Missiroli: "Dopo il gol mi è venuta la pelle d'oca per l'applauso. Ringrazio tutti i tifosi, mi hanno fatto provare un'emozione importante. Abbiamo un gioco votato all'attacco, mettiamo tutti in difficoltà. Ci sono passato anch'io tre anni fa con la Reggina, dalla lotta nella bassa classifica. Pomini ha fatto una bella parata, abbiamo anche un portiere forte. Il mio gol è arrivato nel momento in cui la Reggina stava premendo di più. Molti ci davano per morti prima di questa partita, ma abbiamo dato una svolta. Sotto sono tutte attaccate, basta una vittoria per superare qualche squadra. L'emozione è stata doppia, rispetto a quando ho affrontato la Reggina a Modena. Ci mancano cinque partite, cerchiamo di vincere la prossima per chiudere il conto. I miei ex compagni cercavano di giocare, ma abbiamo chiuso bene gli spazi. Ho visto una Reggina con poche idee, in fase di costruzione".
Laverone: "Fa sempre piacere tornare a giocare a Reggio, anche se le mie sensazioni sono diverse da quelle di Simone. Adesso la Reggina sta lottando per obiettivi diversi, due anni fa siamo stati bravi a remare tutti dalla stessa parte. Adesso deve pensare a compattarsi ed uscire da questa situazione. Il nostro calo ci poteva stare, oggi abbiamo ripreso col nostro gioco e per la Reggina non è stato facile. Boakye ha sbagliato un paio di occasioni, poi ha segnato il gol più difficile. Ho avuto un anno frastagliato dagli infortuni, con problemi al flessore e poi alla caviglia che mi hanno tenuto fermo per quattro mesi. Adesso sto bene, sono pronto a dare una mano fino alla fine".
Rizzato: "L'avevamo preparata in maniera diversa. Dovevamo mettere grande corsa, ed affrontarli sul piano agonistico. C'è poco da dire, hanno meritato la vittoria. Il Sassuolo è superiore. Dobbiamo abbassare la testa, mancano cinque partite e c'è tanto sconforto. Nei momenti di difficoltà, la squadra ha tirato fuori qualcosa. Non nascondiamo i limiti. Abbiamo fatto chiacchiere, siamo indifendibili. Proviamo in tanti modi a cambiare gli approcci. Ho già affrontato i play-out senza mai abbassare la testa, non lo faccio nemmeno in questo momento. Alla fine tireremo le somme. Ci credo ancora, non vedo l'ora che ricomincino gli allenamenti. Preferisco sentir dire che siamo scarsi, piuttosto che difettiamo in carattere. Dobbiamo guardarci dentro e fare un esame di coscienza. Siamo stati anche in situazioni peggiori, prima delle partite con Ascoli, Bari o Juve Stabia eravamo ad un punto dal terzultimo posto. Crotone sarà decisiva? Tutte sono decisive".
Di Francesco: "Spesso ci si lega ai risultati, nel calcio. La mia squadra ha fatto ottime prestazioni nell'ultimo periodo, specie a Novara. Poi col Brescia abbiamo avvertito paura. Ne abbiamo parlato, ho voluto una squadra aggressiva e non abbiamo concesso campo alla Reggina. Nella prima mezz'ora abbiamo creato quattro palle gol nitide. Boakye ha avuto la forza di reagire. Bisogna alleggerire i ragazzi dalle pressioni. Cerchiamo qualcosa che ci è scappato nell'anno precedente. Ho visto tanta sportività dal pubblico reggino. Missiroli va lasciato libero psicologicamente, è nato per fare la mezzala".
Pillon: "Una squadra che lotta per salvarsi, deve tirare fuori gli attributi. Noi non abbiamo la cattiveria e l'agonismo nel dna. Bisogna provare a pensare alla prossima partita, che è molto importante. Il Sassuolo ci ha messo in grossa difficoltà, non si può negare. Anche se proprio quando abbiamo avuto due palle gol, ci hanno segnato il secondo ed è finita la partita. Ci siamo preoccupati troppo dell'avversario, si è visto subito. Questo non deve esistere, a calcio serve sfrontatezza anche di fronte a chi è più bravo di te. Dobbiamo cercare di riprendere il discorso che ho iniziato al mio arrivo. Ci siamo smarriti nelle ultime due partite, non riesco a capire perché. Dietro abbiamo commesso errori, il primo gol si poteva evitare con un pizzico d'esperienza in più. Cercherò in tutti i modi di arrivarci a questi benedetti 51 punti, sapevo che si doveva lottare fino all'ultima partita. Attraverso il lavoro cerco di spronare i ragazzi, a volte non ci riesco. Do tutto me stesso per la causa, dovrò farlo fino all'ultimo secondo. Sento che possiamo farcela. In questo momento siamo tutti negativi, dobbiamo ribaltare la situazione e lottare. Cerchiamo di recuperare qualcuno per la partita di Crotone. Non so se è un problema fisico o mentale, ma l'impressione è che il problema sia la testa, vedendola da dentro. L'ammonizione di Comi? Evitabile, ma guardiamo avanti. Testa alta e pedalare".