Calcio
 

La Reggina e lo stadio: siamo a due su tre...

granilloultrasdi Paolo Ficara - Stadio Granillo, apri il cancello. Solo da qualche ora è stato possibile dare il via alla prevendita, per Reggina-Vibonese in programma domenica (fra due giorni) alle 17:30. Già due partite disputate in casa, tre se si conta la Coppa Italia. Eppure, anziché velocizzarsi e magari concludersi al mercoledì, la procedura per l'apertura della prevendita si è scontrata con l'ennesimo scoglio legato alle condizioni dell'impianto di via Galilei.

Risoltosi a campionato iniziato (quindi in ritardo rispetto a tutte le altre città) il problema dei seggiolini in gradinata, ne sono sorti altri che fanno tornare la memoria indietro di un anno. O di due. O di tre. In buona sostanza, siamo all'atavicità. Situazioni segnalate più volte, in qualche caso anche lampanti, come la reale fruibilità dei servizi igienici o il corretto funzionamento dell'intero impianto di illuminazione.

Se non si riesce a risolvere per tempo nemmeno questo tipo di problemi, al cospetto di una proprietà della Reggina vogliosa di prendersi in consegna l'impianto, il momento in cui le braccia cadranno a terra si avvicina sempre di più.

Infatti il tipo di proprietà non può non incidere. Siamo finalmente alle prese con una Reggina che investe, e poi va in campo a regalare gioie alla gente ed a competere per la promozione. Qualsiasi negligenza che faccia scaturire un afflusso minore del previsto per le gare interne, è da bacchettare. Saremmo alla seconda partita su tre di campionato, considerando l'apertura solo del secondo anello in gradinata per Reggina-Cavese. Al di là del pronunciamento da parte della Commissione di Vigilanza, che giungerà soltanto alla vigilia del match con la Vibonese, aprire la prevendita in ritardo è già un danno.

La Reggina ha portato 4 mila persone a Piazza Duomo, per la presentazione del 9 agosto. I tifosi residenti in provincia o comunque in altre località, stanno partecipando allo stadio ogni volta che possono. C'è anche chi si è prenotato voli dal nord, pur di assistere ad un match che non si può definire di cartello. Quando si afferma che Luca Gallo ha riportato entusiasmo, il termine può essere riduttivo. Se definiamo l'attuale Reggina come principale attrazione turistica della città, ad oggi non esageriamo. Immaginatevi se al museo o sul lungomare mancassero luce ed acqua...