Fronte del Palco
 

Reggio Calabria

All’Auditorium Casa della Pace di Caulonia (RC) Valentina Costa Jazz noir trio

Sabato 24 febbraio con inizio alle h 21 presso Auditorium Casa della Pace Angelo Frammartino avrà luogo un concerto della vocalist Valentina Costa accompagnata al piano da Ferruccio Messinese e al sassofono da Vito Procopio. La manifestazione, organizzata da AMA Calabria in collaborazione con la locale Amministrazione Comunale è dedicata al repertorio jazz
Valentina Costa catanzarese, studia e si diploma in danza classica. Contemporaneamente sviluppa un particolare interesse per la musica e nel 2011, vincitrice di borsa di studio, frequenta e si diploma al Cet di Giulio Rapetti, in arte Mogol, sotto la guida di Giuseppe Barbera, Giuseppe Anastasi, Carlotta Scarlatto, David Poggiolini e Cheope. Successivamente viene chiamata come tutor alla docenza per il corso interpreti affiancando Carlotta Scarlatto. Nel 2012 si trasferisce in Emila Romagna e frequenta il corso accademico di Canto jazz presso il Conservatorio di Musica B. Maderna tenuto da Marta Raviglia. Partecipa a Jam Sassion e concerti nei locali Romagnoli, a Milano e Roma. Nella stessa estate partecipa ad un progetto musicale jazzistico in onore a Gorny Kramer con la Big Band del Conservatorio Maderna diretto dal M. Babbini. Sempre nel 2012 partecipa alle finali nazionali del Festival Canoro di Piombino con l'inedito " Oltre i miei limiti", brano che diventa colonna sonora di un Cortometraggio presentato al festival del Cortometraggio di Roma. Nel 2013 partecipa al Concorso Nazionale di Milano "Premio Donida" vincendo il premio Palbert Music con l'inedito "Doppio Sogno" di Tassoni -Colangelo. Attualmente sta conseguendo la Laurea in Canto Jazz presso il Conservatorio di musica " F. Torrefranca" di Vibo Valentia sotto la guida di Claudia Pantalone, Francesco Angiuli e Pasquale Morgante. Continua parallelamente la sua formazione artistica studiando tecnica d' interpretazione e impostazione vocale,tecnica del Voicecraft, Vocologia e Anatomia dell'apparato fonatorio,seguendo master, Workshop e Corsi di Formazione in tutta Italia. Collabora con vari gruppi a progetti di musica jazz, funky, latin, bossa nova, revival anni '70/80 disco dance, pop e soul esibendosi in feste private, di piazza e nei locali del territorio.

Presidente e Coordinatore dell' Ass. di Promozione sociale " Amarte", insegnate di canto moderno, canto jazz e coro, collabora con musicisti e artisti professionisti nel settore musicale, teatrale e di danza per la realizzazione di progetti artistici e musicali.
In programma di Antonio Carlos Jonim Insensatez, Bobby Troup Route 66, di Harry Warren At Last, di Richard Rodgers – Lorenz Hart My funny Valentine, di Hoagy Carmichael Georgia on my mind, di George Gershwin Summertime, di Sammy Fain Alice in wonderland, di Joseph Kosma Autumn Leaves, di Cole Porter Night and Day, di Henry Mancini The day of Wine and Roses, di Bob Thiele – George Dasvis Weiss What a wonderful world, di Consuelo Velazquez Besame Mucho, Domenico ModugnoTu Si 'Na Cosa Grande, di Carlo Alberto Rossi E Se Domani, di Paolo Conte Via Con Me, di Domenico Modugno Nel Blu Dipinto Di Blu.

Roccella Jonica (RC), ecco gli spettacoli teatrali all’Auditorium “Unità D’Italia”: appuntamento dal 17 febbraio al 17 maggio

Distribuzione teatro Sud Calabria, il Circuito Teatrale che coinvolge venti location della Città Metropolitana di Reggio Calabria, portando alla ribalta uno spaccato della Scena Contemporanea Calabrese, arriva all' auditorium "Unita' D'italia" di Roccella Jonica.

Dal 17 Febbraio al 12 Maggio 2018 cinque appuntamenti, veicoleranno nuove produzioni teatrali di eccellenza che offriranno al pubblico innovative drammaturgie e diversificati percorsi creativi.

Di seguito la programmazione

Programmazione Roccella Jonica Circuito Teatrale

DISTRIBUZIONE TEATRO SUD CALABRIA (DITECA Sud)

KABARET

Sabato 17 Febbraio 2018 ore 21.00 Auditorium "Unità D'Italia" - Roccella Jonica

Regia e Coreografie Alessia Ciappetta

Con Greta Lopetrone, Benedetta Nicoletti, Marco Tiesi, Paolo Spinelli

Corpo di Ballo Teresa Serracassano, Emanuela Mancuso, Cristina Strigari, Elena Bastanza, Elisabetta Celeste Assistente alla Regia Greta Lopetrone Assistente Coreografie Laura Forace

