Oggi, Domenica 19 maggio, il gruppo "Giovani in Movimento" si è riunito di buon ora a Gallico Superiore presso piazza Mazzini (detta Focà) per dimostrare, alla città tutta, che una Reggio migliore è possibile. I ragazzi dei giovani in Movimento armati di pale, rastrelli, tagliaerba e scope hanno rimesso a nuovo piazza Mazzini che di fatto giaceva in stato di abbandono tra le erbacce e la spazzatura.
"Troppo spesso a Reggio Calabria i partiti politici, le associazioni e i movimenti giovanili si dimostrano attivi solo sui giornali, con una sterile vena polemica che colpisce di volta in volta il bersaglio di turno. A questa logica noi stiamo cercando di sottrarci in tutti i modi possibili e il gesto di oggi vuole ancora una volta stimolare i nostri concittadini ad una partecipazione migliore alla vita sociale. Farsi carico dei problemi e cercare di risolverli sicuramente è molto più utile della solita lamentela quotidiana. Viviamo in una città commissariata per mafia in quasi tutti i suoi snodi funzionali (Comune, Leonia, Multiservizi) e mentre chi ha costruito il "modello Reggio Fallimentare" guida la Regione senza una seria e sana opposizione, c'è chi con coraggio, passione e dedizione cerca con piccoli gesti di gettare il cuore oltre l'ostacolo e di dimostrare che c'è una speranza per questa città. La nostra "speranza" però non è rivolta all'attesa del fallimento dell'avversario ma vuole credere che chi contesta le passate amministrazione deve farsi carico, con profondo senso di responsabilità, di colmare i vuoti che questa ha creato. Il degrado delle periferie e la valorizzazione del territorio non devono diventare solo slogan propagandistici durante la campagna elettorale, ma devono diventare una palestra per modificare l'attuale modus operandi del tipico "reggino medio". Noi col gesto di oggi abbiamo voluto lanciare un sassolino nello stagno delle coscienze ormai assopite e rassegnate dei reggini, convinti che solo con l'esempio dei migliori possa rinascere una nuova Reggio Metropolitana. Non servono lezioni filosofeggianti, ma voglia di sporcarsi le mani e mettere la faccia per le battaglie giuste. Saremo dei giovani sognatori, ma meglio sognatori attivi che populisti passivi."
La cosa più bella dell'iniziativa è stata che tra i partecipanti lavoratori oltre Antonino Belgenio, Ernesto Branca e Massimo Tramontana attivi politicamente a Gallico, erano presenti Vincenzo Leone di Arangea e un nutrito gruppo di giovani di S.Roberto come Angelo e Piergiorgio Vizzari, Salvatore Penna e Domenico Pensabene.
"Lo stare insieme e il faticare uno accanto all'altro non fa altro che rafforzare i nostri valori più importanti, come la solidarietà e l'uguaglianza, mettendo al centro del nostro agire quotidiano il rispetto per le persone, per il lavoro e per i territori. In un mondo fatto di egoismi e di nichilismo ci sentiamo di essere una sana anomalia del sistema."