Fronte del Palco
 

Reggio Calabria

“Il berretto a sonagli” il 30 novembre al Teatro Gentile di Cittanova

Dopo il grande successo del primo spettacolo che ha registrato il tutto esaurito, per il secondo appuntamento in cartellone, la XV Stagione teatrale di Cittanova organizzata dall'Associazione Kalomenaomaggia il centocinquantesimo della nascita del più grande drammaturgo italiano di tutti i tempi LUIGI PIRANDELLO.

Giovedì 30 novembre alle 21 al Teatro Gentile andrà in scena IL BERRETTO A SONAGLI, celebre romanzo dell'autore siciliano, interpretato e diretto da Sebastiano Lo Monaco.

I biglietti possono essere acquistati presso il Teatro Gentile sabato 25, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, oppure telefonando ai numeri 3477191399–3206184249. www.associazionekalomena.it

... Una commedia NATA e non SCRITTA, così Pirandello ha definito il suo "Berretto a Sonagli". Il regista dell'opera che andrà in scena afferma: "Su questo pensiero ho costruito la mia regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.

Mi preme però dire la ragione per la quale mi sono appassionato a questo progetto. Il personaggio di CIAMPA, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il "Berretto" è la storia di un uomo giovane, poco più di quarant'anni, che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l'amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale che si voglia o no!

Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di CIAMPA, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo.

Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande".

Il Berretto a SonaglidiLuigi Pirandello. Con la regia di Sebastiano Lo Monaco e la partecipazione di Gianna Giachetti. Le Scene sono di Keiko Shiraishi, le musiche di Mario Incudine.

Interpreti: Ciampa – Sebastiano Lo Monaco. Beatrice Fiorica – Maria Rosaria Carli. La Saracena – Clelia Piscitello. Assunta La Bella – Gianna Giachetti. Fana – Lina Bernardi. Delegato Spanò – Rosario Petix. Fifì La Bella – Claudio Mazzenga. Nina (moglie di Ciampa) – Maria Laura Caselli.

Successo al "Cilea" di Reggio Calabria per "Vicini troppo vicini"

L'Officina dell'Arte non delude le aspettative del suo affezionato pubblico e con al commedia "Vicini troppo vicini", secondo appuntamento della stagione organizzata dalla compagnia teatrale degli attori Peppe Piromalli e Antonio Malaspina, fa di nuovo centro al "Cilea". Ieri sera, in un gremito teatro, l'Oda porta a casa gli applausi, le risate e i complimenti di una platea ormai abituata agli "ambiziosi" progetti artistici di un gruppo di interpreti che coinvolgono e sorprendono sempre grandi e bambini. In scena, a catalizzare l'attenzione per oltre due ore di "parodia" su un tema abbastanza attuale e "pesante" quale l'infedeltà, i mattatori Peppe Piromalli (alias Luca il marito), Antonio Malaspina (Marco l'amico fedele di Luca), Rita Quattrone (Pamela, moglie dinamica e maliziosa), Dominella Foti (Debora l'amante rimorchiata da Luca, convinta promessa sposa), Fabiana Latella (seconda amante "dimenticata" Teresa), Agostino Pitasi (Ugo il padre di Debora), Aldo Di Giuseppe (il corteggiatore Ivano), Mariella Fortugno (la signora Lina detta Laina domestica di casa mai sposata). Un testo ben riadattato che mostra l'arguzia di una regia curata nei minimi dettagli dall'attore Malaspina ma anche l'istrionico Piromalli, un vero fuoriclasse della scena che servendosi di situazioni paradossali, rende ancor più ilari alcuni passaggi quotidiani di una bigamia assolutamente voluta. La commedia è un geniale divertissement sul tema dell'infedeltà e dell'amore, sul segreto della longevità di certe vite coniugali, sui valori che contano, su quelli che ci attraversano come meteore, sull'intelligenza che infiamma l'interesse dell'altro, sulla lealtà negli affetti. In una versione godibile, interessante e con attori di prima qualità, "Vicini troppo vicini" è per l'Oda un trampolino di lancio per nuovi scenari artistici. Il pubblico ride, segue con attenzione ogni passaggio, applaude e alla fine si alza in piedi per congratularsi con un team di attori che ha regalato un divertente e sano spettacolo. La forza della commedia è sicuramente l'affiatamento della squadra voluta dal duo Piromalli-Malaspina abile a tracciare all'interno di una storia la cui scrittura pur essendo lineare non è per nulla facile da interpretare, i trionfi e i fiaschi di un uomo, pronto a qualsiasi trucco per un'avventura extraconiugale con la femme fatale di turno. Una molteplicità di situazioni condite da spassosi intermezzi in cui emerge il lato grottesco, cinico e fragile dei protagonisti. Ma su tutto, spicca la naturalezza di giovani attori dell'Officina Lab, laboratorio teatrale creato dalla stessa Oda, bravissimi a dominare con estrema naturalezza un palco difficile come quello del teatro "Francesco Cilea".