Costumi Essa Kuyateh Scene, Luci e Fonica Eros Leale

Produzione Sybaris

Dal musical Cabaret e da Karl Valentin

Lo Spettacolo Kabaret, ispirato al musical di Broadway Cabaret del 1966 reso noto in cinema dalla pellicola Cabaret di Bob Fosse con la partecipazione di Liza Minnelli, rappresenta l'ultima produzione della compagnia Sybaris attiva nel teatro di ricerca con la creazione di spettacoli di commistione di differenti arti performative (tra i suoi recenti lavori "Romeo e Giulietta" e "Il Gobbo di Notre Dame"). Ambientato in un Cabaret degli anni 30 in Germania, Kabaret offre un'innovativa simbiosi tra l'opera Cabaret, le cui straordinarie canzoni saranno interpretate rigorosamente dal vivo, e la genialità di Karl Valentin, i cui testi si sposano perfettamente all'ambientazione dello spettacolo. L'umorismo fine e la comicità dell'assurdo del grande autore e attore Karl Valentin contribuisce a rendere l'originalità di uno spettacolo che immerge il pubblico in un'atmosfera d'altri tempi, surreale e brillante, dove si balla si canta si recita e ...si ride tutti insieme.

COME UN GRANELLO DI SABBIA

Sabato 3 Marzo 2018 ore 21.00 Auditorium "Unità D'Italia" - Roccella Jonica

Testo e Regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla

Con Salvatore Arena

Scene Aldo Zucco Musiche originali Luigi Polimeni Disegno luci Stefano Barbagallo

Equipe tecnica di scenografia Antonino Alessi, Grazia Bono, Caterina Morano

Assistente alla Regia Ylenia Zindato Consulenza Storica Giuseppe Gulotta e Nicola Biondo autori del libro "alkamar-la mia vita in carcere da innocente" (ed. Chiarelettere)

una co-produzione Mana Chuma Teatro / Fondazione Horcynus Orca /Horcynus Festival '15

In collaborazione con LA.P.E.C. e GIUSTO PROCESSO

La Storia

A diciotto anni Giuseppe Gulotta, giovane muratore con una vita come tante, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri ad "Alkamar", una piccola caserma in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti, traffici di armi e droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. Gulotta ha vissuto ventidue anni in carcere da innocente e trentasei anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all'interno di un enorme ingranaggio. Fino al processo di revisione (il decimo, di una lunga serie), ostinatamente cercato e ottenuto, che lo ha definitivamente riabilitato

Lo Spettacolo

Una storia dai contorni oscuri e tormentati, dalle conseguenze violentemente drammatiche e non risanabili. Per quello che Giuseppe Gulotta ha vissuto, protagonista suo malgrado di questo itinerario, ma anche per le altre varie vittime della vicenda, affrontare questi avvenimenti sulle tavole di un palcoscenico pone di fronte ad una grande responsabilità. La responsabilità, certo, di non tacere l'incredibile vicenda legale, la lunghissima serie di omissioni, errori, leggerezze, falsificazioni, palesi violazioni della legge che oggi ci fanno definire questa vicenda come una vera e propria frode giudiziaria. La responsabilità, naturalmente, di non dimenticare il contesto e gli interessi in campo che generano il dramma. Ma principalmente la responsabilità di declinare la drammaturgia, attraverso la vicenda umana di Giuseppe (ma anche di Salvatore e Carmine – le due vittime della strage – o di Giovanni, Vincenzo, Gaetano – gli altri capri espiatori designati) rendendo giustizia alla sua dimensione personale, quella di una vita quasi interamente sottratta per ragioni inconfessabili.

RE GIANGURGOLO E LE ARANCE D'ORO

Venerdì 23 Marzo 2018 ore 10.00 Auditorium "Unità D'Italia" - Roccella Jonica

matinée teatro studenti

Drammaturgia e Regia Elisa Ianni Palarchio

con: Mario Massaro, Elisa Ianni Palarchio, Antonio Arena, Paolo Spinelli

Pupazzi di Scena Angelo Gallo (Teatro della Maruca)

Costumi e Maschera Antonella Carbone

Ideazione Scenografica e Disegno Luci Natale Filice

Sonorizzazioni Lorenzo Vommaro Gestione Tecnica Matteo Costabile

Produzione Porta Cenere

Uno Straordinario spettacolo di commedia dell'arte che porta alla ribalta la maschera calabrese di Capitan Giangurgolo, qui diventato Re, trasportandolo in una delle fiabe più importanti di Capuana: l'Albero dalle arance d'oro. Una drammaturgia ed una messinscena pensata per un pubblico giovanile in cui il classico canovaccio trasporta i personaggi dentro un intreccio esilarante che farà riscoprire una parte importante della nostra tradizione grazie ad un'originale e divertente interpretazione.

