Fronte del Palco
 

Reggio Calabria

Sabato la presentazione della XV Stagione Teatrale del “Gentile” di Cittanova (RC)

Sabato 23 settembre 2017 alle ore 11:30, presso la Sala Giuditta Levato, nella sede del Consiglio Regionale della Calabria, conferenza stampa per la presentazione della XV Stagione Teatrale del "Gentile" di Cittanova.

La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale "Kalomena" con il contributo ed il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Cittanova, del Consiglio Regionale della Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Per l'altissimo spessore culturale e per la qualità delle rappresentazioni e degli spettacoli, l'evento è divenuto ormai uno degli appuntamenti più attesi non solo a livello locale.

Alla presentazione prenderanno parte il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria On. Nicola Irto, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il Sindaco di Cittanova Francesco Cosentino, il Presidente dell'Associazione Kalomena Girolamo De Maria ed il direttore Artistico della Stagione Teatrale Antonio Salines.

Reggio, il Parco Caserta Sport Village si trasforma per “Live In Parco”

LiveParcoCasertaIl Parco Caserta come non l'avete mai visto. Due giorni intensi tra arte, musica, sport, performance ed intrattenimento.

Sabato 16 e domenica 17 settembre il Parco Caserta Sport Village trasforma i suoi spazi per un evento unico.

"Live In Parco", questo il nome della due giorni in programma, è l'evento che inaugura la stagione 2017/2018.

Un'occasione unica per vivere il parco a 360°, impreziosito dalle opere degli artisti Massimiliano Carrozza, Cristina Comi, Victoria Cojocaru e Arianna D'Agostino che esporranno i propri lavori tra i viali alberati del centro sportivo.

Non solo sport dunque al Parco Caserta Sport Village che riapre finalmente le sue porte in vista di una stagione ricca di novità.

Tra i protagonisti di "Live in Parco", oltre agli artisti, i campioni mondiali di trottola acrobatica che incanteranno soprattutto i più piccoli attraverso le evoluzioni della irresistibile trottola messicana e gli atleti della BIC Basket in Carrozzina, impegnati nel pomeriggio di sabato in una partita amichevole all'interno della pista di pattinaggio "Pino Labate".
I ragazzi del coach Antonio Cugliandro inviteranno al termine della gara tutti i presenti a 'testare' il mondo del basket in carrozzina attraverso una entusiasmante gara di tiri. Filippo Lo Presti animerà e chiuderà la serata con la sua inconfondibile musica.

Un menu ricco di sorprese quello di "Live In Parco" che prevede, nella giornata di domenica, lo spettacolo rivolto ai più piccoli del Mago Enry dei Pagliacci Clandestini e il sound indie pop della giovane band calabrese Velk, gruppo dal carattere determinato apprezzatissimo tra più giovani.

"Live In Parco è un evento ideato dallo staff del Parco Caserta Sport Village che ha lo scopo di avvicinare il popolo reggino non solo alle attività prettamente sportive che il centro offre ma soprattutto a chi non pratica sport e intende semplicemente trascorrere una tipica giornata al parco – spiega il responsabile Marco Polimeni - Ascoltare un po' di buona musica gustando un buon aperitivo tra il verde che il Parco Caserta offre può essere una buona alternativa alla classica passeggiata in via marina. Live In Parco nasce con l'intento di inaugurare nel migliore dei modi la nuova stagione. Vorremmo replicare più volte durante l'anno questo tipo di eventi coinvolgendo varie realtà del territorio."

Per i tanti reggini desiderosi di fare sport inoltre sarà possibile provare gratis tutte le attività del parco dalle ore 16:00 alle ore 20:00 (è obbligatoria la prenotazione). Per chi si iscrive entro domenica 17 settembre infine si potrà usufruire di 10€ di sconto sul prossimo rinnovo.

"Live In Parco" è il week-end di eventi che colorerà il centro sportivo tra musica, arte, sport ed intrattenimento.

Le famiglie reggine sono invitate a partecipare alla grande festa!

