di Paolo Ficara - Ennesimo tentativo, forse l'ultimo. Il nome di Fabio Caserta torna spesso nelle sessioni di calciomercato, sia estivo che invernale, ad occupare le righe dei giornali in accostamento alla Reggina. Ormai il centrocampista melitese è prossimo ai 35 anni (li compirà a settembre), quindi per realizzare il suo sogno di indossare la maglia amaranto lo slogan è "adesso o mai più". Essendo in regime di svincolo dalla Juve Stabia, Fabio Caserta parla al Dispaccio circa le possibilità di un suo approdo nella squadra per cui fa il tifo.
Il tuo rapporto con la Juve Stabia è agli sgoccioli, o può proseguire?
"Il mio contratto con la Juve Stabia scade a giugno. Al momento non ho rinnovato e non ho ricevuto nemmeno la proposta per proseguire insieme. A giorni credo di sentire qualcuno, per capire cosa si vuole fare. Per il momento, il mio contratto scade tra pochi giorni e sono libero. Devo vedere cosa vuole la Juve, qui ho rapporti eccellenti con tutti. Se poi non riusciremo a trovare una via di mezzo per continuare, allora è normale che mi guarderò attorno".
Il sogno di giocare a Reggio Calabria può concretizzarsi?
"Sin da quando ho iniziato a giocare a calcio, il mio sogno è di giocare nella Reggina. Ormai è risaputo. Al momento non ho parlato con nessuno, leggo sui giornali di un possibile interesse. L'accostamento è un onore, sin da bambino desidero di indossare la maglia amaranto".
Che opinione hai del mister Atzori?
"L'ho avuto per una parentesi a Catania, faceva il secondo di Baldini. In quel momento mi ha dato consigli importanti, poi alla fine del ritiro sono passato al Palermo. Le sue parole in quel momento mi fecero bene, aiutandomi a capire tante cose. Questo a livello umano. Come allenatore, ha fatto bene a Reggio ed è stato sfortunato con Sampdoria e Spezia. Se è tornato alla Reggina, è per dimostrare il suo valore".
Giocare nella Reggina proprio nell'anno del centenario, per te sarebbe un onore.
"Questa sarebbe la classica ciliegina sulla torta. Per la Reggina non sarà una stagione come le altre. A detta del presidente e degli addetti ai lavori, c'è voglia di fare bene e di riportare la Reggina dove merita di stare, ovvero in Serie A. C'è tanta voglia, sarà un campionato particolare. Gli acquisti di Foti saranno mirati ad un campionato di vertice".
A Pescara invece c'è Pasquale Marino, tecnico al quale sei molto legato. Si è fatto sentire?
"Col mister ci sentiamo sempre. È una persona che mi ha fatto crescere, negli anni clou della mia carriera. Mi ha fatto giocare a Catania, dandomi fiducia nonostante venissi dalla C2, e poi mi ha fatto esordire in Serie A. mi ha dato tantissimo, è una persona squisita e ci sentiamo spesso, non solo per parlare di calcio. A Pescara c'è arrivato da poco".
In un 3-5-2 dove ti vedresti meglio?
"Quest'anno abbiamo fatto parecchie partite a Castellammare, con questo modulo. Giocando col centrocampo a tre, per me è il modulo ideale. Le cose migliori, nella mia carriera, le ho fatte da mezzala. Sia nel 4-3-3 che nel 3-5-2, il ruolo della mezzala è quasi uguale".
Quando potrebbero esserci novità?
"Tutte le società adesso stanno pensando alle comproprietà. In base a come andranno, poi i club si muoveranno sul mercato. Forse alcune si stanno già muovendo. Mi auguro ci siano sviluppi, rimanere nell'incertezza non è bello".