Reggio, Raffa restituisce deleghe di assessore provinciale a Gaetano Rao, la cui azienda è interdetta per mafia

raogaetano"Considerato il protrarsi dei tempi della Giustizia amministrativa, nella quale ripongo la massima fiducia, ho deciso di restituire all'assessore Gaetano Rao (nella foto) responsabilmente autosospesosi lo scorso 29 marzo, le deleghe all'Agricoltura, Caccia, Pesca e Immigrazione".  È quanto dichiara in una nota il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, che ha restituto quindi le deleghe all'assessore, che le aveva rimesse dopo che la sua azienda era stata interdetta per mafia dalla Prefettura di Reggio Calabria.

"Tale decisione – prosegue il Presidente – è maturata al termine di una serie di riflessioni di diverso ordine, in primo luogo personali e professionali. Ritengo infatti giusto confermare la fiducia riposta in un valido professionista che ha dimostrato nel corso di questa consiliatura di possedere importanti capacità amministrative e di averle messe al servizio dell'Ente con un'efficace azione politica".
"Ciò – continua Raffa – è unanimemente riconosciuto da tutti gli attori del comparto agricolo e testimoniato dagli importanti risultati raggiunti, tra l'altro, in tema di promozione e valorizzazione delle produzioni agro-alimentari, di rilancio del comparto faunistico-venatorio e di efficace impiego delle risorse comunitarie in agricoltura. Così come non sono da sottacere la significativa inversione di tendenza in tema di procedure per l'assegnazione del carburante agevolato in agricoltura che sta determinando consistenti risparmi per l'erario e, soprattutto, le buone pratiche amministrative che ridanno legalità e trasparenza all'utilizzo di tale tipo di agevolazione da parte dell'intero comparto".

Nell'assumere questa decisione, aggiunge Raffa, "prendo atto anche delle osservazioni in merito ai risvolti amministrativi e contabili trasmessemi dalla Direzione generale della Provincia, dove si evidenzia come l'autosospensione dell'assessore Rao rischi di produrre effetti negativi sulla funzionalità dell'Esecutivo e responsabilità di ordine contabile. In virtù di tutto ciò e in attesa del pronunciamento dei giudici del Tar – conclude il Presidente – ritengo pertanto di assumere questa soluzione di responsabilità che risolve la "vacatio" nell'esercizio di una delega fondamentale per il nostro territorio, ripristinando così la totale efficienza dell'Esecutivo in carica".