Reggio, tutto pronto per il concerto dei “Solisti Veneti”

Si rinnovano le sinergie con il Conservatorio "Francesco Cilea" di Reggio Calabria, con la direzione del M° Mariella Grande.

Domani, alle 18, in Piazza Paolo Orsi, il concerto dei "Solisti Veneti", diretti dal Maestro Claudio Scimone.

Lucio Degani, Chiara Parrini, Gian Carlo Di Vacri e Giuseppe Barutti si esibiranno con musiche tratte dal repertorio di Antonio Vivaldi.

I noti musicisti regaleranno al pubblico uno tra i pezzi più celebri del compositore veneziano , "Le quattro Stagioni", cui si aggiunge, nel raffinato programma, il Concerto in Si minore per 4 violini, violoncello e archi, eseguito dagli studenti del Conservatorio.

«Siamo felici che il MArRC possa ospitare iniziative di elevato spessore artistico quale quello proposto dal Conservatorio di Reggio - dichiara il Direttore Malacrino. Il Cilea è un'istituzione che, con il Museo, si è resa protagonista di eventi di successo nella promozione della cultura e per la crescita del territorio. Sono sicuro che con i nuovi vertici, il Maestro Grande e il presidente Nicolosi, non mancheranno occasioni di collaborazione e di valorizzazione dei talenti e del patrimonio artistico e culturale ospitato al MArRC».

«Non poteva esserci cornice migliore che quella del Museo - aggiunge il Direttore Mariella Grande - per far suonare i nostri allievi con i Solisti Veneti. Questo concerto è il momento finale di una masterclass che, per tre giorni, ha impegnato i nostri studenti in lezioni di altissimo livello con i quattro musicisti e che ha portato a un evento di sicuro richiamo per tutti gli appassionati di musica».

Per il neo presidente del Conservatorio, M° Cettina Nicolosi: «la presenza dei Solisti Veneti, arricchisce la stagione concertistica reggina. L'esibizione al Museo, luogo impregnato di cultura magno - greca, radice della calabresità e vanto della nazione, sarà un'altra medaglia nel calendario delle manifestazioni che organizzeremo per fare emergere il talento e competenza dei giovani, in una strategia di promozione territoriale delle eccellenze del Conservatorio di Reggio».

A Reggio Calabria la prima nazionale dell'opera "Francesco De Paula"

Debutta in prima assoluta al Palacalafiore di Reggio Calabria, venerdì 24 e sabato 25 novembre (con due spettacoli al giorno: ore 10.30 scuole, ore 21.00 serali), la nuova imponente Opera musical "Francesco de Paula", sulla vita e i miracoli di San Francesco di Paola, il santo calabrese venerato in tutto il mondo che attraversò lo stretto di Messina su un mantello. Nato a Paola (Cosenza) nel 1416, morì in Francia nel 1507, dove fu chiamato da Re Luigi XI per essere guarito da un male incurabile.

Il nuovo allestimento dell'opera è diretto da Lucio Mazzoli, che ha già curato i Promessi Sposi e altri spettacoli teatrali e musicali, e si avvale di alcune delle più prestigiose firme dello spettacolo musicale italiano: scenografie di Bruno Garofalo, coreografie di Stefano Bontempi, costumi di Silvia Polidori, disegno luci di Marco Macrini, musica e testi di Francesco Perri, compositore e docente del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza, regia di Marco Simeoli, artista, attore, regista, vincitore dell'Oscar Italiano del Musical nel 2015, in questi giorni al Teatro Brancaccio di Roma nella nuova edizione di "Aggiungi un posto a tavola". La produzione è della Show Net di Ruggero Pegna.

