Cosenza
 

Concorso "Natura è Cultura" – Università della Calabria: primo posto per le classi prime del Liceo delle Scienze Umane di San Giovanni in Fiore

Gli studenti delle classi prime del Liceo delle Scienze Umane di San Giovanni in Fiore hanno partecipato al Concorso "Natura è Cultura" indetto dal Dibest dell'Università della Calabria, classificandosi al 1°posto, in ex aequo con il G. Pezzullo di Cosenza.

Il premio, consistente in un cannocchiale professionale, è stato consegnato dal famosissimo presentatore di Geo&Geo E. Biggi, in Aula Magna all'Unical durante il Nature Day il 24 Maggio 2019. L'obiettivo del concorso era quello di promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali calabresi. Pertanto si chiedeva agli studenti di realizzare un percorso naturalistico che esaltasse il proprio territorio. I ragazzi di San Giovani in Fiore, guidati dalla docente di Scienze Naturali, prof.ssa Katia Scarcelli, hanno creato un e-book dal titolo: "Lungo l'antica via della pece" incentrato su un percorso percorribile a piedi che partendo dal centro visita Cupone conduce in cima a Cozzo del Principe, dal quale si gode di una vista spettacolare del lago Cecita, bacino artificiale di altissima rilevanza archeologica e paleontologica. Sulle sue rive sono stati ritrovati, infatti, reperti ascrivibili ad un arco cronologico di oltre 700 mila anni. Tra le più recenti scoperte ricordiamo in particolare il ritrovamento di un fossile di elefante preistorico. Gli alunni hanno vissuto personalmente l'esperienza dell'escursione, come giovanissimi esploratori, accompagnati dalla guida ufficiale del Parco Nazionale della Sila, Tommaso Talerico. Tra le tante possibilità di escursione del territorio silano, hanno scelto uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale della Sila, il Cupone, zona di altissimo valore naturalistico e culturale, esempio di convivenza positiva tra l'uomo e la natura. Lo stesso termine Cupone, deriva da un'antica tecnica detta "slupatura", con la quale si scavava la parte interna del pino per ottenere una sostanza resinosa detta "reglia". Al Cupone è possibile rivivere la storia di un territorio unico al mondo, dove un tempo si svolgevano le attività dell'opificio forestale silano, mentre oggi è presente il Centro Visita comprendente diverse strutture tra cui: il giardino geologico, il museo naturalistico, il museo delle biodiversità e i recinti faunistici, la cui visita permette di esaminare l'alto livello di biodiversità dell'altopiano silano. I ragazzi hanno dato particolare risalto al Lupo, re incontrastato delle foreste silane, con il quale hanno avuto un insolito "Faccia a Faccia" all'interno dei recinti faunistici del Cupone. Ne hanno raccontato la storia, ricordando che la sua presenza si può ritenere un vero e proprio miracolo, perché per anni è stato predato tanto da causarne quasi l'estinzione. Ma rifugiandosi tra i boschi della Sila, il Lupo è riuscito a risalire lungo l'appennino e a ricolonizzare i boschi italiani. Dopo lo spazio museale l'escursione è proseguita seguendo i sentieri del CAI, visitando le antiche carbonaie e le pinete della Corsonara, sino alle verdi faggete di bosco del Corvo, e infine alla pineta che conduce al punto panoramico di Cozzo del Principe per godere della vista dall'alto del lago. Con il loro lavoro hanno fatto conoscere il grande valore della Sila, una delle più famose aree montane dell'Italia meridionale, citata da illustri poeti e scrittori di tutti i tempi tra cui Virgilio. In particolare hanno sottolineato l'importanza storica della "pix brutia", le cui proprietà sono state esaltate anche dallo storico greco Strabone. Hanno imparato a riconoscere sugli alberi di pino i segni a lisca di pesce che testimoniano quanto per secoli la nostra Sila è stata sfruttata sia per il legname che per la pece. Questa veniva utilizzata per svariati scopi: come isolante per le navi, medicamento, o come combustibile. Concludiamo ringraziando gli organizzatori del concorso, la guida del Parco T. Talerico per essersi offerto a guidare i ragazzi lungo il percorso, G. Filomarino, G. Congi, A. Martino per alcuni scatti fotografici dell' e-book. Inoltre vi invitiamo tutti a percorrere di persona l'antica via della pece, perché solo vivendo e conoscendo il nostro territorio saremo in grado di rispettarlo e valorizzarlo sempre.