Il Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Cosenza, Alfonso Cosentino, riunito a Roma insieme agli operatori del turismo per l'Assemblea nazionale che ha sancito la nascita dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi,ha chiesto "Piu' attenzione per un settore che viene considerato solo marginalmente e su cui non si registrano sforzi di visione strategica"
"Occorre ribadire con forza - ha dichiarato Cosentino- la necessita' di approcciare al turismo come industria. Un'industria che rappresenta il 6% del Pil e che ha un effetto moltiplicatore di uno a quattro: ogni 100 euro di camera d'albergo produce 400 euro di fatturato. Alle nostre latitudini occorrerebbe prendere coscienza che esistono iniziative serie e che queste devono essere supportate rispettando i tempi del fare impresa."
Ad aprire i lavori assembleari il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha precisato di far fatica a spiegarsi la diffidenza che c'e' verso questo settore sia da parte dell'opinione pubblica che di chi fa le politiche. "Il limite di cui soffre il nostro turismo e' che ad esso si pensa come attivita' di consumo e non di produzione. La crisi economica sta colpendo il settore in quantita' e qualita', eppure i nostri competitor stanno rispondendo con misure piu' incisive. L'Italia con i due terzi dei tesori mondiali presenti nel proprio territorio dovrebbe essere leader europea del settore pero' non mette in campo politiche economiche che possano fare la differenza e continua a pensare al turismo come commercio locale e non in ottica industriale".
"Occorre mettere in campo - è intevenuto Cosentino - azioni in grado di attrarre i grandi flussi costruendo una destinazione turistica competitiva. Alla Regione Calabria chiediamo di destinare le risorse disponibili, ovverosia quelle non vanificate ad oggi, per la riqualificazione dell'offerta ricettiva e per i servizi indispensabili ai flussi turistici. Se puo' servire a tenere lontano i prenditori attrezzati - concludendo - chiediamo che i contributi a favore delle imprese siano esclusivamente assegnati in conto interesse, meglio se a tasso zero, senza alcuna previsione di quote in conto capitale"
L'Associazione Italiana Confindustria Alberghi rappresenta le oltre 2.500 imprese del settore turistico ricettivo (con 170 mila camere e 70 mila dipendenti) aderenti al sistema confindustriale