Confermato e presentato ufficialmente il ricco cast, con il bravissimo Renato Campese, storico attore teatrale italiano, nei panni di San Francesco da adulto. Marco Manca, fino ad ora nel cast di Notre Dame De Paris e voce italiana di Gaston de "La Bella e la Bestia" della Disney, sarà il giovane Francesco, Lalo Cibelli, il magistrale Virgilio della Divina Commedia, sarà il Diavolo; il soprano Annalisa Sprovieri vestirà i panni della mamma di San Francesco, Alessandra Fallucchi, suora Spencer nel film "The Young Pope" di Paolo Sorrentino, sarà Brigida, sorella di San Francesco, Francesco Castiglione, che ha al suo attivo "Un passo dal cielo", "Che Dio ci aiuti", "Don Matteo 10", interpreterà il ruolo di padre Paolo Rendace, Daniele Derogatis, il Casanova dell'omonimo musical, sarà fra' Nicola.

Ed ancora nel cast: Davide Carpino (frà Angelo), Mirko Iaquinta (fra' Giovanni), Fulvia Lorenzetti (donna rossa), Sergio Del Prete (Re di Napoli), Chiara Ricca (Angelo), Andrea Tanzillo (cantante napoletano), Vito Aquino (pescatore), Matteo Volpotti (frate Nicola giovane).

Il corpo di ballo, che comprende anche un gruppo reduce dal successo di Notre Dame De Paris, è composto da Gianmarco Gallo, Danilo Picciallo, Marco Alimenti, Alfonso Maria Mottola, Alessia Falcone, Miriam Bonaccorso, Rossella Vassallo, Raffaele Cava, Alessandro Ruffo, Samuele Tiso, Federica Fata, Francesca Mandarano, Fabiola De Rose, Francesca Sagula, Giusy Iantorno e Ilaria Rametta.

Imponente l'allestimento scenografico, con varie soluzioni tecnologiche, videoscenografie elettroniche ed effetti 3D, studiato da Bruno Garofalo.

Uno spettacolo che, già dalle prime prove teatrali a Roma, emoziona fino alla commozione. L'opera si discosta dalla tradizione del genere lirico e tenta coraggiosamente di esplorare nuovi linguaggi e commistioni, un insieme perfettamente riuscito di Teatro, Opera, Musical. Il risultato è efficace, musicalmente sorprendente, con arie godibili seguite da ben costruiti recitativi sospesi. Un'opera "Pop" che raggiunge l'obiettivo di emozionare anche chi non conosce la figura di San Francesco di Paola e, al contempo, offrire una sontuoso e straordinario spettacolo di grande impatto visivo, affidato ad un cast di talentuosi interpreti.

Il compositore Francesco Perri presenta così il suo lavoro: "Credo e spero che sia una suggestiva epopea musicale per conoscere il messaggio del Santo della Calabria, dalla sua nascita avvolta in un'aura soprannaturale nella piccola e assolata Paola, alla scelta dei suoi genitori di instradarlo alla vita religiosa e alla sua giovane vocazione eremitica, fino alla fondazione di numerosi eremi e la nascita della congregazione paolana, detta anche Ordine dei Minimi.

Il racconto scorre tra aneddoti agiografici ed eventi prodigiosi che resero grande "il frate eremita" agli occhi dei fedeli. Il mio testo, con la magistrale regia di Simeoli, sceglie di raccontare con sguardo laico Francesco "uomo moderno", la sua eterna lotta per vincere la "tentazione". Il diavolo, interpretato dal bravissimo Lalo Cibelli è presente fin dalle prime battute. Francesco resiste e fonda la sua vita sulla continua ricerca del Signore, nello spirito della "minimezza" da cui scaturisce l'amore e la carità verso il prossimo".

"Di centomila son rimasto solo uno", il 25 novembre l'uscita dell'album di Andrea Irto

Sabato 25 novembre esce su tutti i digital store e sulle piattaforme di streaming musicale "Di centomila son rimasto solo uno", l'album di esordio del cantautore reggino Andrea Irto.
Anticipato dal singolo "Va Così", il primo album del poliedrico chitarrista e cantante è un lavoro complesso, composto di getto.
È proprio "Va così" ad inaugurare l'album e fare da apripista a brani dalla tematica più circoscritta in cui si sviscerano diversi problemi della società moderna, troppo attenta alla forma e molto poco alla sostanza.
La realtà è fatta di attese snervanti, di impieghi agognati quando non ci sono e bistrattati quando ci sono, di egoismi, di maschere e falsità, di trame fitte di favoritismi, di omertà; si minimizzano i problemi esistenziali dinanzi a cose realmente futili, atteggiamento aggravato dall'incapacità di prendere le proprie posizioni se non si hanno le spalle coperte.