L'iniziativa è patrocinata dal Comune e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Di seguito il programma di "Live In Parco":

Sabato 16

16:00 LIVE IN PARCO INIZIO ATTIVITA'
16:30 ESIBIZIONE CAMPIONI MONDIALI TROTTOLA ACROBATICA – TROMPOS COMETA
17:30 PERFORMANCE Arianna D'Agostino, Victoria Cojocaru
MOSTRE Cristina Comi, Massimiliano Carrozza
18:00 SPORT ESIBIZIONE REGGIO BASKET IN CARROZZINA
20:30 DJ SET FILIPPO LOPRESTI

Domenica 17

16:00 LIVE IN PARCO INIZIO ATTIVITà
17:30 PERFORMANCE Arianna D'agostino, Victoria Cojocaru
MOSTRE Cristina Comi, Massimiliano Carrozza
18:00 MAGIA SPETTACOLO MAGO ENRY PAGLIACCI CLANDESTINI
20:30 MUSICA VELK

Al Parco Ecolandia l'ottava edizione del Reggio Gospel Day

Reggio Gospel Day, giunto alla ottava edizione è diventato nel tempo, nella nostra Regione, l'evento gospel più atteso dagli appassionati di questo genere musicale.

Anche quest'anno, così come in passato fu con Cheryl Porter e Sherrita Duran, il Reggio Gospel Day, includerà un seminario teorico-pratico sul Gospel, con concerto conclusivo, tenuto da KNAGUI, artista gospel indipendente, grande docente e direttore corale, nato e cresciuto a York (Pennsylvania, USA) dove la ricca scena musicale gli ha permesso di sviluppare, fin da ragazzo, il proprio talento lavorando in differenti contesti. "Sono cresciuto tra chiesa e famiglia, con regole molto rigide: non si poteva ascoltare nulla che non fosse gospel. Ma ora sono felice che il mio talento si sia sviluppato in chiesa".

Come artista Knagui si è esibito davanti a audience entusiaste sia in USA che in Europa, apparendo sul palco prima con la sua madrina, la leggenda gospel

Twinkie Clark, e poi con alcune icone del gospel come Bob Singleton, Hezekiah Walker,Fred Hammond,Dorothy Norwood.

I suoi seminari sono dedicati a vari livelli di destinatari e spaziano su diversi argomenti nell'ambito della tecnica musicale, conduzione corale e vocalità gospel. KNAGUI sostiene che il proprio essere un "artista gospel" si esprime al meglio soprattutto quando può insegnare a un coro e condividere con i partecipanti al workshop non solo parti, canzoni e musica, ma soprattutto infondere la passione e la profondità del messaggio che il gospel porta con sé.

Chi lo ha conosciuto può testimoniare che riesce a farlo sempre, con il bagaglio professionale di conoscenze e di tecnica, con l'approccio entusiasta ed amichevole, lo spirito appassionato ed il carisma che lo contraddistinguono e che già in migliaia di persone, facenti parte del popolo di cori e di cantanti, professionisti o meno, appassionati di gospel, hanno potuto apprezzare alle sue lezioni e seminari in passato.

Secondo Knagui "cantare" è frutto di una equilibrata consapevolezza, coordinamento e precisione.

Durante il workshop ci saranno esempi pratici di alcune tecniche finalizzate al raggiungimento di questi obiettivi.

Il workshop è rivolto a tutti gli appassionati della musica gospel, di ogni età e preparazione.

Il Parco Ecolandia sarà la location speciale per questo evento il cui programma si svilupperà in due momenti distinti, uno stage di due giorni ed un concerto finale, "GOSPEL SOTTO LE STELLE", per quello che sarà un week end di musica, confronto, studio e condivisione.

Il workshop, i cui dettagli sono disponibili sul portale web del Corona Chorushttp://www.coronachorus.it, si svolgerà da SABATO 23 settembre alle ore 10.00 fina a domenica 24 alle ore 13.00.

Domenica 24 alle ore 19.00 "GOSPEL SOTTO LE STELLE" concerto gospel conclusivo con KNAGUI, il Corona Chorus ed i coristi partecipanti al WORKSHOP.

 

 

Reggio, sabato al Parco Ecolandia in scena lo spettacolo "La saga degli avvelenati"

Sabato alle ore 21.00 presso il Teatro di impegno civile al Parco Ecolandia in scena lo spettacolo "La saga degli avvelenati".
Liberamente tratto dal libro "Avvelenati" di M. Iatì e G. Baldessarro - Una produzione Centro Studi Quasimodo ONLUS
Regia: Nicoletta Robello Con: Enzo de' Liguoro - attore, Paolo Sofia - Musicista e la video partecipazione straordinaria di Nick Mancuso.

