Soppressione tribunali, Consiglio Regionale ipotizza ricorso a Corte Costituzionale

togaSi è chiusa con l'approvazione all'unanimità di un ordine del giorno, nel quale si ipotizza anche il ricorso alla Corte Costituzionale, la seduta straordinaria del Consiglio regionale della Calabria convocata nella giornata di oggi e dedicata alla soppressione dei tribunali di Rossano, Paola, Castrovillari e Lamezia. Nell'ordine del giorno si impegna il Presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, in ''raccordo con le rappresentanze istituzionali e la deputazione calabrese a svolgere una incisiva azione presso le competenti Commissioni parlamentari, nell'ambito della riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio calabrese a tutela dell'attuale organizzazione; impegna altresì il Presidente della Giunta regionale a farsi portavoce presso il Governo nazionale della necessità per il territorio regionale calabrese di un rafforzamento della presenza dello Stato, attraverso la promozione di un tavolo di confronto per trovare le soluzioni più adeguate alle esigenze del sistema giudiziario calabrese, ed assumere ogni iniziativa utile a difesa della presenza dei sopprimendi Tribunali e dei Giudici di Pace nei comuni al di sopra dei quindici mila abitanti, da considerarsi quali incancellabili baluardi della presenza dello Stato sul territorio, individuando, in alternativa, percorsi di minor impatto sociale per favorire una più efficiente amministrazione della giustizia ed una più radicale diffusione della cultura della legalità''. Infine nel provvedimento varato si fa riferimento anche all'ipotesi di ''valutare l'opportunità di presentare apposito ricorso innanzi alla Corte Costituzionale''.