L'autore, invece, non esita a prendere la sua posizione anche quando il tema è scottante: sebbene egli sia convinto che bisogna cercare di astrarsi il più possibile per raccontare la verità dei fatti in modo oggettivo, quando ad intervenire sono le emozioni la razionalità è solo un elemento eventuale.
Così nascono brani di punta come "Je suis Maman", che tratta l'attualissimo problema dell'immigrazione, in cui a parlare è una madre che ha rifiutato il suo egoismo per far partire il figlio a trovare miglior fortuna viaggiando su un'imbarcazione cadente. Qui è palese la denuncia contro coloro che minimizzano l'importanza dei valori fondamentali dell'uomo che solitamente diamo per scontati; o "Due anime gemelle", in cui l'autore veste in maniera originale i panni dell'autore di un femminicidio e non della donna vittima, pur condannando apertamente il gesto. Un atto che sembra liberatorio di cui si tenta un'iniziale giustificazione si trasforma nel più grave peccato di egoismo, deprecabile da tutti i punti di vista.
Dinanzi a tutto questo Andrea, inizialmente, sembra aver trovato la chiave di lettura per affrontare i diversi problemi. Si fa domande, cerca di dare anche delle risposte (spesso necessariamente vaghe e incomplete per stimolare l'ascoltatore) ma ammette di essere incapace ormai di lottare. Ognuno, nel bene e nel male, ha provato a rappresentarsi i problemi di tutti, un po' per altruismo, un po' per compassione ma il compito di ognuno risiede anche nel lasciare agli altri la libertà di autodeterminarsi e di assumersi le responsabilità dei propri comportamenti.
Così, dopo aver provato ad adattarsi ai condizionamenti esterni e ad essere centomila persone a seconda delle esigenze, si è ritrovato da solo, uno. E adesso tocca fare i conti esclusivamente con se stessi.
Andrea Irto, alla sua prima esperienza da cantautore solista, è però un musicista navigato: quasi vent'anni nel mondo delle cover band, doti eccezionali alla chitarra e capacità di storytelling molto sviluppate. Un volto nuovo per sbarazzarsi di banalità musicali e avanguardismi da puristi.
Tra le sue influenze musicali, principalmente i grandi cantautori italiani come Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori ma anche il rock dei Guns n' Roses.
Il video di "Va così" è disponibile su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=5DEYSNr4iko

Presentato a Roma cast dell’Opera musical “Francesco de Paula”, in prima il 24 e 25 novembre a Reggio Calabria

Proseguono a Riano (Roma) le prove generali per il nuovo allestimento dell'Opera musical "Francesco de Paula", sulla vita e i miracoli di San Francesco di Paola, che sarà messa in scena in prima assoluta al Palacalafiore di località Pentimele di Reggio Calabria venerdì 24 e sabato 25 novembre, con due spettacoli al giorno: ore 10.30 scuole, ore 21.00 serali, con la produzione della Show Net di Ruggero Pegna.

Il nuovo gigantesco allestimento dell'opera è diretto da Lucio Mazzoli, che ha già curato i Promessi Sposi, e si avvarrà di alcune delle più prestigiose firme dello spettacolo musicale italiano: scenografie di Bruno Garofalo, coreografie di Stefano Bontempi, costumi di Silvia Polidori, disegno luci di Marco Macrini, regia di Marco Simeoli, musica e testi di Francesco Perri.

