropolitana e Area dello Stretto

Riflettori puntati sulla Città Metropolitana. La Festa del Mare 2012 - il Mare nella Mente ha animato il dibattito sulla costituzione del nuovo Ente nel corso del convegno "Dalla città Metropolitana all'Area dello Stretto per la costruzione di un ruolo strategico nei rapporti euro-mediterranei". Stabilita la data dell'entrata in vigore, 1 gennaio 2014, cosi come definito dall'articolo 18 del decreto sulla spending review, resta da capire ruolo, modello, contenuti e condizioni su cui poggerà la futura Città Metropolitana di Reggio Calabria. Dal dibattito, condotto dalla giornalista Teresa Munari, è emersa  una situazione di stallo politico - istituzionale. Infatti, a differenza delle altre Città, in cui già sono state avviate le discussioni preliminari per la costituzione dei nuovi Enti,  Il parterre istituzionale reggino sembra non avere  intrapreso un confronto ufficiale. Contrariamente alle 9 città metropolitane, storicamente ben definite, Reggio rappresenta una città da programmare. Se è vero che nei momenti di crisi nascono le migliori opportunità, ecco allora che Il dato reale restituisce un'immensa opportunità per la città dei Bronzi, che va, obbligatoriamente, inserita in una visione ampia e prospettica e che certamente non potrà non tenere conto del ruolo sempre più centrale assunto dall'area del Mediterraneo. Nello specifico la città di Reggio dovrà traguardare alla costituzione, insieme alla città di Messina, dell'area integrata dello Stretto, una conurbazione "reale" tra  due sponde che sono parti integranti di un unicum. Spesso la realtà supera la fantasia e per l'area i problemi ad oggi non mancano, su tutti basti pensare alle difficoltà di viaggiare tra Reggio e Messina.
Ad offrire un'analisi politica sull'istituzione della città metropolitana è toccato al consigliere regionale, Giuseppe Bova, "Il nuovo Ente non può essere pensato  solo sotto l'aspetto istituzionale ma, deve essere capace di infondere valore al capitale sociale della Città". Concorde anche il consigliere comunale con delega alla città metropolitana, Massimo Ripepi,  che sottolinea la necessità di avviare un processo di costruzione del nuovo organismo che parta dal basso coinvolgendo le comunità.
Per l'europarlamentare Mario Pirillo è necessario accorciare i tempi e riempiere di contenuti la costituzione della città metropolitana. Diverse le opportunità da sfruttare come gli investimenti derivanti dal Corridoio 5 Helsinki - La Valletta. Un'area da potenziare, dunque,  che presenta diverse criticità, su tutti il deputato europarlamentare lancia l'allarme sul porto di Gioia Tauro "Il futuro della Città Metropolitana passa attraverso la ridefinizione dello scalo". Ed è proprio la questione porto a tenere banco nel corso della serata. La situazione di Gioia Tauro, infatti, può  trovare  una  sua  importante dimensione se riuscirà ad inserirsi nei processi logistici richiesti dalle Compagnie di trasporto e, nel contempo,  se  attorno  ad  esso  si  aggregheranno  quelle  interconnessioni  porto-territori  capaci di dar vita a determinati standards di sviluppo. Ancora più importante sarà mettere a tacere le voci di una possibile scissione dal territorio provinciale di Reggio Calabria di alcuni comuni della Piana, chiamandoli ad creare unità programmatiche  e nuove possibilità di sviluppo.
Come confermato dal docente dell'università degli studi di Messina, Josè Gambino, "Reggio ancora non è città metropolitana ma, può diventarlo se sarà in grado di creare una conurbazione con l'area metropolitana di Messina ma, come vi è integrazione se non vi sono agevolazioni nei trasporti per i residenti delle due provincie?".  Nel corso del suo intervento Gambino sottolinea, inoltre,  l'unicità dell'area dello Stretto con la presenza di 5 porti, Milazzo, Reggio Calabria, Messina, Gioia Tauro, Villa San Giovanni e l'attenzione che l'Europa riserva all'Area come decretato dall'istituzione dalla rete europea degli Stretti. Sulle tappe che porteranno la formazione della Città Metropolitana di Reggio Calabria anche il consigliere regionale, Giuseppe Giordano, "Non si può più perdere tempo. E' necessario che provincia e comune inizino a lavorare immediatamente per la creazione di uno statuto, che, non può non essere frutto della collaborazione con le due università di Reggio e Messina". In conclusione di serata l'intervento del presidente del Comitato organizzatore della Festa del Mare, Paolo Romeo, "Oggi vanno pensati i contenuti di un'area che da zona di confine diviene territorio - cerniera della politiche euro-mediterranee, un territorio centrale rispetto a politiche nuove, i cui contenuti vanno  determinati rispetto alle prospettive che si vogliono raggiungere e la città metropolitana certamente non può non tenere conto di questi nuovi scenari". In questa prospettiva la sfida delle associazioni che daranno vita ad una serie di dibattiti nei territori della provincia di Reggio Calabria  e affiancheranno le iniziative istituzionali al fine di attivare processi di partecipazione dal basso e creare una coscienza collettiva capace di cogliere pienamente la portata storica e l'opportunità che la costituzione della Città Metropolitana rappresenta.
Raggiunto al telefono anche il magistrato Giuseppe Tuccio ha voluto dare il proprio contributo al dibattito ricordando che Reggio sarà proiettata verso quello straordinario intreccio di valori e di interessi rappresentato dal bacino del Mediterraneo.

Notizie Flash

quadrante amarantopsd

videofotogallery

Banner Palestra Health
BruneRosseBionde - Colonna 2
Parigi - Colonna 2