Capitan Giangurgolo, spavaldo e ingordo, spaccone con i più deboli ma sottomesso con i più forti, è la maschera calabrese che ha attraversato secoli di storia di commedia dell'arte. In questo spettacolo, il nostro Capitano è diventato Re ed è pronto per una nuova avventura che lo vedrà protagonista di un divertentissimo canovaccio in cui buffi personaggi dall'apparenza goliardica, finiscono per rivelare debolezze e sentimenti profondi. Un viaggio esilarante alla scoperta della maschera di Capitan Giangurgolo che merita di essere conosciuta per aggiungere un tassello importante al composito mosaico della nostra storia. Il linguaggio è ricco ed articolato ma al contempo diretto e chiaro, ed ha il preciso intento di coinvolgere gli spettatori, dai più piccini ai più grandi, attraverso la varietà espressiva che offre la lingua italiana, dentro una storia tessuta da una sapiente e vivace drammaturgia che porta alla ribalta i lazzi della commedia dell'arte mediati da una scrittura contemporanea. Immerso in un'atmosfera fiabesca e spensierata, il nostro eroe, strampalato ed egoista, è alle prese con una figlia apparentemente frivola che pensa soltanto ad "uscire" ed un Consigliere candido e buono con cui tesse un rapporto fatto di equivoci e fraintendimenti scandito dalla comicità di un dialogo fortemente ritmico che omaggia gli sketch più famosi del cinema italiano. Inganni, tranelli, giochi di parole, zuffe e misteri, si risolvono in un'enorme baruffa tra tutti i protagonisti che in conclusione, però, mette a posto ogni cosa, ristabilendo un nuovo equilibrio tra i personaggi. Nel lieto fine, che tanto è atteso nelle commedie, scopriremo, così, chi ha rubato le arance d'oro e aiuteremo la Principessa a trovare il vero amore, dando a Re Giangurgolo una bella lezione di umiltà

L'UOMO E' FORTE

Sabato 28 Aprile 2018 ore 21.00 Auditorium "Unità D'Italia" - Roccella Jonica

Tratto dall'omonimo romanzo di Corrado Alvaro

Regia Americo Melchionda

Tra gli interpreti Americo Melchionda (Ingegnere Dale), Maria Milasi (Barbara), Kristina Mravcova (Segretaria)

Altri interpreti in fase di definizione.

Adattamento Emanuele Milasi, Maria Milasi, Americo Melchionda, Domenico Loddo

Produzione Officine Jonike Arti nell'ambito del Circuito Teatrale "Distribuzione Teatro Sud Calabria"

Non ci apparteniamo più. Qualcosa ci ha invaso. Qualcuno è padrone di noi. Non materialmente, ma moralmente. Ha invaso i nostri sogni, i nostri pensieri, i nostri propositi e la nostra volontà.

(C. Alvaro - "L'uomo è forte", dal discorso del Direttore all'ingegnere Dale)

Spettacolo in fase di Lavorazione con debutto in Anteprima Nazionale fissato per il 14 Aprile 2018 presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria.

L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÚ

Sabato 12 Maggio 2018 ore 21.00 Auditorium "Unità D'Italia" - Roccella Jonica

Di Luigi Pirandello

Adattamento e Regia Massimo Costabile

Attori Mario Massaro, Antonella Carbone, Carmelo Giordano, Antonio Arena

Scene Gino Veneruso Costumi Antonella Carbone Produzione La Linea Sottile

Commedia Farsesca in cui Pirandello sembra voler porre il proprio teatro su di un duplice piano: quello della commedia più indiavolata ed oppressiva, e quello "dell'apologo" morale, della favola tendente a rappresentare simbolicamente tipi e momenti eterni dell'agire umano. Il Titolo riassume in sé stesso le tre maschere che modellano i tre protagonisti: l'uomo è la prima maschera, quella del professor Paolino che nasconde sotto il suo ostentato perbenismo la relazione con la signora Perella che a sua volta indossa la maschera della virtù, quella cioè di una pudica donna trascurata dal marito, capitano di marina che, convivendo con un'altra donna a Napoli, appare agli occhi della gente con la maschera della bestia. Ma il Destino e il caso intervengono a far cadere le false apparenze. Un'inattesa maternità arriva a sconvolgere un ordine consolidato e il professor Paolino, al di là di ogni morale, sarà costretto ad architettare un piano diabolico per rimettere in piedi l'ipocrita buon ordine borghese.

Circuito Teatrale "Distribuzione Teatro Sud Calabria", un progetto Officine Jonike Arti cofinanziato dalla Regione Calabria a valere sul PAC 2007/2013 – Iniziative Culturali 2016 – Azione 2

Direzione di Produzione Maria Milasi - Direzione Artistica Dante De Rose, Marco Silani

La programmazione dell'Auditorium Unità D'Italia è patrocinata dal Comune di Roccella Jonica

Il Circuito Teatrale "Distribuzione Teatro Sud Calabria" è finalizzato a favorire la crescita in Calabria della circuitazione di Nuove Produzioni Teatrali incentivando la Mobilità degli Artisti e la Partecipazione del Pubblico dei differenti centri coinvolti mediante la messa in rete delle Città e dei Teatri ospitanti. 15 Spettacoli differenti realizzati da 15 diverse Compagnie Teatrali, 42 repliche in programmazione e 20 Location interessate: dal 28 Dicembre 2017 al 23 Giugno 2018 il Circuito Teatrale rappresenterà nell'area metropolitana di Reggio Calabria un significativo canale di valorizzazione delle risorse artistiche presenti in regione e un valore aggiunto per la scoperta di nuovi repertori alimentando diversificazione di programmazione e attenzione verso il Teatro Contemporaneo.