Confermato e presentato ufficialmente il ricco e prestigioso cast, con il bravissimo Renato Campese, storico attore teatrale italiano, nei panni di San Francesco da adulto. Marco Manca, fino ad ora nel cast di Notre Dame De Paris e voce italiana di Gaston de "La Bella e la Bestia" della Disney, sarà il giovane Francesco, Lalo Cibelli, il magistrale Virgilio della Divina Commedia, sarà il Diavolo; il soprano Annalisa Sprovieri vestirà i panni della mamma di San Francesco, Alessandra Fallucchi, suora Spencer nel film "The Young Pope" di Paolo Sorrentino, sarà Brigida, sorella di San Francesco, Francesco Castiglione, che ha al suo attivo "Un passo dal cielo", "Che Dio ci aiuti", "Don Matteo 10", interpreterà il ruolo di padre Paolo Rendace, Daniele Derogatis, il Casanova dell'omonimo musical, sarà fra' Nicola. Ed ancora nel ricco cast: Davide Carpino (frà Angelo), Mirko Iaquinta (fra' Giovanni), Fulvia Lorenzetti (donna rossa), Sergio Del Prete (Re di Napoli), Chiara Ricca (Angelo), Andrea Tanzillo (cantante napoletano), Vito Aquino (pescatore), Matteo Volpotti (frate Nicola giovane). Ricco il corpo di ballo, che comprende anche un gruppo reduce dal successo di Notre Dame De Paris, con Gianmarco Gallo, Danilo Picciallo, Marco Alimenti, Alfonso Maria Mottola, Alessia Falcone, Miriam Bonaccorso, Rossella Vassallo, Raffaele Cava, Alessandro Ruffo, Samuele Tiso, Federica Fata, Francesca Mandarano, Fabiola De Rose, Francesca Sagula, Giusy Iantorno e Ilaria Rametta.
Terminate le prove romane, il cast si trasferirà a Reggio. L'inizio dell'allestimento del gigantesco palcoscenico di oltre ventiquattro metri di boccascena è previsto per domenica 19 novembre. Dopo ulteriori due giorni di prove, il debutto è fissato per venerdì 24 novembre alle ore 10.30 per le scuole; poi il serale delle 21 e le ultime due repliche di sabato 25 novembre alle stesse ore. I biglietti sono in vendita nei Punti Ticketone (Reggio Calabria: B'Art, a fianco Teatro Cilea, tel. 0965332908 e Media World, Via Nazionale-S.S. Ionica, tel. 0965738211) e online su www.ticketone.it.
Diversi gli sconti previsti per comitive, gruppi parrocchiali e associazioni che intendano partecipare ai serali, oltre al prezzo studenti scontatissimo per gli spettacoli del mattino, per i quali è prevista anche la gratuità per un docente ogni quindici studenti. Per informazioni e prenotazioni relative agli spettacoli scolastici e ai gruppi, è necessario contattare direttamente l'organizzazione allo 0968441888, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Lo spettacolo sarà interamente ripreso per la produzione di un evento televisivo nazionale e internazionale.
"Un santo amato in tutto il mondo, legato anche a Reggio per il noto miracolo dell'attraversamento dello Stretto sul suo mantello da Catona a Messina" - ricorda l'assessore comunale alla Cultura e al Turismo Irene Calabrò. A tal riguardo, l'assessore Anna Nucera, manifestando il suo forte apprezzamento, ha sottolineato che "la produzione di quest'Opera giunge nel momento in cui l'amministrazione comunale sta attivando una serie di iniziative per valorizzare i luoghi toccati da San Francesco e la stessa figura del santo nato nel 1416 a Paola e morto nel 1507 in Francia. Per i giovani – ha affermato la Preside, assessore all'Istruzione – è uno spettacolo imperdibile e ci attiveremo per la maggiore partecipazione possibile ".
"Francesco de Paula" chiuderà la trentunesima edizione di "Fatti di Musica", festival rassegna del miglior live d'autore italiano, con il patrocinio del Comune di Reggio nell'ambito di "Alziamo il sipario" e la collaborazione della Regione Calabria (sezione Grandi Festival Internazionali).
"Si tratta – ha affermato Pegna – del più imponente allestimento mai prodotto in Calabria, peraltro dedicato al santo calabrese più venerato al mondo. Un emozionante spettacolo musicale, tra l'Opera e il Musical, con musiche stupende, un forte impatto scenografico che si avvarrà di immagini 3D e soluzioni ad alta tecnologia, nuove coreografie, splendidi costumi storici, un prestigioso cast di attori e ballerini, sulla linea delle grandi opere musicali moderne. Penso che sia uno spettacolo imperdibile sia per gli studenti, che potranno godere di spettacoli mattutini a prezzo scolastico, sia per il pubblico che assisterà ai serali.".

