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Indubitabilmente Ananas

Bronzi 26 settembredi Daniele Castrizio*- La notizia che avrei voluto comunicarvi è che stasera alle 21, a Riace, nel luogo stesso del loro ritrovamento, il trio Fulvio Cama, Saverio Autellitano e lo scrivente diamo inizio a un progetto ambizioso di produzione culturale avente come oggetto i Bronzi di Riace. La notizia sarebbe dovuta essere il varo di questa nuova imbarcazione, la "Metaconferenza sui Bronzi di Riace", in cui la preposizione "meta" intende ribadire il concetto di "andare oltre" le spesso ammuffite conferenze tradizionali, che hanno creato un solco ormai incolmabile con le generazioni più giovani e con quella larghissima, maggioritario fetta di società (ormai quasi tutta), capace di appassionarsi di frittole, SUV e panini con la salsiccia, ma non ha nessun interesse riguardo al nostro patrimonio storico, archeologico e monumentale. La nostra risposta, invece di piangerci addosso, è stata quella di mettere un "meta" come prefisso alla "conferenza", senza svilire i discorsi di valorizzazione e divulgazione scientifica, ma arricchendoli con un videoracconto realizzato da un professionista qual è Saverio Autellitano, e con la maestria recitativa e labravura compositiva ed esecutiva del Musicantore Fulvio Cama. Si può fare diventare una conferenza uno spettacolo, senza scadere nel ridicolo o nel banale? I Tre moschettieri ci stanno provando, osando pretendere che Reggio crei una produzione culturale tutta reggina, che possa andare in tour, navigare per tutti i mari del mondo, per restare nel solco della metafora della nave con cui ho esordito.

Questa avrebbe voluto essere la notizia, ma, ahimè, nel 2019 andare da Reggio a Riace, e soprattutto tornare a casa dopo aver dato l'anima sul palcoscenico, è impossibile grazie alla cosiddetta ANAS, ma in verità e con ragione ANANAS, che, dovendo effettuare dei sacrosanti lavori di manutenzione (benedetta sia la manutenzione!)alle ventole della galleria della Limina, dà avviso alla popolazione residente e a quella transitante della chiusura della stessa galleria, dalle 22 alle 06 del mattino successivo, solo la mattina stesa del 26!!!!! Magnifica programmazione, perbacco! Ottimo rapporto con i media locali e con la gente che deve utilizzare quella galleria, e magari avrebbe programmato in modo diverso il suo tempo e i suoi tragitti. Ma no! L'ANANAS non guarda in faccia nessuno. Alla malora i poveri utenti della Città Metropolitana di Reggio: l'ANANAS governa e impera, sovrano assoluto e onnipotente.

A mio modo di vedere, la situazione viaria di Reggio è ormaisimile a un assedio: i lavori della Muraglia Cinese tra Campo Calabro e lo svincolo del Porto sono incredibilmente lunghi (nemmeno fosse la costruzione di una Cattedrale europea che necessita di secoli per vedere la luce), con lo sforzo sovrumano degli automobilisti in transito che devono sorbirsi le facce allegre di sfaccendati operai che giocano col telefonino, fanno gli sbandieratori annoiati,o semplicemente si affacciano a vedere il sudore di chi transita incolonnato.Che ci volete fare: sarà sicuramente tutto a norma e sono solo io che non comprendo ...

Ma non bastava questo: bisogna, perbacco, ripavimentare contemporaneamenteil tratto da Bocale a Via Lia, restringendo il raccordo tra la 106 e la A4 del Mediterraneo (se non vi fa ridere una autostrada che passa sul mare ...). Mi chiedo, e chiedo a una ipotetica e fantomatica classe dirigente reggina: ma per andare al lavoro a che ora bisognerà alzarsi la mattina, per evitare di rimanere bloccati nel traffico? Ma siamo veramente schiavi delle decisioni che ANANAS prende in quel di Calatanzaro? Ma a chi sto parlando? Noi Reggini non esistiamo più. Scusate lo sfogo, ma veramente, a mio avviso, l'ANAS è ANANAS. Diceva Dante: "l'armata dell'asfalto, che mai non posa ..."

*Ordinario di Numismatica, Università di Messina, membro del Comitato Scientifico del Museo Archeologico di Reggio Calabria