Furti nelle stive degli aerei, sospesi i dipendenti coinvolti

"Aspettavamo la comunicazione ufficiale delle misure cautelari emesse nei confronti dei dipendenti per poter agire di conseguenza e con efficacia". Commenta così il presidente della Sacal, Massimo Colosimo la decisione di sospendere dal servizio i sei dipendenti della società di gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme addetti al carico e scarico bagagli, coinvolti nell'operazione "Stive Pulite", effettuata dalla polizia di frontiera dello scalo aeroportuale. La Sacal, infatti, contestualmente al ritiro delle tessere e delle patenti aeroportuali, ha provveduto a notificare l'immediata sospensione cautelare dal lavoro e ad avviare i relativi procedimenti disciplinari nei confronti degli operai destinatari delle accuse di danneggiamento e furto.
"Un provvedimento che si e' reso necessario non solo per la gravita' dei fatti emersi dalle indagini ma anche per la garanzia del servizio nei confronti dei passeggeri e per salvaguardia dell'immagine della Societa' e di quanti quotidianamente, con serieta', professionalita' e onesta', contribuiscono ad elevarne il prestigio con il proprio lavoro e abnegazione. Il buon esito di tale operazione, tuttavia, non consente che si abbassi minimamente il livello di guardia sul controllo della legalita' in aeroporto a opera di tutti i soggetti preposti. Un controllo costante sui precedenti penali e sui carichi pendenti - conclude Colosimo - rimesso esclusivamente agli organi di Polizia e condicio sine qua non, ai sensi della normativa vigente, per l'assunzione e il mantenimento in servizio di tutti i dipendenti e gli operatori aeroportuali e per il quale la Societa' garantira' incondizionatamente collaborazione e impegno, come sinora fatto".