Polistena (RC), al liceo "Rechichi" il "Santa Cecilia's day"

Santa Cecilia's day: "Nessun Parli..." è il titolo dell'iniziativa organizzata dal Liceo Statale "Giuseppe Rechichi" - sezione Musicale, per la mattina del prossimo 22 novembre, a partire dalle ore 9.00, nella sede di Via Garibaldi a Cinquefrondi.
Una manifestazione di musica e arte, nel giorno della Santa Patrona dei musicisti, che coinvolgerà gli studenti e i professori dell'istituto.
Per l'occasione le pareti del liceo saranno personalizzate con frasi e immagini di musicisti famosi e gli allievi si esibiranno in momenti musicali in ensemble e da solisti.
«Sarà una straordinaria occasione per aprirci, ancora una volta, al territorio e mostrare la genuinità e la bravura dei talenti che prepariamo nelle nostre aule. I ragazzi sono i protagonisti di questo evento straordinario, ne hanno curato il progetto assieme ai loro professori, segnale evidente di una realtà unita che intende fare cultura e promuovere la conoscenza - dichiara il Dirigente Scolastico, Francesca Maria Morabito. Questa è l'obiettivo che, ogni giorno - continua - divulghiamo nella nostra scuola in tutti i suoi indirizzi di studio, per formare professionisti in grado, poi, di spendere le proprie competenze nel mondo del lavoro».
La preparazione è stata curata dai professori Chemi, pianoforte, Costantino, canto corale, Mancini, laboratorio di musica d'insieme, Gallo e Siclari, fiati, Nicolosi e Prota, archi, con il contributo dei docenti Barresi, Lombardo e Schipilliti per l'ensemble di chitarre, percussioni e basso.

Altri brani sono stati curati dai professori Colantonio, Scordamaglia, Pirrotta, Riotto, Sera e Foti.
Le pagine più belle della letteratura musicale classica, alternata da pezzi celebri della musica contemporanea italiana e internazionale, nel vasto programma della mattinata.
Gli ospiti potranno ascoltare Vivaldi, Pachebel, Tchaikovsky, Beethoven, ma anche brani di Rino Gaetano, Sting e colonne sonore di film celebri eseguiti dai giovani di Cinquefrondi che, per l'occasione, si faranno affiancare dagli studenti delle scuole medie del territorio.
Parteciperanno, infatti, gli allievi dell'Istituto Comprensivo di Melicucco, nella banda giovanile dell'associazione diretta da Alessio Giordano e Michele Napoli, dell'Istituto Comprensivo di Cinquefrondi, con l'orchestra diretta da Antonio Bifulco e gli allievi Francesco Furci, Francesco Monterosso, Giuseppe Cosentino, Benedetta Fossari dell'istituto Monteleone Pascoli di Taurianova.
Per il liceo musicale si esibiranno gli studenti Sebastiano Crudo, Teresa Cannatà, Martina Condina, Dafne Spinelli, Cristina Alviano, Luisa Angilletta, Martino Giovinazzo, Alessia Lombardo, Ramona Luci, Maria Pisano, Maria Sorrenti, Miriam Tripodi, Erika Valeo, Maria Caprino, Dayana Lombardo, Chiara Luci, Rosa Pisano, Noemi Filippone, Paola Lucà, Martina Farcomeni, Adriana Politi, George Aigheorghesi, Fabiana Sergio, Danila Errigo, Domenico Misiano, Gabriele Del Grande, Rocco Catania, Stefania Constantino, Sebastian Lucaci, Arcuri Milena, Domenico Sofia, Erika Valeo, Fuda Emanuele, Navarra C., Politi A. e Flavio Logiudice.
All'iniziativa saranno presenti le autorità civili, religiose e militari del territorio.

Reggio, musica e poesia all'Horcynus Fest invernale: giovedì al Cilea debutta "In vita, Mattanza in concerto"