La rappresentazione sarà seguita da un breve scambio di idee tra gli attori, la moglie del Capitano De Grazia, Nuccio Barillà, rappresentante di Legambiente e Tonino Perna, presidente del Parco Ecolandia.

Qual è il filo conduttore che lega il mistero delle navi dei veleni all'ecomafia? Che mette in relazione l'affare somalo e l'omicidio dei giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrova-n, Il centro Enea di Rotondella e la strage di Ustica? Se ne occupano, in questo libro due giornalisti di razza, Manuela Iatì (Sky Tg24) e Giuseppe Baldessarro (La Repubblica) egregiamente trasposto per un racconto partecipato da due grandi performer quali Enzo de Liguoro e Paolo Sofia!

Così leggiamo nella prefazione di Antonio Nicaso:
"È sulle coste calabresi che si addensano i più terribili sospetti, apparentemente confermati dal ritrovamento di una nave sui fondali al largo di Cetraro. Nave dei veleni o piroscafo silurato nel 1917? Tra Regione Calabria e Ministero dell'Ambiente la battaglia si combatte a suon di perizie. A mettere la parola fine sul caso del relitto ritrovato, il rapporto della GEOLAB. Ma la storia delle navi dei veleni non può essere chiusa, come qualcuno vorrebbe. Troppi indizi, coincidenze, dichiarazioni, sospetti. Troppi i nomi e gli eventi che si rincorrono, intrecciando una torbida trama: il faccendiere Giorgio Comerio, il pentito Francesco Fonti, il capitano Natale De Grazia, magistrati, politici, imprenditori, mafiosi. I due giornalisti giungono a una puntuale ricostruzione dei fatti e delle inchieste, delle verità raggiunte o solo sospettate, delineando un quadro inquietante e oscuro. E intanto in Calabria si continua misteriosamente a morire"

In scena, nelle ultime battute dell'attore emerge, forte, l'urgenza che la verità si faccia largo una volta per tutte: "...Questa storia non la raccontiamo per lavoro. Usiamo gli strumenti dell'esperienza, certo. Ma non è un fatto professionale. Questa storia semplicemente esige di essere raccontata.
Perché alcune persone sono già morte, altre stanno morendo nell'istante esatto in cui stiamo dando il "visto si stampi" o mentre si apre il botteghino della prima e altre ancora moriranno mentre queste pagine saranno sfogliate dal lettore, dall'attore. È gente che muore a causa del veleno che ha infettato la nostra terra, il mare, l'ambiente in cui viviamo. Il gene della morte è già entrato nel nostro sangue e persino nel dna di un popolo che ha molte colpe, non ultima quella di aver chiuso gli occhi. Ma che, non per questo, merita di essere ucciso nel silenzio. Siamo stati avvelenati. E, nell'avvelenare noi, hanno avvelenato il nostro futuro, i nostri figli, il modo che abbiamo di affrontare la vita, di fare progetti, di essere, di pensare...Aggiungo di... creare..."
L'azione drammaturgica è asciutta, incalzante, costruita su piani temporali che si intrecciano e si sovrappongono. Personaggi, ambienti evocati, fatti, ricordi, ogni elemento è pensato per permettere all'attore di creare immagini vive e al presente. Lo spettatore viene catturato dalla logica incalzante dei fatti e, dai brandelli di evidenze in essi implicite, scopre, anzi ricostruisce autonomamente la nuda e cruda verità.

