Un bossolo di pistola è stato recapitato al collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura, ex reggente della cosca Vrenna-Bonaventura di Crotone e "pentito" dal 2006. Il bossolo è stato ritrovato dalla moglie di Luigi Bonaventura. Nelle ultime settimane, il collaboratore ha chiesto più volte di rientrare, a pieno titolo, nel programma di protezione. In quest'ottica si inquadrano le dichiarazioni rese sul conto di una delle famiglie più potenti della 'ndrangheta reggina. Bonaventura ha infatti dichiarato di essere stato avvicinato dalla cosca De Stefano di Reggio Calabria, con l'obiettivo di indurlo a fare il "finto pentito". Bonaventura ha anche raccontato come la 'ndrangheta si stia preparando a una nuova stagione di attentati in danno di politici e magistrati. Affermazioni su cui gli inquirenti hanno qualche perplessità, ma che, comunque, sono anche in questi giorni in fase di completa verifica.