Ingresso Singolo Spettacolo euro cinque.

I biglietti di ingresso della programmazione di Roccella Jonica possono essere acquistati in prevendita presso il Tiche Bar, piazza S. Vittorio, Roccella Jonica. La Biglietteria presso l'Auditorium Unità d'Italia sarà aperta durante i giorni di programmazione degli spettacoli tre ore prima dell'orario di inizio di ogni spettacolo.

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.officinearti.it

https://www.diteca.it/sud

“Diteca Sud” a Siderno e a Bova Marina con “4 passi di Calabria”

Dopodomani, giovedì 22, e venerdì 23 febbraio, Diteca", distribuzione teatrale Calabria, direttori artistici Dante de Rose e Marco Silani, fa tappa, rispettivamente a Siderno e a Bova Marina, per "Diteca Sud" (che, insieme a "Diteca Nord" e a "Diteca Centro" costituisce l'intero progetto "Diteca"). In scena andrà "4 passi di Calabria", spettacolo del "Teatro della Ginestra", ideato e diretto da Dante de Rose, con le coreografie di Antonella Ciappetta e Massimiliano De Luca. Le musiche originali di Vincenzo Palermo, i testi di Ciro Lenti. L'appuntamento è alle ore 21,00 per entrambi gli spettacoli, il 22 al cine teatro "Nuovo", di Siderno, e al teatro "Don Bosco", di Bova Marina, il 23. "4 passi di Calabria" tenta di agire sull'emotività, di contribuire, anche attraverso il linguaggio della danza contemporanea, ad una riflessione profonda sui temi dell'anima, intesa come forza poetica e artistica, della donna, come figura rappresentativa della società calabrese, delle tradizioni, che stanno ormai scomparendo per riscoprirne le origini e il valore che hanno nella formazione dei singoli individui e nella comunità sociale di appartenenza. Una visione della Calabria che si osserva con occhi diversi, con più occhi e in particolare con gli occhi dei coreografi che metteranno in scena le emozioni scaturite da suggestioni dal mondo reale e contemporaneo nel quale siamo immersi e dal quale riceviamo, ogni giorno, nuovi stimoli che spesso distolgono la nostra attenzione dall'identità culturale.Quelli dei poeti che ci fanno immaginare una società ideale non così lontana dalla realtà. La ricerca delle origini si manifesta in diverse forme. Spesso in modo semplice, a volte in maniera banale, altre volte in modo del tutto inaspettato. Ai coreografi ho chiesto di trovare il tempo e lo spazio giusti per raccontarsi ma soprattutto riconoscersi, utilizzando segni semplici da affiancare alla poesia che sarà parte attiva delle performance. Un dialogo tra performer e spettatore che indaga attraverso la danza nuove forme di contaminazione con la musica e la prosa. Sul palcoscenico i danzatori Laura Colombo, Giorgia Conte, Michela Esposito, Valentina Miltano, Daniele Paldino; performer Ada Roncone; foto di scena Raffaella Arena; foto video Claudio Valerio; scene e costumi Tati Braghi; luci Paolo Carbone; fonico Matteo Costabile; assistente alla regia Ermes Rodilosso; assistente coreografie Elena Candela; tecnico di palcoscenico Domenico De Rose; grafica Emilio Arnone; segreteria e organizzazione Graziella Peluso. "L' obiettivo del progetto 'Diteca' – dice Dante de Rose –è quello di portare il teatro in quelle cittadine, in qui paesi in cui non è possibile, per i più disparati motivi, organizzare una stagione teatrale, o dove non esiste una tradizione in tal senso. La risposta oltremodo positiva del pubblico al primo degli spettacoli che abbiamo già portato in scena a Siderno (nell'ambito di "Diteca Sud", ndr), cioè 'Quasi quasi m'ammazzo', della compagnia 'Immediart', mi autorizza a dire che siamo sulla strada giusta. E di questo permetteteci di andar fiero, con un pizzico d'orgoglio".

Reggio, weekend di musica e cinema al Tip Teatro: domani omaggio a Alejandro Jodorowsky

Proseguono gli eventi culturali al Tip Teatro Circolo Culturale di Via Aspromonte di Scenari Visibili. Weekend di musica e cinema, con doppi appuntamenti e tanta poesia. Oggi set di vibrafono, marimba, percussioni, ride, charleston e alcuni oggetti d'accompagnamento. Domani omaggio, nel giorno del suo compleanno, ad Alejandro Jodorowsky con "Poesia senza fine" in doppia proiezione.