Un dialogo fra linguaggi espressivi e sponde dello Stretto, tra suoni e parole, melodie e rime giovedì al Teatro Cilea per la seconda prima nazionale targata Horcynus Festival – winter edition. Alle 20,30 il sipario si apre su "In vita, Mattanza in concerto", la nuova produzione musicale della band reggina, che questa volta collabora con quattro poeti, interpreti della tradizione calabrese e siciliana: Maria Costa, Biagio Guerrera, Daniel Cundari e il rapper Kento.La poesia come strumento per salvaguardare la memoria e proiettarsi nella realtà contemporanea è il fil rouge che caratterizza da vent'anni il lavoro di ricerca e creativo dei Mattanza. Fin da quando Mimmo Martino, fondatore e ancora oggi ispiratore del progetto musicale, ha inaugurato una nuova forma di riscoperta della cultura popolare meridionale, mantenendo saldo il legame con i "conservatori" della saggezza popolare, ma offrendo l'opportunità ai nuovi "trovatori" di vedere musicate le proprie poesie. Ed è proprio come una lunga poesia che si snoda questo concerto: ogni "quartina", formata da quattro brani musicali, verrà suggellata da un "ritornello" costituito da due interventi dei poeti ospiti, in un dialogo a più voci in perenne, affascinante equilibrio.

"I Mattanza non si sono sciolti, non rinunciano a portare avanti il progetto musicale inaugurato e ispirato ancora oggi da Mimmo Martino, a dieci mesi dalla sua scomparsa. Tante volte – sottolinea Giacomo Farina, componente della band e direttore artistico della sezione Musica Nomade dell'Horcynus – quando Mimmo era ancora con noi abbiamo parlato, nei momenti di confronto più acceso, di prendere strade diverse. Ma alla fine siamo rimasti insieme e tanto più intendiamo farlo oggi. Per questo abbiamo il titolo In vita: perché portando avanti i progetti musicali che avevamo intrapreso con Mimmo Martino, in qualche modo continua a vivere e i Mattanza con lui. A questo incontro tra musica e poesia stavamo lavorando poche settimane prima della sua improvvisa scomparsa. Continuare era un dovere".

In questo incontro tra poesia e musica, si misurano anche la tradizione poetica siciliana e calabrese. A partire dalla poetessa messinese Maria Costa, nata nel 1926 e vissuta da sempre nel rione Case basse di Paradiso, quartiere marinaro tra Messina e Ganzirri. Nelle sue poesie in dialetto messinese custodisce e canta la memoria collettiva della città dello Stretto. I suoi versi, raccolti in diversi volumi, tesi di laurea da Palermo a Udine, servizi e cortometraggi di produzioni italiane, francesi e russe, le sono valsi l'iscrizione tra i "Tesori Umani Viventi" nel registro Eredità Immateriali UNESCO. Porta la voce della Calabria e delle contaminazioni culturali, invece, Daniel Cundari, poeta trentaduenne di Rogliano, che compone in dialetto calabrese, italiano e spagnolo, autore di varie raccolte e vincitore di premi internazionali. Nel 2009 è stato il poeta straniero più giovane ospite della Cátedra Federico García Lorca, diretta da Antonio Carvajal. Ancora un salto in Sicilia, ai piedi dell'Etna, con il poeta e musicista catanese Biagio Guerrera, tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita. Nel 2003 ha pubblicato Dalle sponde del mare bianco con i Dounia e il poeta tunisino Moncef Ghachem. Infine, si torna in Calabria e si guarda ai "nuovi poeti" del rap con il reggino Kento, solista e componente dei Kalafro Sound Power che raccoglie intorno a sé il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo, che mette insieme hip hoppers e militanti, ragazzi delle periferie e intellettuali, critici musicali e artisti di ogni genere.

"Una cavalcata leggera come solo la poesia e la musica sanno essere, tra suoni, parole, territori, passato e presente – conclude Farina – com'è consuetudine per la sezione Nomade dell'Horcynus Fest che venerdì continua con un'altra prima nazionale: lo spettacolo teatrale A-solo. Studi di assenza in pubblico, con l'attore ergastolano Aniello Arena, produzione Compagnia della Fortezza / Volterra Teatro che comincia la tournée proprio da Reggio".

