di Basilio Benedetto - Il Roccella Jazz Festival si svolgerà anche quest'estate. Nonostante tutto, verrebbe da dire. Sembrava infatti che, quest'anno, gli appassionati di musica jazz, calabresi e non, dovessero rinunciare ad uno degli appuntamenti più importanti del genere a livello nazionale ed un punto fermo della programmazione culturale della città di Reggio. Così non è stato. Questa mattina, infatti, presso il Palazzo della Provincia di Piazza Italia,rappresentanti politici ed artistici hanno ufficializzato il programma della 32ma edizione del festival. Un programma ricco, con 43 eventi, che si svilupperà dal 18 al 25 agosto facendo tappa in importanti e suggestive località della provincia reggina.
Come avviene da qualche anno a questa parte, la città capoluogo farà da apripista con un doppio concerto nella serata inaugurale. Il resto interesserà alcuni comuni della Locride: a parte Roccella, vero quartier generale della manifestazione, saranno coinvolti i comuni jonici di Bivongi, Locri, Marina di Gioiosa, Casignana, Monasterace e Martone.
L'incontro di oggi è stato introdotto dalle parole del senatore Sisinio Zito, Presidente dell'Associazione Culturale Jonica, e tra i più strenui sostenitori della manifestazione jazzistica.
Zito ha voluto sottolineare come il Roccella Jazz Festival sia, in Italia, l'unico evento di respiro internazionale che non può contare su contributi di fonti private. Né uno sponsor, né una fondazione bancaria che si interessi e sostenga il progetto. Non importa la caratura della manifestazione, i finanziamenti privati non si sono visti dagli inizi, dal lontano 1981 e, tuttora, non ci sono.
"Così l'unica possibilità di crescere ed andare avanti – spiega Zito - è strettamente legata ai finanziamenti pubblici". Ovviamente con tutto ciò che ne consegue. Ai ritardi nei pagamenti si unisce anche la necessità, da parte degli enti locali, di fare quadrare i bilanci. Oggi più che mai. Ma il loro apporto è vitale ed è lo stesso senatore a riconoscerlo.
Durante l'incontro, è stato sottolineato ed elogiato lo sforzo compiuto dalla Provincia e dalla Regione, rappresentati questa mattina rispettivamente dal presidente Raffa e da Candeloro Imabalzano, Presidente della Commissione regionale "Bilancio ed Attività Produttive", ed è stato ricordato il costante impegno economico del Ministero nel corso degli anni. Nel manifestare il proprio riconoscimento, i rappresentanti politici di Roccella Jonica hanno sottolineato come i finanziamenti degli enti abbiano avuto sempre un riscontro economico ed abbiano fruttato un ritorno di immagine anche fuori dai confini nazionali.
La volontà che emerge dagli interventi di Zito, ma anche del sindaco di Roccella Giuseppe Certomà e del consigliere delegato, Vincenzo Staiano, è quella di consolidare una manifestazione che abbia un valore aggiunto nell'originalità delle proprie produzioni. L'intento è quello di concepire il festival come un laboratorio in cui presentare progetti che riescano ad abbracciare il jazz con altre forme d'arte e vederli riproposti in palcoscenici internazionali, come è stato per l'omaggio a Pier Paolo Pasolini con l'"Accattone in Jazz", proposto nell'estate del 2003.
Durante l'incontro non è mancato un riferimento all'Umbria Jazz, una rassegna che può godere di ben altri contributi e che, quest'anno, ha proposto dei mostri sacri del panorama musicale come Herbie Hancock, Sonny Rollins ed Erykah Badu.
L'organizzazione del festival di Roccella vuole partire da presupposti diversi e, in effetti, dimostra un'apertura e degli intenti raffinati, difficili da riscontrare in questa terra.
"Non vogliamo importare musica - sottolinea Vincenzo Staiano - noi la vogliamo produrre. E' vero, non tutte le produzioni possono varcare i confini del festival ed essere riconosciute ma pensiamo che questa sia la strada giusta". Concetti chiari e meritevoli di essere assecondati. "Pensate - aggiunge Staiano - che il 22 agosto andrà in scena un progetto per ricordare Gil Evans, a distanza di cento anni dalla sua nascita, con artisti come Jon Hassell, Luca Aquino e Enrico Rava. Ci è costato sui 40-50 mila euro. Preferiamo investire in qualcosa che può farci apprezzare fuori più che sbancare al botteghino."
In questo senso sono significativi i riconoscimenti riportati dal senatore Zito: le citazioni del festival sul " The Wall Street Journal", sul magazine "Down Beat" o sul sito della British Airways.
La novità di quest'anno è la collaborazione con l'ambasciata turca. Molti degli artisti coinvolti nella trentaduesima edizione, infatti, provengono dalla Turchia e permetteranno di aprire una finestra sulla cultura musicale ottomana. "Vogliamo avere ogni anno un paese ospite – dice Zito - è anche un nostro dovere in chiave di sviluppo dell'area mediterranea."Tanti gli artisti che raggiungeranno la costa jonica per stupire un pubblico competente ed appassionato. Dal trombettista Flavio Boltro ai pianisti Rita Marcotulli e Danilo Rea, il turco Kudsi Erguner e il sassofonista Ilhan Ersahin's, cresciuto tra la Svezia ed Istanbul. L'evento inaugurale vedrà l'esibizione del Gonzala Rubalcaba Trio, preceduto dalle coinvolgenti note della formazione "Dajaloo", nella splendida cornice del Castello Aragonese di Reggio Calabria. Nella fascia pomeridiana e per tutta la durata della manifestazione, invece, presso l'auditorium comunale ed il Convento dei Minimi di Roccella Jonica, ci sarà spazio per produzioni originali in cui il jazz abbraccia altre forme d'arte. Da non perdere l'incontro tra Stefano Benni, con il suo "Cyrano", e la pianista Giulia Tagliavia nell'ultimo giorno del festival.
Le premesse non mancano e, alla fine, sembra che abbia pagato la dedizione e l'amore degli addetti ai lavori. Ci sarà il tempo, che non sia troppo lungo e che non si arrivi fino all'ultimo col fiato sospeso, per affrontare il futuro della manifestazione. Il tutto dovrà farsi con la consapevolezza che il Roccella Jazz Festival non è un evento come gli altri. E' qualcosa in più. Sarebbe un peccato che ai riconoscimenti che provengono da fuori non corrisponda un impegno locale.
Ma adesso è tempo di immergersi in questa nuova edizione e dal 18 agosto farsi trascinare da un sano e buon jazz.