Teatro Siracusa, lo sconcerto dell'Orchestra Teatro Cilea

"Apprendiamo sconcertati la notizia dell'imminente chiusura del Teatro Siracusa, l'ennesimo Teatro che da culla di arte, musica, spettacolo dovrebbe divenire sede di commercio nel settore di abbigliamento. Inutile testimoniare quanto questa notizia possa far male a chi da sempre lavora per la diffusione della bellezza quale portatrice di sani principi di civiltà e bene collettivo. Porre l'accento su quanto quest'avvenimento possa inabissare ulteriormente la situazione culturale della nostra città, già in crisi da molti anni, ci pare cosa scontata. Da sempre il Teatro Siracusa ha rappresentato la sede di numerose attività proposte forse a compensazione di quanto il Teatro Cilea non potesse fare, forse per immobilismo o forse perché la nostra città chiede eventi in pompa magna piuttosto che progetti, programmi o crescita culturale. Accogliamo con grande entusiasmo la proposta dei nostri colleghi di settore, di mettere in campo tutte le forze affinché questo scempio culturale non avvenga e non vogliamo essere testimoni inattivi di quella che ci pare l'ennesima tragedia culturale reggina. Da sempre gli artisti reggini lavorano con la sensibilità e il cuore, ma devono fare i conti con la spietata realtà di bilanci, finanziamenti e scelte artistiche. Con entusiasmo e spontaneità potremmo proporre la costituzione di un accordo di rete tra associazioni al fine di programmare una diversa svolta per le sorti del Siracusa, con l'obiettivo di garantirne anche la rendita economica, ma tale riflessione non esula dal rendere noto e analizzare con gli altri colleghi cosa significhi gestire un Teatro. Un Teatro che abbia una propria realtà giuridica, un direttore artistico o magari un sovrintendente, dei dipendenti, un Teatro che non sia solo ed esclusivamente un immobile con una platea e un palcoscenico. Come si può chiedere a delle associazioni di ovviare a tutto questo, magari anche senza finanziamenti, in un territorio dove le sale fanno sold out solo quando l'ingresso è gratuito? Come rimediare a quanto non sia riuscita a fare l'amministrazione con il Teatro Cilea? E' vero il Cilea è ricco di eventi, ma la gestione di un teatro dovrebbe prevedere una programmazione e avere un obiettivo culturale ben preciso: ad oggi sembra invece che questo sia gestito esattamente come un Bed and Brekfast del litorale nell'ottica di fare cassa, affittato a giornata. Un Teatro dovrebbe creare cultura, creare l'abitudine alla bellezza, generare amore per quello che si vive e le proprie tradizioni. Del resto erano queste le promesse e le prospettive, ad oggi totalmente disattese. Combattere per una giusta causa è sempre una virtù e siamo lieti che l'opinione pubblica non sia rimasta cieca di fronte a quanto stia accadendo, purtroppo però dobbiamo prendere atto del fatto che gli animi, in questa città, vengano mossi solo nel momento in cui si rischia di perdere qualcosa.....Ma della qualità di quello che si ha, non importa! Sembra non importi a nessuno che il Teatro non abbia una stagione, non produca opere liriche, non ospiti solisti, non sia più sede di un'orchestra, non abbia una stagione di musica da camera, non venga utilizzato insomma per il compito che gli è proprio, e cioè ospitare Arte. Come d'altronde sembra non importi a nessuno che Reggio Calabria, città metropolitana non abbia un Liceo Musicale e coreutico, rassegnati ormai al fatto che i giovani debbano necessariamente andare altrove per avere opportunità di lavoro. In questo momento la nostra speranza è che ci si riappropri di un'onestà intellettuale alla base di un profondo cambiamento culturale per il bene di tutti i settori, per il bene della città". Lo afferma in una nota il CDA Orchestra del Teatro Cilea.

Verso la nuova stagione del Teatro "Cilea" di Reggio Calabria targata "Officina dell'Arte"