Persuasione e Mito: a Reggio Calabria il Festival Miti Contemporanei parte con la sua sesta edizione

La "Persuasione" come tema portante, fulcro di suggestioni teatrali che prenderanno per mano lo spettatore nella VI edizione del Festival Miti Contemporanei. Il festival itinerante, appuntamento ormai irrinunciabile che dona altissima qualità al territorio di Reggio Calabria e provincia, punta ancora una volta a quella che è la sua mission: creare un equilibrio perfetto tra Mito e Contemporaneo; tradizione e innovazione. Portando al territorio, al contempo, un'impronta peculiare che valorizza ed esalta i luoghi della cultura. Ancora una volta Scena Nuda, con la sua direttrice artistica Teresa Timpano coadiuvata dalla project manager Roberta Smeriglio, propone un cartellone imperdibile: mercoledì 22 novembre, dopo una tappa antimeridiana al Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria per la Lezione-incontro tenuta da Paolo Bignamini "L'arte della persuasione", appuntamento al Museo Archeologico di Rosarno alle ore 17.00 con la conferenza "Il demoniaco nel mito" a cura del CIS Calabria dove la Prof. Paola Radice Colace (Ordinario di Filologia Classica dell'Università di Messina) anticipa il tema del festival. Che troverà la sua prima rappresentazione scenica la sera stessa a Scilla, al Castello Ruffo di Calabria ore 21.00, grazie allo spettacolo in Prima regionale "Il Maestro e Margherita - Voland" da Michail Bulgakov, drammaturgia Fabrizio Sinisi, regia Paolo Bignamini con Mario Cei, Federica D'Angelo, organizzazione e produzione Carlo Grassi, consulenza scientifica Gian Piero Piretto, un progetto di Gabriele Allevi e Paolo Bignamini, per una co-produzione ScenAperta Altomilanese Teatri e Teatro de Gli Incamminati/deSidera.

Non prima di aver gustato,alle 20.00, l'Aperitivo – Aperiarte Eccellenze enogastronomiche. Le due tappe provinciali potranno essere seguite anche grazie alla disponibilità di una navetta Transfert Reggio-Rosarno-Scilla-Reggio, con obbligo di prenotazione.
Per non dimenticare l'importanza delle nostre origini magno greche si continua venerdì 24 Novembre alle ore 17.30 al Museo Archeologico di Reggio Calabria con i 32 anni del Premio Mondiale "Nosside". Alle ore 20.00 al Teatro U. Zanotti Bianco andrà in scena l'attesa ultima produzione di Scena Nuda, la prima Nazionale "Trance", drammaturgia e regia a cura di Filippo Gessi, con Alessio Bonaffini, Tino Calabrò,
Jessica Granato, Margherita Smedile, musiche Simone Squillace. Subito dopo Aperiarte – Eccellenze enogastronomiche regalerà agli spettatori un tempo per dibattere piacevolmente e, a seguire, lo spettacolo in prima regionale "Il volo di Michelangelo" col testo e la regia di Nicola Zavagli per una produzione Compagnia Teatri d'Imbarco. La riscoperta del Mito continua domenica 26 Novembre: alle ore 11.00 all'Ipogeo di Piazza Italia una interessante visita guidata con racconto dal vivo "Donne e mito". E alle ore 20.00 il Castello Aragonese Torre sud II° livello ospiterà con la sua magia lo spettacolo performance in Primo Studio "L'inferno del non ritorno", regia di Matteo Tarasco con Teresa Timpano per una Produzione Scena Nuda, scene e costumi dell'Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria.
Dalle ore 20.40 la Torre sud 1°livello proporrà lo Spettacolo Performance in Prima nazionale
"But if our room is dark at night", dal progetto: "Ecuba n° 50: la persuasione", Concept and realization: Danila Gambettola, vincitore del bando nazionale Miti Contemporanei 2017 per compagnie di danza o singoli artisti italiani ed Europei. A finire Aperiarte – Eccellenze enogastronomiche.
Lunedì 27 Novembre alle ore 11.00, l'appuntamento è al Palazzo storico Miramare con "Filius" in Prima nazionale, imperdibile drammaturgia e regia di Saverio Tavano, selezionato attraverso il bando nazionale Miti Contemporanei 2017 per compagnie o singoli artisti Calabresi. Da non dimenticare l'appuntamento per i più piccoli dal 21 al 23 novembre alla Biblioteca Comunale "P. De Nava" con "Ulisse: Nessuno", progetto Miti per l'infanzia, a cura di Spazio Teatro. E per i genitori che hanno voglia di seguire il percorso del Festival Miti Contemporanei un servizio gratuito di nursery e ludoteca gestito da "Crescere insieme", disponibile negli orari di spettacolo. Su richiesta, inoltre, anche il servizio navetta per disabili gestito da Agiduemila Volontariato. Tutte le info e per le prenotazioni sul sito ufficiale www.festivalmiticontemporanei.it