Resistere per non desistere

bandieraitalianadi Luisa Nucera - Arrivata in Italia in cerca di fortuna. Nemmeno maggiorenne era stata costretta a lavorare per andare avanti. Un sacrificio che compiva ogni giorno senza mai un lamento; senza mai denunciare alcun malessere; senza mai aspettarsi nulla in cambio. Solo la possibilità di vivere dignitosamente. Due occhi grandi e intensi rivolti verso il mare sul quale proietta i suoi sogni e tiene salda la speranza. Gli occhi, specchio dell'anima, libera di volare in alto destando entusiasmo e volontà di perseverare sempre, qualunque cosa accada. Ma, qualcosa la turba qui, in terra straniera; la sensazione di non farcela per mancanza di forze; la percezione che venga meno l'efficienza fisica e mentale. Il contratto a termine che sta per scadere; l'eventualità che forse un altro lavoretto può rimpiazzare il vecchio. Nessuna pretesa spicciola di vivere di rendita, seppur minima; semmai una tendenza a vedere i cambiamenti come un'opportunità, una sfida, piuttosto che una minaccia. Lei, che ha imparato da poco in verità, che si può guardare la realtà in modo diverso e intravedere una via d'uscita. Anche se, all'apparenza, non ce n'è.

Per questo ha il dovere di resistere.

Allo sfruttamento, duro logorio della mente e del corpo. All'improvviso licenziamento, pesante fardello da sciogliere per ricostruire quanto è già costato fatica e sudore. Perseverare è umano. Sospesa in un tempo che non ha mai fine; errante in spazi dove si respirano pallidi bagliori di libertà e avvinghiata al filo della speranza credendo che mai e poi mai, la possa abbandonare. Si alza senza essere mai caduta; si erge con sicurezza come se non fosse stata toccata da alcun problema mentre le viscere si contorcono dal dolore per aver sopportato troppo. L'organismo si ribella dopo tanto penare. Una dieta scriteriata ha fatto riemergere i desideri più arditi. Troppe rinunce. Il grido è chiaro e lacerante: "Non è giusto! Ma quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere....!" (Bertolt Brecht). Resistenza che diventa coraggio e memoria, denuncia e sforzo, riscatto e speranza. Emozionante opposizione per la conquista della libertà. Anche di fronte al disinteresse da parte delle istituzioni che sbattono la porta in faccia; alle parole di circostanza senza riscontri fattivi; alla violenza gratuita che toglie il fiato; all'ipocrisia senza scrupoli umiliante e deleteria; all'illegalità diffusa che offusca i sogni. La Resistenza contro un'occupazione devastante di ieri che s'intreccia con la nostra lotta quotidiana. Fatta di capacità di persistere negli obiettivi e di fronteggiare ogni difficoltà. Il che comporta uno sforzo abnorme. Troppo comodo pensare che il successo dipenda dalla fortuna, dal destino o dal talento insito in un raro codice genetico. Solo un esercizio assiduo, attento e meticoloso può gratificare la coscienza e predisporre al talento. Resistere per non desistere. Privilegio, più che dovere.