Cosenza
 

“Tagli abusivi hanno creato danno ingente ad aree boschive del Rossanese”

fangorn"Dopo il tentato omicidio abbiamo capito che c'era tutto un retroscena a questo fatto delittuoso, legato soprattutto a un territorio particolare, impervio, premontano dove erano accaduti gia' una serie di fatti e altri ne sono stati commessi durante la fase delle indagini. Un'inchiesta andata avanti con escussione di persone informate dei fatti, con intercettazioni ambientali e telefoniche che ci hanno permesso di documentare, in alcuni casi anche in diretta la consumazione dei fatti delittuosi". A dirlo il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla incontrando i giornalisti per illustrare i risultati dell'operazione "Fangorn" insieme al comandante della compagnia dei carabinieri di Rossano, Carlo Sganzerla, ed al comandante del Norm di Rossano maresciallo maggiore Mario Levato.

"Le indagini - ha sottolineato il capitano Sganzerla - hanno evidenziato un controllo sterminato del territorio dei soggetti fermati. Un controllo che permetteva loro non solo di sapersi muovere ma anche di eludere i controlli e di agire e di porre in essere delle condotte di reato senza essere visti o controllati dalle forze dell'ordine. Abbiamo visto, sia dalle aree fotogrammetrie e sia con servizi svolti nel corso del tempo con il supporto del nucleo elicotteri di Vibo Valentia, che molte aree nelle quali effettuavano i tagli abusivi, dall'alto non risultavano modificate nel loro insieme. Il danno che e' stato arrecato a queste aree boschive, sottoposte anche a vincolo comunitario e paesaggistico, e' ingente. Non solo economico ma anche per il depauperamento dell'area boschiva nonche' delle risorse finanziarie necessarie a ripopolare le aree boschive". Facciolla, infine, soffermandosi sul ruolo avuto dalle due donne indagate ha sostenuto che "e' un dato consolidato da qualche anno la partecipazione delle donne alle attivita' delittuose. Alcuni dei fermati di oggi si approfittavano proprio del ruolo delle mogli e delle compagne per mantenere in vita il meccanismo".