Catanzaro
 

Maxi truffa dei braccianti agricoli nella provincia di Catanzaro, 5 condanne e 17 assoluzioni

Toganuova500 2Si è concluso con cinque condanne e una raffica di assoluzioni il processo sulla presunta maxi truffa dei braccianti agricoli nella provincia di Catanzaro ai danni dell'Inps e dell'Unione Europea emersa da un'inchiesta del gennaio del 2014. Il Tribunale di Catanzaro ha condannato l'imprenditore Annibale Notaris a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Due anni e sei mesi sono stati inflitti a Francesca e Maria Notaris e 6 mesi ad Angelina Umbro. Condannata alla sanzione pecuniaria di 90 mila euro la società agricola Agrin. Gli imputati condannati sono stati comunque assolti da alcuni capi di imputazione. Assoluzione piena, invece, per le altre 17 persone coinvolte nell'inchiesta. Il Tribunale ha inoltre dichiarato la falsità delle dichiarazioni aziendali, di manodopera agricola e delle domande uniche di pagamento e per questo ne ha ordinato la distruzione. I giudici infine hanno deciso il risarcimento del danno in favore di Regione e Arcea da liquidarsi in separata giudizio. Secondo le risultanze dell'attività investigativa condotta dalla Guardia di finanza sotto le direttive della Procura di Catanzaro vi sarebbe stata un'associazione per delinquere finalizzata al compimento di un'attività sistematica ed organizzata di truffa ai danni di enti comunitari, statali e regionali consistente nell'indebita percezione di contributi previdenziali a favore di lavoratori fittizi nonché di fondi a sostegno dell'attività agricola (Pac e Psr) a fronte di attività agricolo-imprenditoriali, secondo l'accusa, mai realmente svolte.