Manca davvero poco e la nuova stagione dell'Officina dell'arte illuminerà il teatro "Cilea". Il nuovo cartellone artistico sarà presentato dagli attori della compagnia teatrale Peppe Piromalli e Antonio Malaspina, venerdì 15 settembre alle ore 11 presso Palazzo Alvaro. Sette appuntamenti, uno al mese, che avranno inizio il 21 ottobre con il "Cattivissimo Max", One man show dell'attore comico romano Max Giusti. Uno spettacolo pieno di personaggi che Max interpreta per prendere in giro l'assurda realtà che ci circonda: da Maria De Filippi e i suoi successi televisivi, a Maradona tornato in Italia per festeggiare i successi del Napoli, allo chef Antonino Cannavacciuolo e al grande mito della musica pop Elton John. Il 18 novembre sarà la volta della compagnia teatrale Officina dell'Arte con una sua produzione, una commedia brillante "Vicini....troppo vicini" alla quale prenderanno parte le nuove leve dell'Officina Lab, laboratorio teatrale creato dal duo Piromalli -Malaspina. Il 16 dicembre catalizzerà l'attenzione del pubblico la compagnia teatrale di Roma "Esagera" con gli attori Marco Cavallaro, Ramona Gargano, Valentina Tramontana impegnati in "Se ti sposo mi rovino", pièce record di incassi spensierata e piena di ritmo, in cui si contano oltre 400 risate in poco meno di due ore di spettacolo. Ad aprire il nuovo anno, un grande e atteso ritorno fatto di "58 sfumature di..... Pino" dell'istrionico Pino Insegno entusiasta di calcare di nuovo il palco del "Cilea" con la band "Baraonna" e gli attori Federico Perrotta, Vito Ubaldini, Veronica Pinelli, Francesco Arienzo. Il 10 febbraio arriva in riva allo Stretto con il varietà "Mastercost" l'attore Antonello Costa con costumi, scene, luci altamente professionali e una serie di personaggi, sketck, battute, canzoni che hanno l'unico obiettivo di far divertire e coinvolgere il pubblico in sala. Il 10 Marzo, la compagnia teatrale di Napoli "Good Mod" metterà in scena la commedia "Una bugia tira l'altra" con Gianni Ferreri, Natalie Caldonazzo e Nicola Canonico protagonisti di intrecci, equivoci e bugie il cui meccanismo, preciso e sicuro, coinvolge il pubblico in un teatro di puro intrattenimento. Spetterà anche quest'anno all'Officina dell'Arte chiudere la stagione il 7 Aprile con un giallo comico con venature musicali "Delitto e nobiltà" per la regia di Antonio Malaspina, dove non mancheranno colpi di scena, inedite coreografie, giochi di luce e tante risate.

A Reggio Calabria l'unica tappa italiana del tour del musicista Gilberto Gil

Sta per arrivare dal Brasile un autentico ciclone di grande musica e allegria con lo spettacolo-evento di Gilberto Gil, tra i più grandi musicisti al mondo, con le travolgenti percussioni della Banda Cortejo Afro diretta dal Maestro di batteria Mestre Gordo, il Nucleo dell' Opera di Bahia, con le voci maestose di Vanda Otero, Carlos Eduardo Santos e Josehr Santos e l'Orchestra diretta dal Maestro Aldo Brizzi, ideatore dello speciale progetto "Preludio". Quattro le tappe in Europa al momento confermate: 31 ottobre Londra (Barbican Centre), 2 novembre Helsinky (Finlandia Hall), 7 novembre Basilea (Messe Basel) e unica tappa in Italia domenica 5 novembre alle ore 21.00 al Teatro Cilea di Reggio Calabria.
Un concerto-spettacolo imponente, con scenografie di Alberto Pita, fondatore del Cortejo Afro, design dei costumi Afro di Rosangela Nascimento, produzione generale di Renata Campos.
Fondato nel 1998 a Salvador (Bahia), il Cortejo Afro è il gruppo che riassume tutta l'eleganza e la forza della ritmica afro-baiana, protagonista di ben diciannove edizioni del Carnevale di Salvador e di numerosi progetti speciali con stelle della musica mondiale in numerosi Festival internazionali.
Un evento unico, in cui si fondono numerosi elementi della cultura e della musica brasiliana, dai brani storici di Gilberto Gil, alle tipiche sonorità e suggestioni del Cortejo, alle voci liriche dell' Opera di Bahia, il tutto con le orchestrazioni del Maestro Aldo Brizzi, che si avvarrà a Reggio di undici elementi d'orchestra selezionati dal maestro Francesco Perri, docente del Conservatorio di Cosenza.
Dopo queste quattro tappe Europee, la colorata carovana verde-oro, con qualche esponente tricolore, tornerà in Brasile per chiudere nel 2018 il Carnevale di Bahia.