Venerdì 16/02 dalle h 21:00
NO MYSTERY DUO / Live
Saloon X - Musica in Scena
(In collaborazione con Spaghetti Sunday)

Composto da Andrea Mellace e Dario Mulonia. Il loro set comprende vibrafono, marimba, percussioni, ride, charleston e alcuni oggetti d'accompagnamento. Il nome del progetto, preso da un brano dei Return to Forever di Chick Corea, racconta qualcosa della loro musica tra contemporanea, classica e jazz, il tutto arrangiato con i particolari strumenti del duo. Un'ottima occasione per visionare lo stato dell'arte di questa ricerca musicale, e come sempre possibilità di aperitivo.

Sabato 17/02 doppia proiez. h 18:00-21:00
POESIA SENZA FINE
Un film di A.Jodorowsky
(In collaborazione con Lamezia Film Fest)

POESIA SIN FIN di Alejandro Jodorowsky
(Cile, 2016, 128' v.o. spagnolo, sott. Italiano)
Con Alejandro Jodorowsky, Brontis Jodorowsky, Axel Jodorowsky, Adan Jodorowsky, Pamela Flores.
A cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta, il giovane Alejandro Jodorowsky si libera dalle limitazioni imposte dalla famiglia, e, immerso nel mondo artistico e culturale di Santiago del Cile, afferma la sua indipendenza e scopre la poesia.
"Opera immensa audace e generosa" mymovies
"Film meraviglioso, pieno di vita ed emozioni" euronews

Nino Frassica strega il teatro "Cilea". Sold-out dell'artista messinese

Semplicemente straordinario. Nino Frassica e Los Plaggers band stregano il teatro "Cilea" siglando un sold-out aspettato ma per nulla scontato. Un evento voluto dalla Novastar Italia che ha messo a segno un grande live nella massima culla dell'arte reggina e nei prossimi mesi, proporrà altri preziosi big. Lo show dell'artista e attore messinese ruota intorno alle più celebri canzoni del repertorio italiano riarrangiate dallo showman e dalla band composta da sei eccezionali musicisti che, per oltre due ore, hanno letteralmente mandato il pubblico in "estasi". Tante risate, simpatici sketch proposti da un Frassica brioso, esilarante, che scherza con il suo pubblico prendendo di mira anche qualcuno in prima fila continuamente distratto dal cellulare. Un intenso viaggio musicale, un revival in quella memoria di suoni che parte da "Cacao meravigliao" a "Grazie dei fiori bis" a "Viva la pappa col pomodoro", "Tuca Tuca" a "Siamo donne". Il tutto rivisto con divertenti sottotitoli e racconti che Nino cuce a misura per ogni pezzo.


"Sono contento di essere in Calabria perchè la Calabria è la Regione più bella anche se poi vado in Toscana e dico la stessa cosa – afferma lo showman – Questa sera, con me, suonerà la Los Plaggers band, sei musicisti diplomati all'osservatorio con i quali abbiamo fatto un disco ripercorrendo gli anni '60,'70, '80, '90, '100 e il cd lo troverete in tutte le farmacie al costo di 5 euro. Con 5 euro vi daremo la copertina, il poster, una mountain-bike e un abito da sposa".
Il teatro "Cilea" diventa per qualche ora un luogo per una grande festa dove il suo "festeggiato" insieme ai Los Plaggers fa un'operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, si è divertito con le invenzioni musicali dell'attore siciliano partecipando in prima persona ai mix di brani dedicati alla musica degli anni '60 e '70.
"Chi va con lo zoppo impara a zappare. Si vede che faccio tanto sport? – chiede Frassica agli spettatori che continuano a ridere e ad applaudire ininterrottamente – Faccio calcio, cavallo e caciocavallo. Io nella vita privata sono balbuziente, però quando c'è gente mi vergogno e allora parlo normale. E in questo momento sono molto normale".
Lo spettacolo sta per finire e il pubblico per il medley finale, si alza in piedi ringraziando con un'accorata ovazione lo straordinario showman.

Reggio, il 20 febbraio al "Cilea" lo spettacolo "La regina di ghiaccio" con Lorella Cuccarini

Il 20 febbraio alle ore 21.00 presso il teatro "Cilea" di Reggio Calabria l'artista Lorella Cuccarini in "La regina di ghiaccio", con musiche di Davide Magnabosco, Paolo Barillari, Alex Procacci. Testi di Maurizio Colombi e Giulio Nannini. Coreografie di Rita Pivano. Scritto e diretto da Maurizio Colombi.

Si tartta dell'ennesimo sold out per il terzo appuntamento della stagione 2018 de "LE MASCHERE E I VOLTI" organizzata dalla Polis Cultura in collaborazione con Città Metropolitana, Comune di Reggio Calabria e Presidenza del Consiglio Regionale.

Il musical LA REGINA DI GHIACCIO è ideato e diretto da Maurizio Colombi che torna a lavorare con Lorella Cuccarini che già l'aveva voluta nel ruolo di madre Goethel in "Rapunzel" e che pensando a lei ha scritto l'adattamento teatrale e musicale della Turandot di Puccini.

