di Claudio Cordova e Alessia Candito - Di Palermo, Pippo Fava, giornalista assassinato dalla mafia, scriveva: "Bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, e però egualmente, arcanamente bella". Un passaggio di un ragionamento molto più ampio che, però, "copiamo e incolliamo" su Reggio Calabria. Un magistrato, due politici (uno di centrodestra e uno di centrosinistra) e un membro delle associazioni. Abbiamo cercato di rappresentare il più possibile il tessuto umano e sociale della città. Sì perché, a prescindere dai relatori sul "palco", la vera protagonista sarà proprio lei, Reggio Calabria. Dei suoi problemi, dei suoi drammi, ma anche delle sue potenzialità e delle sue risorse per la riscossa, parleremo il 20 agosto presso il Lido Calajunco, a partire dalle 21, con Massimo Canale (Consigliere comunale del Partito Democratico di Reggio Calabria), Stefano Musolino (Sostituto procuratore DDA Reggio Calabria), Oreste Romeo (Coordinatore provincia RC della Lista Scopelliti Presidente) e Francesco Spanò (Coordinamento ReggioLiberaReggio).
Abbiamo deciso il tema della serata, "Le mani sulla città", non per gratuito pessimismo, ma alla fine di un percorso di analisi che avete potuto leggere, in queste settimane, sulle colonne del Dispaccio. Abbiamo raccolto le richieste di lettori, di conoscenti, anche di qualche "addetto ai lavori" e abbiamo proposto un'Agorà, un confronto tra idee apparentemente inconciliabili che – siamo convinti – possono portare, a vario titolo, un apporto a tutti noi: la città ha bisogno, come fosse acqua nel deserto, di conoscere, capire, interrogarsi ed essere stimolata per provare ad affrancarsi dalle logiche che la stanno schiacciando. Ne parleremo con Canale, Musolino, Romeo e Spanò: quattro reggini, cui, nella nostra ottica, dovranno aggiungersi molti altri: di mezzo c'è il futuro della nostra città. Reggio Calabria vive un periodo delicatissimo della propria storia: una fase così difficile, con un sistema che appare, in ogni settore, incancrenito, con le aziende che chiudono per la crisi o che vengono sequestrate per i più svariati tipi di reati, con il Comune che danza sul pericolosissimo filo dello scioglimento per mafia, la città non la viveva, probabilmente, dai tempi della seconda guerra di mafia, che dal 1985 al 1991 lasciò sull'asfalto circa 700 vittime.
Ma "Le mani sulla città", parafrasando il capolavoro cinematografico di Francesco Rosi, non descrivono solo il giogo, il cappio, le sabbie mobili che bloccano lo sviluppo, politico, economico e sociale di Reggio Calabria. "Reggio in ostaggio di 'ndrangheta e malaffare. Possono i reggini riconquistarla?". Il titolo e il sottotitolo che abbiamo scelto (e che potete leggere nella locandina realizzata dall'architetto Gaetano Partinico), hanno un rovescio della medaglia, che è quello di tentare, soprattutto attraverso il contributo dei relatori e della gente, di capire, dopo aver individuato i problemi (alcuni dei quali arcinoti), quali possano essere le contromisure, i metodi affinché i cittadini, la parte sana della società, possa, per l'appunto, riprendere possesso di ciò che è suo, di ciò che le spetta di diritto.
Proprio in questo senso, nella lotta quotidiana che, ciascuno di noi, dovrebbe condurre per guadagnare spazi vitali contro i soprusi e il malaffare, abbiamo scelto, come nostra e vostra Agorà, il Lido Calajunco, situato nello splendido scenario del Lungomare Italo Falcomatà: una struttura sotto sequestro giudiziario che lo Stato, giorno dopo giorno, sta cercando di riportare dalla propria parte, dopo gli anni in cui il boss Cosimo Alvaro avrebbe fatto da padrone. In momenti così delicati, una comunità può trovare la forza di reagire, di andare avanti, anche attraverso dei simboli e dei segnali: uno sforzo che stiamo cercando di portare avanti e che con noi ha condiviso anche l'Amministrazione Giudiziaria del Calajunco.
Andremo "in onda" prima di una delle serate più esclusive della città, il "Magic Monday", che da anni esalta la movida reggina. Noi abbiamo deciso di coinvolgere varie anime, vari modi di vedere la città, anche fortemente opposti e discordanti. Dal confronto che nascerà, ciascuno potrà farsi un'idea, ma l'obiettivo non è decretare vincitori o sconfitti di uno o dell'altro "modello": lo scopo è quello di far vincere la democrazia, la comunicazione e, in definitiva, Reggio Calabria.
La nostra speranza è proprio questa: che a partire da mezzanotte si scateni il divertimento, ma che, a partire dalle 21, sia un "Magic Monday" di partecipazione, per il bene della città.