Cosenza
 
 

In fiamme il parco della Sila, per il sindaco di Longobucco "la colpa è della mafia dei boschi"

incendi''Sono tutti incendi dolosi e non sono da attribuire ad allevatori ne' ad altri. Non c'e' speculazione edilizia. Sull'altopiano silano c'e' un sistema, la 'mafia dei boschi'. Se sia legata alla criminalita' organizzato non lo so, questo lo devono stabilire gli inquirenti, ma comunque e' un sistema consolidato da anni''. E' quanto ha denunciato il sindaco di Longobucco, Luigi Stasi, in seguito all'incendio che da tre giorni divampa nel territorio del suo comune, in gran parte nel Parco nazionale della Sila e che ha già divorato 600 ettari di bosco, macchia e pineta.
Ma se per la comunità è una perdita, c'è chi dagli incendi ci guadagna - ha sostenuto il sindaco secondo il quale il vantaggio provocato dagli incendi ''e' quello di tagliare piu' repentinamente, perche' una volta incendiata una zona si danno piu' facilmente le autorizzazioni al taglio degli alberi e, di conseguenza, si puo' vendere il legname. Ho fatto anche alcune denunce all'autorita' giudiziaria sul disboscamento abusivo''.
Ma nonostante il disastro, il sindaco non sembra avere intenzione di cedere''Noi - ha detto ancora Stasi - abbiamo subito milioni di euro di danni con l'alluvione del 2009 e poi con quella dell'anno successivo che sono state provocate dal disboscamento selvaggio e dagli incendi. Con i soldi a disposizione per fronteggiare quei danni potremmo far lavorare i giovani nella prevenzione e combattere lo spopolamento delle zone interne che e' lo strumento per combattere gli incendi''.

Notizie Flash

quadrante amarantopsd

videofotogallery

Banner Palestra Health
BruneRosseBionde - Colonna 2
Parigi - Colonna 2