Ciucci relaziona su completamento A3, Adamo (PD): “Ciucci non ha inteso chiarire alcuni punti fondamentali che abbiamo posto”

Il consigliere regionale del Pd, Nicola Adamo, a conclusione dei lavori della quarta Commissione, ha rilasciato la seguente dichiarazione sull'audizione del presidente Anas, Pietro Ciucci: "Esprimo insoddisfazione per l'esito dell'audizione con il presidente dell'Anas. Il dottor Ciucci non ha inteso chiarire alcuni dei punti fondamentali che dalla Calabria gli abbiamo posto. Non ha dato alcuna certezza sui tempi dell'effettivo completamento della A3. Per i 60 km che attraversano la provincia cosentina non si prevede alcun ammodernamento. Per quanto riguarda la programmazione degli investimenti, Ciucci  si è trincerato dietro le responsabilità dei Governi , invece di dire con chiarezza quali sia stato l'ordine delle priorità nella definizione delle progettazioni e quindi delle strategie di realizzazione delle opere, sia in riferimento alla A3 che alla SS 106,  la cui modernizzazione e  messa in sicurezza viene trattata non in maniera organica secondo un'asta unica progettuale di rango europeo. Infine, non è di poco conto che Ciucci non abbia inteso entrare nel merito nei rapporti tra Anas e 'general contractor' sia per quanto riguarda la mole del contenzioso  e la rispettiva quantità di finanziamenti milionari che verrebbe sottratta alla realizzazione delle opere, sia per quanto riguarda il governo delle attività di subappalto. E' notorio, ma Ciucci lo ha negato, che le ricadute per le imprese calabresi sono pressoché inesistenti. Anzi, i calabresi in questi anni attraverso la vicenda dello svolgimento dei lavori autostradali si sono dovuti caricare l'ingiuria della presenza mafiosa, mentre le responsabilità e i profitti   si iscrivevano in capo al sistema delle aziende del Nord. Mi auguro solo che l'iniziativa di oggi non sia un punto di arrivo ma di partenza di  un rapporto istituzionale che per essere più virtuoso negli interessi della Calabria deve vedere, in ogni caso,  una regione meno subalterna e meno accondiscendente verso le strategie industriali dell'Anas".