Lorella Cuccarini vestirà i panni della crudele regina vittima di un incantesimo che trasforma il suo sguardo in un arma: proprio come con Medusa, gli uomini del suo regno sono costretti a indossare una maschera per evitare di incrociarne lo sguardo ed essere trasformati in pietra. Soltanto chi riuscirà a risolvere tre enigmi potrà rompere il maleficio e sciogliere il suo cuore di ghiaccio: un'ardua impresa affidata al principe Calaf, che ha il volto di Pietro Pignatelli.

«Quello di Turandot è un personaggio non solo più cattivo, ma anche più complesso rispetto a quello di madre Goethel - spiega Lorella Cuccarini - Non solo è un personaggio importante, ma è pieno di sfaccettature: fragile, romantico quando scopre l'amore per la prima volta». E proprio nel mostrare tutti i volti della "Regina di ghiaccio" sta la difficoltà maggiore nell'interpretarla: «Raccontare questo personaggio con coerenza per due ore di spettacolo è faticoso - conferma - Bisogna camminare sul filo della follia, entrare e uscire dalla malvagità a seconda della situazione, non c'è mai una svolta decisiva nel carattere di Turandot».

L'Opera lirica Turandot, incompiuta per la prematura scomparsa di Puccini, ebbe nelle varie edizioni dei finali distinti. Il moderno adattamento in musical di Maurizio Colombi, dà una nuova chiave di lettura fantastica grazie all'inserimento di personaggi inediti: le tre streghe Tormenta, Gelida e Nebbia, fautrici dell'incantesimo, in contrasto con i consiglieri dell'imperatore Ping, Pong e Pang; un albero parlante, la Dea della Luna Changé, il Dio del Sole Yao. Un cast artistico formato da venti straordinari performer fra attori, cantanti, ballerini, acrobati.

Non mancheranno in sala effetti speciali che abbattono la quarta parete coinvolgendo gli spettatori in una magica serata.

In scena al cine-teatro “Il Metropolitano” il duo Malaspina-Piromalli con “Avvitiamo la vita a teatro”

E' tutto pronto per lo spettacolo "Avvitiamo la vita a teatro" con il duo Antonio Malaspina e Peppe Piromalli in scena il prossimo 25 Febbraio alle ore 19 al Cine Teatro "Il Metropolitano". I bravi attori dell'Officina dell'Arte, insieme ad Agostino Pitasi e Mariella Fortugno (editing) e a Paky Meduri per luci e suoni, rappresenteranno quello che ognuno di noi dà per scontato.

"Vi chiederete: cosa sarà mai? – spiega l'attore Piromalli – Cosa in questa vita diamo per scontato? Di sicuro, è la cosa a cui teniamo di più ma, forse, pensiamo di meno. E' la vita, quel vasto "mondo" che per varie vicissitudini, sottovalutiamo, non diamo il giusto valore o ancora peggio, non lo valorizziamo per la sua vera essenza. E parleremo di questa vita dal punto di vista del palcoscenico – continua l'attore dell'Officina dell'arte - Vi faremo vedere come situazioni normali, più o meno serie, filtrate attraverso l'occhio di un riflettore, possono diventare fonte di ilarità latente".

Insomma, uno spettacolo da non perdere che vedrà ancora una volta sul palcoscenico, due "colonne", due grandi ed affiatati attori, amici nella vita e complici a teatro.

"Capire il completo significato della vita è compito dell'attore; interpretarla il suo problema ed esprimerla la sua missione – aggiunge l'attore Malaspina - Sul palco, l'attore è completamente da solo con la sua concentrazione e la sua immaginazione. Quello è tutto ciò che si ha quando siamo in scena. Non è semplice essere un buon attore e ancora più difficile è essere un uomo. Insieme a Peppe Piromalli, proveremo a spiegare l'universo vita a teatro ma in maniera leggera evitando qualsiasi pesantezza. Del resto, il teatro è abbastanza simile alla vita".

Cittanova (RC), il 23 febbraio lo spettacolo di Paolo Rossi

Continua a collezionare successi la XV Stagione teatrale di Cittanova, organizzata dall'Associazione Kalomena, col patrocinio dell'Amministrazione comunale, della Presidenza del Consiglio Regionale e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 21 al Teatro Gentile sarà di scena, con l'unica tappa calabrese, Paolo Rossi con lo spettacolo "L'Improvvisatore 2, ovvero L'Intervista".

I biglietti possono essere acquistati presso il Teatro Gentile sabato 17 febbraio dalle ore 16 alle ore 18, oppure telefonando ai numeri 3477191399–3206184249. www.associazionekalomena.it

