Il Tribunale di Crotone ha assolto l'ex assessore della Provincia di Crotone Gianluca Marino dall'accusa di voto di scambio politico-mafioso, escludendo inoltre l'aggravante delle modalita' mafiose. Il collegio ha tuttavia condannato l'avvocato Marino per il reato di scambio elettorale semplice infliggendogli 1 anno e 4 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena e l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni. Il pubblico ministero Pierpaolo Bruni aveva chiesto per Marino la condanna a 4 anni di reclusione, sostenendo che alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Crotone, nel giugno 2009, la cosca Vrenna avrebbe procurato un consistente numero di voti al candidato del Pdl Gianluca Marino in cambio di imprecisate somme di denaro. Il processo conclusosi oggi scaturisce dall'operazione della squadra Mobile denominata Hydra che nel gennaio 2011 ha decapitato il nuovo vertice della cosca Vrenna.