“La ‘ndrangheta ricicla grazie ai professionisti", avvocati e commercialisti rispondono a Gratteri: "Mai generalizzare"

gratteri nicola121016«Generalizzare è sempre una strada sbagliata e si corre il rischio di commettere un doppio errore: sparare nel mucchio e non colpire chi realmente si deve». Il presidente nazionale di Aiga, Associazione Italiana Giovani Avvocati, avv. Alberto Vermiglio, e il presidente nazionale dell'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, dott. Daniele Virgillito, stigmatizzano le parole del procuratore della direzione antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenuto a Radio Anch'io per parlare di lotta alla 'ndrangheta. «I giovani – affermano Vermiglio e Virgillito - hanno orgoglio e motivazioni per fare crescere le professioni a sostegno della parte sana della società. Gli albi professionali rappresentano una garanzia in questo senso e spesso chi commette reati si muove in quella linea grigia che occorre combattere. Confidiamo che il dott. Gratteri chiarisca meglio la portata delle sue affermazioni per rispetto di chi lotta ogni giorno nell'ambito delle regole e per tutti quei giovani che si avvicinano alle professioni con grande senso di responsabilità e serietà».

"Oggi la 'ndrangheta - aveva detto il Procuratore di catanzaro a Radio anch'io -  è la mafia più ricca e più forte. Con i soldi si corrompe e si uccide solo quando è strettamente necessario. Costa molto meno dare cinque o diecimila euro a un funzionario per mettere una firma e autorizzare un atto che uccidere una persona. Questo farebbe più rumore e attiverebbe la polizia giudiziaria". Riciclare denaro non è facile e la 'ndrangheta riesce nell'intento con la complicità della borghesia mafiosa. "Da sola – spiega Gratteri – la 'ndrangheta non sarebbe in grado di fare riciclaggio giustificato. Riesce a comprare ristoranti, pizzerie, alberghi latifondi, ma quando il riciclaggio si fa più sofisticato si rivolge ad avvocati, commercialisti, funzionari di banca. Questa è la più grande responsabilità della borghesia, della classe dirigente o di quella classe cosiddetta adotta. Senza questi professionisti la 'ndrangheta non sarebbe in grado di riciclare tutto questo denaro".