L'Improvvisatore 2 Paolo Rossi presenta "L'INTERVISTA a un anarchico gentile...." sottolineando come "per anarchico gentile non si intende qui un terrorista che prima chiede permesso e poi piazza l'esplosivo. Ma semplicemente un eversivo educato, per bene e assai generoso... cioè io.
I miei spettacoli sono come dei sequel. Nella mia autobiografia non autorizzata verranno ordinati per stagioni e classificati come serie teatrali. E in questa definizione avrà il suo significativo e comodo spazio L'Improvvisatore.
Si vorrà ora negare che ogni artista – o presunto tale – altro non faccia che riscrivere il suo stesso primo racconto? O riallestire la stessa messa in scena? O ancora ricomporre l'unica canzone composta? Meglio, ripresentare la stessa opera sotto mentite spoglie, come riverniciare la stessa stanza?
E chi sono io allora per distinguermi da questo branco di furboni perdigiorno (gli "artisti", intendo dire)? Io, che fra l'altro ho solo un diploma da perito chimico? L'unica distanza che posso permettermi da questi fannulloni bugiardi e scansafatiche (gli "artisti", intendo dire) è di confessarlo prima, e non alla cena del consueto dopo Teatro, ma subito e in anticipo. Fin dalla scheda. Questa scheda.
L'intervista è umilmente il seguito de L'Improvvisatore, quindi. Pur non nego che in qualche serata, preso dall'umore del pubblico, improvvisamente comparirà dal mio cilindro di cristallo (sono improvvisatore, veggente e prestigiatore) qualche momento del primo spettacolo, e qualche lampo nato sul palco ogni sera diverso ricorderà qualcosa del precedente lavoro. Ma chi potrà gridare "al ladro!"?

In questo Improvvisatore 2, ovvero L'Intervista, mi affiderò al genere appunto dell'intervista in cui, come in bizzarre conferenze, il pubblico sarà per forza o per forza inevitabilmente coinvolto.
Il tema o, meglio, i temi saranno ristretti alle quattro voci del sottotitolo, ma tollererò lalalì lalalò tutte le imprevedibili e scontate divagazioni.
Ci saranno anche i musicisti, l'avanguardia de I Virtuosi del Carso. E quindi anche musica, canzoni, scimmie e cotillon.
Sul palco tre sedie per noi e una vuota per l'intervistatore ospite... Sorpresa! L'intervistatore verrà scelto di sera in sera tra il pubblico a insindacabile giudizio del Capocomico e della Compagnia. E insieme ci sarà una hostess in sala con microfono alla mano per assistere, sostenere e amplificare il gentile pubblico pagante e che verrà reclutata nel foyer tra i simpatici spettatori e di sua spontanea volontà obbligata a farlo.
Questo è quanto. Ah... Al termine acceso dibattito!". 

L’Orchestra da camera Ferruccio Busoni in concerto al Cine Teatro Argo di Rosarno

Domenica 18 febbraio 2018 alle h 18,00 presso il cine teatro Argo di Rosarno avrà luogo un concerto dell'Orchestra da camera Ferruccio Busoni diretto dal M° Massimo Belli, direttore con la partecipazione in qualità di solisti dei violinisti Giada Visentin e Lucio Degani e del violoncellista Francesco Ferrarini. La manifestazione, organizzata dagli Amici della Musica di Palmi aderente a AMA Calabria è sostenuta dal MiBACT, dalla Regione Calabria e dal CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica nell'ambito del progetto Circolazione Musicale in Italia.
L' Orchestra da camera Ferruccio Busoni, fondata nel 1965 da Aldo Belli, è formata da affermati strumentisti vincitori di importanti concorsi internazionali, che vantano una lunga esperienza concertistica nel campo solistico e cameristico e tramandano la civiltà musicale del Trio di Trieste e del Quartetto Italiano di cui sono stati allievi. Nei suoi 50 anni di carriera l'orchestra ha suonato in tutto il mondo collaborando con i principali solisti a livello mondiale. Da sempre attenta alla diffusione della musica contemporanea ha al suo attivo molte prime esecuzioni assolute di compositori quali: Nieder, Sofianopulo, Margola, Conti, Viozzi, Coral, Dott, Visnoviz, Bellini, Glass ecc., alcune delle quali dedicate alla Busoni. Vastissimo il suo repertorio e significative le sue incisioni discografiche pubblicate per importanti etichette internazionali.

Massimo Belli, formatosi alle prestigiose scuole di Renato Zanettovich, Trio di Trieste, Piero Farulli, Henryk Szeryng e Salvatore Accardo, è stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Vanta una ricchissima carriera internazionale come solista e in prestigiose formazioni da camera. Dopo aver studiato direzione d'orchestra con Aldo Belli e Julian Kovatchev è divenuto il direttore della Nuova orchestra da camera Ferruccio Busoni. E' professore di violino al Conservatorio di Trieste. Lucio Degani, dopo aver studiato con Renato Zanettovich, Dario De Rosa e Piero Farulli, ha intrapreso una vivace carriera concertistica come solista e prima parte di prestigiose orchestre dirette da illustri Maestri (Bertini, Maazel, Maag, Muti, Sinopoli, Thielemann, ecc.). Ha preso parte a numerose registrazioni discografiche per Erato, RCA, RCA Victor, Emi nipponica, Rivoalto e Real Sound. Suona un violino Don Nicolaus Amati del 1734. Francesco Ferrarini, dopo aver studiato con Luca Simoncini, Mario Brunello e Franco Rossi, ha vinto prestigiosi concorsi nazionali e internazionali. Svolge la sua attività come solista con le migliori orchestre da camera italiane e straniere in tutto il mondo. Primo violoncello e solista con il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Regio di Torino e il Teatro la Fenice di Venezia è docente di violoncello presso il Conservatorio di Trapani.
Estremamente interessante il programma che prevede di Charles Auguste de Bériot le Scenes du Ballet per violino e archi con violino solista Giada Visentin, di Piotr Ilich Ciaikowski l'Andante per violoncello e archi con solista Francesco Ferrarini e l' Elegia in memoria di Samarin per archi, di Niccolò Paganini Le streghe per violino e archi con violino solista Lucio Degani, di Antonio Bazzini la Fantasia su temi della Traviata, di Leos Janacek l'Idillio per archi.