Lo straordinario evento, che sarà presentato a Reggio da Max De Tomassi di Brasil, noto format di Rai Radio1, aprirà la sessione autunnale di "Reggio chiama Rio – Fatti di Musica Brasil", progetto ideato da Ruggero Pegna nell'ambito della trentunesima edizione di "Fatti di Musica", il suo Festival del miglior live d'autore italiano e internazionale, realizzato con la collaborazione di Alziamo il Sipario del Comune di Reggio e dell'Assessorato alla Cultura di Regione Calabria, nell'ambito del Bando per la valorizzazione dei Beni Culturali della Calabria (progetti vincitori di fascia A, riservata ai Grandi Festival Internazionali).
Un progetto di grande successo che ha creato un suggestivo ponte culturale, artistico e musicale tra la Calabria e Rio de Janeiro, attraverso eventi di altissimo spessore artistico, come l' Omaggio a Jobim con Paula e Jaques Morelembaum e il Cello Samba Trio, il racconto per immagini e suoni "Dal Mediterraneo al Brasile sulla rotta delle Sirene" dell'antropologa, fotografa e scrittrice Patrizia Giancotti con il musicista Peppe Consolmagno, dal concerto della nuova stella brasiliana Maria Gadù al choro di Hamilton de Hollanda. Un gemellaggio che ha visto sul palcoscenico reggino anche grandi musicisti calabresi come Luca Scorziello e i suoi tamburi e Sergio Cammariere che ha chiuso la sessione estiva con un bagno di folla all'Arena dello Stretto.
Come è nata l'idea di "Reggio chiama Rio", un progetto insolito che, però, ha avuto un grande successo?

"Osservando due foto notturne che ritraevano le due città immerse in luci e mari molto distanti tra loro – spiega Pegna - Un'idea che mi ha suggestionato e convinto per analogie e sensibilità umane e culturali. La realtà è andata anche ben oltre l' immaginazione, con un successo che ha emozionato tutti, dagli artisti al numerosissimo pubblico. Mi ha fatto piacere che il progetto abbia trovato nel sindaco Falcomatà l'immediata condivisione e abbia avuto il plauso del Console del Brasile e della stampa brasiliana.".

I biglietti per assistere all'evento del 5 novembre al Teatro Cilea sono in vendita nei punti abituali e Ticketone (a Reggio presso B'Art, a fianco del Teatro). Per ogni informazione sono disponibili il numero telefonico 0968441888 e il sito www.ruggeropegna.it, oltre alla pagina facebook di "Fatti di Musica".

Reggio, musica e poesia all'Horcynus Fest invernale: giovedì al Cilea debutta "In vita, Mattanza in concerto"

Un dialogo fra linguaggi espressivi e sponde dello Stretto, tra suoni e parole, melodie e rime giovedì al Teatro Cilea per la seconda prima nazionale targata Horcynus Festival – winter edition. Alle 20,30 il sipario si apre su "In vita, Mattanza in concerto", la nuova produzione musicale della band reggina, che questa volta collabora con quattro poeti, interpreti della tradizione calabrese e siciliana: Maria Costa, Biagio Guerrera, Daniel Cundari e il rapper Kento.La poesia come strumento per salvaguardare la memoria e proiettarsi nella realtà contemporanea è il fil rouge che caratterizza da vent'anni il lavoro di ricerca e creativo dei Mattanza. Fin da quando Mimmo Martino, fondatore e ancora oggi ispiratore del progetto musicale, ha inaugurato una nuova forma di riscoperta della cultura popolare meridionale, mantenendo saldo il legame con i "conservatori" della saggezza popolare, ma offrendo l'opportunità ai nuovi "trovatori" di vedere musicate le proprie poesie. Ed è proprio come una lunga poesia che si snoda questo concerto: ogni "quartina", formata da quattro brani musicali, verrà suggellata da un "ritornello" costituito da due interventi dei poeti ospiti, in un dialogo a più voci in perenne, affascinante equilibrio.

"I Mattanza non si sono sciolti, non rinunciano a portare avanti il progetto musicale inaugurato e ispirato ancora oggi da Mimmo Martino, a dieci mesi dalla sua scomparsa. Tante volte – sottolinea Giacomo Farina, componente della band e direttore artistico della sezione Musica Nomade dell'Horcynus – quando Mimmo era ancora con noi abbiamo parlato, nei momenti di confronto più acceso, di prendere strade diverse. Ma alla fine siamo rimasti insieme e tanto più intendiamo farlo oggi. Per questo abbiamo il titolo In vita: perché portando avanti i progetti musicali che avevamo intrapreso con Mimmo Martino, in qualche modo continua a vivere e i Mattanza con lui. A questo incontro tra musica e poesia stavamo lavorando poche settimane prima della sua improvvisa scomparsa. Continuare era un dovere".

