Dai Giovani Socialisti lettera aperta ai Giovani Democratici

Riceviamo e pubblichiamo:

Cari Giovani Democratiche e Giovani Democratici,

la politica è la scienza dello stare insieme e Guido Calogero, grande studioso della democrazia, la definiva come "il metodo dei conviventi a stabilire una regola comune".
Come Giovani Socialisti da sempre riteniamo fondamentale quest'assunto e siamo pienamente consapevoli che tutto ciò che ci circonda è frutto dei comportamenti dei singoli nella comunità ed è per questo motivo che nella nostra esperienza, quelle semplici parole rappresentano la stella polare.

Apparteniamo oramai da qualche anno alla medesima organizzazione studentesca, la RUN ed è davvero paradossale come l'avvicinarsi delle elezioni al CNSU, abbiano portato al primo vero contatto tra le due organizzazioni che avrebbero dovuto da anni collaborare per raggiungere lo stesso obiettivo.

I Giovani Socialisti calabresi, che ho l'onore di rappresentare, coerentemente con la loro storia, mostreranno il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto la storia migliore del riformismo italiano e in rispetto dell'accordo nazionale voteranno RUN, ma ho il dovere di chiedervi fin da ora un nuovo percorso che dall'autunno dovrà coinvolgere RUN nella sua interezza e cioè i Giovani Democratici e i Giovani Socialisti.
Diversamente i Giovani Socialisti Calabresi, si sentiranno legittimati, sin dalla fine dell'autunno a intraprendere un percorso autonomo.

La "politica universitaria", oggi, rappresenta appieno la realtà del mondo in cui viviamo con tutte le sue deviazioni.
Sono anni che siamo convinti che l'associazionismo studentesco, soprattutto "vissuto come a Cosenza", allontani i giovani migliori dall'occuparsi delle vicende che li riguardano da vicino e il tutto diventa il mero raccoglimento delle istanze più "basse" che provengono dalla comunità degli studenti. Le associazioni studentesche sono un vero e proprio ufficio deve ogni giorno si consumano fatti che nulla hanno a che vedere con l'impegno politico
e anche stavolta come in ogni "campagna elettorale che si rispetti", in ogni associazione studentesca si fa la fila per consegnare la domandina per il contributo in denaro di rimborso tasse e la domanda certe volte è più che spontanea, sei il famoso rimborso viene erogato come forma di welfare agli studenti più bisognosi, per quale motivo il tutto non si consegna alla segreteria studenti o al centro residenziale e non esiste un bando sul sito dell'università??
Per non parlare dei tanti ex rappresentanti degli studenti "sistemati in quel di Arcavacata" in diverse forme.

Da Giovani Socialisti riteniamo che, senza dilungarci ulteriormente, la politica universitaria vada rifondata, partendo proprio dai partiti in quanto è evidente che  l'associazionismo studentesco ha sostanzialmente fallito.
RUN da questo punto di vista, può essere un valido strumento per rinnovare il modo di fare politica universitaria, occupandosi dei problemi in quanto tali e non perché di qualche amico, in un contesto non solo localistico ma anche nazionale e questo ci sembra un motivo in più per non far mancare il nostro contributo.

Cordialmente
Francesco Meringolo
Segr. Regionale FGS