Reggio, musica e poesia all'Horcynus Fest invernale: giovedì al Cilea debutta "In vita, Mattanza in concerto"

Un dialogo fra linguaggi espressivi e sponde dello Stretto, tra suoni e parole, melodie e rime giovedì al Teatro Cilea per la seconda prima nazionale targata Horcynus Festival – winter edition. Alle 20,30 il sipario si apre su "In vita, Mattanza in concerto", la nuova produzione musicale della band reggina, che questa volta collabora con quattro poeti, interpreti della tradizione calabrese e siciliana: Maria Costa, Biagio Guerrera, Daniel Cundari e il rapper Kento.La poesia come strumento per salvaguardare la memoria e proiettarsi nella realtà contemporanea è il fil rouge che caratterizza da vent'anni il lavoro di ricerca e creativo dei Mattanza. Fin da quando Mimmo Martino, fondatore e ancora oggi ispiratore del progetto musicale, ha inaugurato una nuova forma di riscoperta della cultura popolare meridionale, mantenendo saldo il legame con i "conservatori" della saggezza popolare, ma offrendo l'opportunità ai nuovi "trovatori" di vedere musicate le proprie poesie. Ed è proprio come una lunga poesia che si snoda questo concerto: ogni "quartina", formata da quattro brani musicali, verrà suggellata da un "ritornello" costituito da due interventi dei poeti ospiti, in un dialogo a più voci in perenne, affascinante equilibrio.

"I Mattanza non si sono sciolti, non rinunciano a portare avanti il progetto musicale inaugurato e ispirato ancora oggi da Mimmo Martino, a dieci mesi dalla sua scomparsa. Tante volte – sottolinea Giacomo Farina, componente della band e direttore artistico della sezione Musica Nomade dell'Horcynus – quando Mimmo era ancora con noi abbiamo parlato, nei momenti di confronto più acceso, di prendere strade diverse. Ma alla fine siamo rimasti insieme e tanto più intendiamo farlo oggi. Per questo abbiamo il titolo In vita: perché portando avanti i progetti musicali che avevamo intrapreso con Mimmo Martino, in qualche modo continua a vivere e i Mattanza con lui. A questo incontro tra musica e poesia stavamo lavorando poche settimane prima della sua improvvisa scomparsa. Continuare era un dovere".

In questo incontro tra poesia e musica, si misurano anche la tradizione poetica siciliana e calabrese. A partire dalla poetessa messinese Maria Costa, nata nel 1926 e vissuta da sempre nel rione Case basse di Paradiso, quartiere marinaro tra Messina e Ganzirri. Nelle sue poesie in dialetto messinese custodisce e canta la memoria collettiva della città dello Stretto. I suoi versi, raccolti in diversi volumi, tesi di laurea da Palermo a Udine, servizi e cortometraggi di produzioni italiane, francesi e russe, le sono valsi l'iscrizione tra i "Tesori Umani Viventi" nel registro Eredità Immateriali UNESCO. Porta la voce della Calabria e delle contaminazioni culturali, invece, Daniel Cundari, poeta trentaduenne di Rogliano, che compone in dialetto calabrese, italiano e spagnolo, autore di varie raccolte e vincitore di premi internazionali. Nel 2009 è stato il poeta straniero più giovane ospite della Cátedra Federico García Lorca, diretta da Antonio Carvajal. Ancora un salto in Sicilia, ai piedi dell'Etna, con il poeta e musicista catanese Biagio Guerrera, tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita. Nel 2003 ha pubblicato Dalle sponde del mare bianco con i Dounia e il poeta tunisino Moncef Ghachem. Infine, si torna in Calabria e si guarda ai "nuovi poeti" del rap con il reggino Kento, solista e componente dei Kalafro Sound Power che raccoglie intorno a sé il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo, che mette insieme hip hoppers e militanti, ragazzi delle periferie e intellettuali, critici musicali e artisti di ogni genere.

"Una cavalcata leggera come solo la poesia e la musica sanno essere, tra suoni, parole, territori, passato e presente – conclude Farina – com'è consuetudine per la sezione Nomade dell'Horcynus Fest che venerdì continua con un'altra prima nazionale: lo spettacolo teatrale A-solo. Studi di assenza in pubblico, con l'attore ergastolano Aniello Arena, produzione Compagnia della Fortezza / Volterra Teatro che comincia la tournée proprio da Reggio".