Lo stand della "Regione Ospite" del Salone Internazionale del Libro, la Calabria, è stato inaugurato dall'assessore alla Cultura, Mario Caligiuri:
"Quella di oggi – ha dichiarato nel suo discorso introduttivo – è per la Calabria una vetrina straordinaria. Poter presentare, in questo vero e proprio Monumento della cultura italiana, la mutazione genetica che, nell'ambito culturale, sta avvenendo nella nostra regione, è un'occasione fondamentale che dobbiamo sfruttare al massimo.
La Calabria, sino a qualche anno fa era una mera regione consumatrice di cultura; oggi, anche grazie al nostro impegno, sta diventando una terra attiva ed operativa nella produzione della stessa cultura. Ciò, ovviamente, è dovuto anche al grande apporto che stanno fornendo gli editori calabresi. Si tratta di un settore di primaria importanza che qui a Torino sta appunto avendo la possibilità di esprimere − dinanzi ad un pubblico nazionale e internazionale così qualificato − la propria produzione libraria.
Il programma che presentiamo oggi è fittissimo e riteniamo che ciascuno avrà modo di verificare l'effettività dei dati concreti e constatare che non si tratta delle solite scontate affermazioni"
L'assessore si è poi particolarmente soffermato su due iniziative specifiche: quella de Il libro verde sulla lettura in Calabria e quella del Libro per Ogni Nato. Nel primo caso ha sottolineato la seria analisi che è stata effettuata sul problema della lettura in Calabria; una ricerca impreziosita anche dalla Prefazione di Tullio De Mauro. Nel secondo caso ha ricordato che verrà consegnato a tutte le famiglie dei neonati calabresi − dal prossimo maggio 2013 e per un intero anno − un libro illustrato. Un segno che rimarca l'importanza della lettura, un'attività che deve dunque avere inizio fin dalla nascita.
Fra le varie iniziative l'assessore ha citato la mostra del codice Romano Carratelli, si tratta di una copia unica acquerellata di uno studio condotto intorno al 1595 dal quale si evince una "fotografia" urbanistica e paesaggistica della Calabria dell'epoca. Si è quindi soffermato anche sull'esposizione dell'arte orafa di Gerardo Sacco dedicata ai vari beni culturali calabresi e sull'esposizione di un importante quadro di Mattia Preti (il Cavalier Calabrese).
A quest'ultimo proposito, l'assessore ha poi evidenziato l'inaugurazione generale del Salone che si è svolta nella serata di mercoledì alla Reggia di Venaria, dove la Calabria, per il tramite della mostra su Mattia Preti curata da Vittorio Sgarbi, ha svolto un ruolo di protagonista.
Durante il suo intervento introduttivo, Caligiuri è stato affiancato da Giorgio Albertazzi. Questi, anche e soprattutto nel suo ruolo di direttore artistico del Magna Graecia Teatro Festival, ha evidenziato come abbia potuto verificare che la struttura culturale della Calabria sia di gran lunga migliore di quella che appare secondo gli stereotipi consolidati.