Catanzaro
 

CdL in Assistenza Sanitaria a Cosenza, consiglieri maggioranza Catanzaro: "Discriminato capoluogo"

I consiglieri di maggioranza Manuela Costanzo (Obiettivo Comune) e Demetrio Battaglia, (Catanzaro con Sergio Abramo) e Antonio Angotti (Catanzaro da Vivere), intervengono sulla recente convenzione definita "storica" stipulata, a seguito dell'approvazione dei Senati Accademici, tra i rettori dell'Università Magna Graecia e l'Unical di Cosenza, con la quale verrà istituito il corso di laurea interateno in Assistenza Sanitaria a Cosenza.
"In base al richiamato accordo verranno istituite presso l'Unical di Cosenza strutture didattiche per il corso di laurea interateno in Assistenza Sanitaria al fine di agevolare gli studenti della provincia di Cosenza e non solo, che vorranno abilitarsi alla professione di assistente sanitario di cui alla classe L/SNT4.
Pur consapevoli che la sede amministrativa di gestione del corso di laurea in questione rimarrà presso la UMG di Catanzaro, nutriamo serie perplessità per il fatto che, per avvantaggiare i cittadini di una zona geografica della Calabria (guarda caso vicina e a cuore del magnifico Presidente Oliverio), si tende a svuotare e a discriminare nuovamente la città Capoluogo.
A questo punto ci si chiede il perché, nonostante i reiterati appelli, anche degli ultimi giorni (vedi interventi del Collegio IPASVI di Catanzaro e del Comitato Studentesco UMG), la riattivazione del percorso di laurea magistrale di secondo livello in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, che consente di ottenere una formazione professionale avanzata, non sia stata riattivata a seguito dell'interruzione avvenuta ahinoi nel lontano anno 2014, creando così una migrazione di massa fuori regione e con ciò concorrendo a creare disservizio ed a cagionare enormi problematiche di natura economica, sociale e lavorativa in danno della varie aziende ospedaliere presenti sul territorio regionale, presso le quali gli infermieri, dotati di laurea di primo livello, ambiscono a concludere il ciclo di studi universitari.
Così come, si coglie l'occasione per contestare una mancanza di organizzazione laddove si è tentato di attivare il Master di Secondo Livello in Medicina d'Emergenza/Urgenza (operazione verosimilmente non riuscita per il mancato raggiungimento del numero legale), senza aver tenuto conto del fatto che il relativo Master di Primo Livello Emergenza/Urgenza e Maxiemergenza Sanitaria/Grandi Catastrofi, è ancora in itinere, non consentendo così a chi non ha ancora concluso il secondo di poter accedere al primo.
Ci meravigliano come il Rettore De Sarro, da poco insediatosi, nel giro di brevissimo tempo, tra i primi atti compiuti, pur trovandosi dinanzi ad una precedente approvazione del Senato Accademico, abbia assunto l'affrettata decisione di sottoscrivere una convenzione le cui conseguenze si ripercuoteranno negativamente sull'intero sistema che ruota intorno all'indotto della città di Catanzaro, senza aver preventivamente, quanto necessariamente, coinvolto la parte politica cittadina, salvo non abbia concordato il tutto ed all'insaputa di tutti con il Presidente Oliverio che non avrà certamente obiettato alcunché nell'aver, per l'ennesima volta, contribuito allo svuotamento di Catanzaro".