di Giuseppe Incognito - Da tutta la regione. Provengono da ogni territorio dipendenti e mezzi che da stamattina hanno accerchiato il Consiglio Regionale della Calabria, per protestare contro i tagli al Trasporto Pubblico Locale disposto dalla Giunta Scopelliti. Ma non solo, nella giornata si è dato vita al blocco dell'autostazione di Cosenza da parte di circa 200 lavoratori dell'azienda; la sospensione del servizio a Vibo e a Crotone; il blocco del traffico nella zona di Palazzo Campanella a Reggio Calabria.
Hanno l'appoggio dei sindacati, che con diversi interventi hanno stigmatizzato la delibera dell'Esecutivo Regionale che disporrebbe una serie di significativi tagli al comparto: "La delibera costituisce un provvedimento amministrativo indispensabile per permettere il pagamento, entro qualche giorno, delle spettanze dei mesi di aprile e maggio alle aziende di trasporto" ha detto attraverso una nota stampa l'assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele.
Una delibera taglia i servizi del 50%, con il conseguente abbassamento del livello di mobilità dei cittadini e con il rischio di esuberi dei dipendenti stessi.
Anav, Asstra, ma non solo. Ci sono praticamente tutti fuori da Palazzo Campanella. L'Atam, che gestisce il trasporto pubblico di Reggio Calabria, ha esaurito i fondi: i lavoratori non percepiscono lo stipendio da due mesi, e secondo quanto comunicato, i soldi basteranno fino a settembre.
Insomma, si naviga a vista e anche i sindacalisti presenti fuori dal Consiglio Regionale hanno lasciato trasparire il proprio sconforto circa le decisioni della Giunta Regionale: "Alle scelte sbagliate da parte del Governo Nazionale, non si possono aggiungere anche decisioni scellerate da parte del Governo Regionale che - con la delibera di Giunta e senza nessun confronto con le parti sociali e in assenza di alcuna idea di razionalizzazione del sistema - metterà in ginocchio il trasporto nella nostra regione. Sarebbe opportuno che, soprattutto in questa fase, la Regione Calabria pensasse al Trasporto Pubblico Locale non come un centro di costo ma, soprattutto, come una reale opportunità di sviluppo e crescita nel nostro territorio Regionale" dicono i sindacati.
Insomma, nel mirino ci sono le decisioni della Giunta di Giuseppe Scopelliti, per il tramite dell'assessore al ramo, Luigi Fedele. Proprio con Fedele – dopo alcune ore di attesa – una delegazione ha avuto un confronto, da cui, però, è fuoriuscita la classica fumata nera: "Lo stato di agitazione dell'intero settore del trasporto pubblico locale proseguirà in tutta la Regione, anche attraverso manifestazioni e/o iniziative più incisive. Una forma di protesta che rimarrà in atto sin quando i lavoratori e i sindacati non otterranno delle reali e tangibili risposte da parte del Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti" dicono.