Consiglio Regionale: vergogna!

Quando osserviamo la Calabria, quando pensiamo alle bellezze naturali che abbiamo, quando guardiamo, e viviamo, le belle realtà che esistono negli angoli sconosciuti di questa terra e quando vediamo gente lottare tutti i giorni contro la 'ndrangheta,  persone che aspettano giustizia per i loro cari uccisi per mano della criminalità organizzata, o gente che lotta contro la crisi, contro acque avvelenate, cittadini che non si piegano, ma combattono per i loro diritti, per  il bene comune, quando intravediamo gente che costruisce, gente onesta che lavora o si batte per un lavoro, o gente  umile che piange perché non ha una casa, non ha soldi per mantenere una famiglia, o i tanti giovani che pur laureati non trovano lavoro, quando scrutiamo tutto questo ci chiediamo: che male abbiamo fatto per meritarci il Consiglio regionale più inquisito dell'Italia? Cosa abbiamo fatto di male per vedere che  i nostri soldi, i soldi sudati dei nostri genitori, sono stati sperperati, rubati, per lap dance, rimborsi di vario genere, persino il caffè di 0.70 centesimi?
La gente calabrese, quella onesta ovviamente, fa fatica ad andare avanti. E non solo perché c'è la crisi, ma anche perché non hanno avuto mai una politica responsabile, i pochi che ci sono non si contano neanche su una mano. Anziani che con una pensione minima non sanno come arrivare a fine mese, famiglie intere che non sanno come sfamare i propri figli, e questi "nostri" consiglieri regionali cosa fanno? Si fanno rimborsare viaggi, cene, cenette, spettacoli e chissà cos'altro.
Politici corrotti, politici che non conoscono la parola VERGOGNA. Sì, vergogna, perché quello che sta uscendo fuori dalle carte sequestrate alla Regione Calabria dalla Guardia di Finanza a Novembre 2012, è ributtante.
È imbarazzante, è umiliante. È l'ennesimo schiaffo alla popolazione calabrese.
Per non parlare del Governatore Giuseppe Scopelliti, non è coinvolto in questa indagine, ma è indagato per:  Sanità, "Caso Fallara", falso in atto pubblico, caso Sarlo. E vogliamo parlare della sua palestra realizzata negli uffici di presidenza a Catanzaro costata 90 mila d'euro?
In molti, compresi noi, vorrebbero conoscere i nomi di tali 10 persone miserevoli (8 di centrodestra, 2 di centrosinistra) che hanno oltraggiato la dignità di ogni calabrese onesto, ci farebbe piacere constatare se tali individui siano quantomeno in grado di poter sostenere lo sguardo dei propri elettori e di tutti i calabresi, sempre ammesso che abbiano una coscienza ed una morale. Ma come sempre attenderemo che il lavoro della magistratura faccia il suo corso.
Ma ci chiediamo: Non sarebbe forse il caso, per una volta nella loro vita, di mostrare decoro, e un filo di onore, e di allontanarsi dalla scena politica e pubblica?

Indignate calabresi Roberta Ruffa, Giorgia Guarascio, Claudia Pratticò, Valeria D'Agostino
Viviana Raccuglia, Manuela Nigro, Francesca Munno.