È stata rinnovata anche per la Calabria la convenzione Praesidium tra il ministero dell'Interno e Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) Roma, i Unhcr, Save the Children e Croce Rossa italiana. Avviate a Lampedusa nel 2006 dal Ministero dell'Interno ed estese negli anni successivi anche alla Sicilia, alla Puglia e alla Calabria, le attivita' di Praesidium sono state caratterizzate da un modello d'intervento multi agenzia, che ha permesso alle organizzazioni partner di assistere e individuare le diverse categorie di migranti giunti in Italia via mare, con un'attenzione particolare ai gruppi vulnerabili. ''L'ennesima tragedia che qualche giorno fa ha causato la morte di 54 migranti eritrei'', sottolinea il direttore OIM, Jose' Angel Oropeza''conferma come sia necessario tutte le barche di migranti che partono dalle coste del nord Africa siano automaticamente considerate imbarcazioni in difficolta' e quindi bisognose di assistenza. In tal senso invitiamo il governo italiano a facilitare le operazioni di sbarco e a non creare impedimenti burocratici - se non penali - a marinai e pescherecci che, temendo di essere accusati di favoreggiamento all'immigrazione clandestina o del sequestro delle proprie imbarcazioni, potrebbero avere esitazioni nel soccorrere eventuali barche in pericolo.'' Dall'inizio dell'anno i migranti giunti via mare sulle coste italiane sono sono stati oltre 3500, di cui circa 800 in Puglia, 700 in Calabria e 2000 in Sicilia.