Catanzaro,Mafia dei boschi: in manette anche un carabiniere

carabinieriC'è anche un carabiniere tra le 15 persone arrestate stamani nell'ambito dell'operazione condotta dai suoi colleghi del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato contro presunti affiliati alla cosca Sia - Procopio - Tripodi operante nell'area ionica soveratese. Il militare, che era ancora in servizio – anche se non è ancora stato specificato dove - è accusato di associazione mafiosa. L'operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha colpito una delle cosche coinvolte da anni in quella che viene chiamata ''faida dei boschi'', uno scontro che vede contrapposte famiglie di 'ndrangheta che operano nella zona al confine tra le province di Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia e che negli ultimi tre anni ha provocato una ventina di morti. La faida, nata per gli interessi sui lavori boschivi, si è trasformata col passare degli anni in una vera e propria guerra di mafia per il predominio sul territorio, sugli appalti pubblici, degli insediamenti turistici e della realizzazione di impianti di energia alternativa. Ma non solo interessi economici. Le quindici persone arrestate sono accusate, oltre all'associazione di stampo mafioso, anche di omicidio, sequestro di persona, occultamento di cadavere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Tra di loro ci sarebbero infatti anche i mandanti di una scomparsa per ''lupara bianca'' di Giuseppe Todaro, presunto affiliato alla cosca Gallace-Novella, rivale di quella dei Sia-Procopio-Tripodi. Ed è da questa scomparsa che sono partite le indagini nel dicembre 2009. Oltre a ricostruire la scomparsa di Todaro, i carabinieri hanno collegato gli indagati all'attività locale di 'ndrangheta di Soverato.