‘Ndrangheta in Piemonte: indagati tre carabinieri e due agenti di polizia penitenziaria

carabinieriCi sono tre carabinieri e due agenti di polizia penitenziaria fra gli indagati a piede libero nell'inchiesta della Dda di Torino che stamani ha portato a dodici ordini di custodia cautelare e a decine di perquisizioni. L'indagine, svolta dalla questura di Torino e dai carabinieri di Cuneo, riguarda l'attivita' di una "locale" di Ndrangheta a Bra (Cuneo) riconducibile alla famiglia Luppino, originaria di Sant'Eufemia di Aspromonte (Reggio Calabria).

Due dei carabinieri sono indagati per episodi avvenuti all'epoca in cui prestavano servizio a Bra (Cuneo): si procede per favoreggiamento e rivelazione di segreti di ufficio aggravati dall'agevolazione mafiosa per avere passato - secondo gli inquirenti - informazioni riservate alla famiglia Luppino.

Il terzo carabiniere, che invece era di stanza a Villa San Giovanni (Reggio Calabria), avrebbe offerto ai Luppino delle notizie riservate: per lui, oltre al favoreggiamento e alla rivelazione di segreti di ufficio, si aggiunge l'accesso abusivo ai sistemi informatici.

I due agenti di polizia penitenziaria lavoravano nel carcere di Saluzzo (Cuneo) dove era rinchiuso una delle figure al centro dell'inchiesta, Salvatore Luppino, al quale avrebbero fatto avere bevande alcoliche e altri beni non permessi: sono ora indagati per corruzione aggravata dall'agevolazione mafiosa.