In questo incontro tra poesia e musica, si misurano anche la tradizione poetica siciliana e calabrese. A partire dalla poetessa messinese Maria Costa, nata nel 1926 e vissuta da sempre nel rione Case basse di Paradiso, quartiere marinaro tra Messina e Ganzirri. Nelle sue poesie in dialetto messinese custodisce e canta la memoria collettiva della città dello Stretto. I suoi versi, raccolti in diversi volumi, tesi di laurea da Palermo a Udine, servizi e cortometraggi di produzioni italiane, francesi e russe, le sono valsi l'iscrizione tra i "Tesori Umani Viventi" nel registro Eredità Immateriali UNESCO. Porta la voce della Calabria e delle contaminazioni culturali, invece, Daniel Cundari, poeta trentaduenne di Rogliano, che compone in dialetto calabrese, italiano e spagnolo, autore di varie raccolte e vincitore di premi internazionali. Nel 2009 è stato il poeta straniero più giovane ospite della Cátedra Federico García Lorca, diretta da Antonio Carvajal. Ancora un salto in Sicilia, ai piedi dell'Etna, con il poeta e musicista catanese Biagio Guerrera, tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita. Nel 2003 ha pubblicato Dalle sponde del mare bianco con i Dounia e il poeta tunisino Moncef Ghachem. Infine, si torna in Calabria e si guarda ai "nuovi poeti" del rap con il reggino Kento, solista e componente dei Kalafro Sound Power che raccoglie intorno a sé il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo, che mette insieme hip hoppers e militanti, ragazzi delle periferie e intellettuali, critici musicali e artisti di ogni genere.

"Una cavalcata leggera come solo la poesia e la musica sanno essere, tra suoni, parole, territori, passato e presente – conclude Farina – com'è consuetudine per la sezione Nomade dell'Horcynus Fest che venerdì continua con un'altra prima nazionale: lo spettacolo teatrale A-solo. Studi di assenza in pubblico, con l'attore ergastolano Aniello Arena, produzione Compagnia della Fortezza / Volterra Teatro che comincia la tournée proprio da Reggio".

A Sant’Ilario dello Ionio (RC) “Family Reunion”, lo storytelling infotainment di Fulvio D'Ascola

La musica, la sociologia del territorio , video, canzoni, storie raccontate, tra conflitti razziali, guerre, conflitti etnici, sono i temi trainanti di "Family Reunion" lo storytelling del sociologo Fulvio D'Ascola ,esperto in musica e comunicazione. La linea narrativa attraversa una story board che coinvolge il pubblico.

Sabato 16 settembre, a Sant'Ilario dello Ionio ,in occasione dell'incontro pubblico condotto da Maria Teresa D'Agostino, con Pietro Bartolo, medico da 30 anni in prima linea a Lampedusa per salvare vite di migranti, protagonista di "Fuocoammare" (2016),il docufilm che testimonia la tragedia del Mediterraneo, firmato da Gianfranco Rosi e premiato con l'Orso d'Oro.L'evento è organizzato nell'ambito del progetto SPRAR di Camini, Sant'Ilario e Ferruzzano, gestito dalla Eurocoop "Jungi Mundu ,con il patrocinio del comune di Sant'Ilario.
Ritorna la collaborazione tra Fulvio D'Ascola e il progetto S.P.R.A.R., dopo l'esordio di maggio nell'evento "Rifuggire rinato" realizzato a Cardeto a maggio. "Family Reunion" rilancia le storie che parlano delle prime migrazioni italiane, di Martin Luther King,dei conflitti razziali americani degli anni sessanta,di nuove migrazioni.Uno strorytelling diviso tra video,musica e parole,che percorre i territori della cultura afro americana tra il Rasta , il Reggae e la musica Soul,con le suggestioni delle canzoni ,tra gli altri, di Sam Cooke,Otis Redding,Marvin Gaye,Ray Charles,Bob Marley, Jimmy Cliff e Youssou'n Dour .