"Caso Fallara": sfilano i testi della difesa. E lunedì tocca a Scopelliti...

fallara orsoladi Claudio Cordova - Il clou arriverà lunedì prossimo, allorquando, da calendario, a sfilare in aula sarà l'imputato principale: il Governatore Giuseppe Scopelliti. Nel frattempo, con una decina di testimoni, la difesa degli imputati (oltre a Scopelliti, gli ex Revisori dei Conti del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Stracuzzi, Domenico D'Amico e Ruggero De Medici) prova a costruire, mattone dopo mattone, un muro per ripararsi dalle accuse del pubblico ministero Sara Ombra nel processo sull'allegra gestione delle casse del Comune, negli anni del "Modello Reggio".

Al cospetto del Tribunale presieduto da Olga Tarzia, fin dalle prime ore della mattinata hanno sfilato in aula alcuni dipendenti dell'Ufficio Settore Finanze, proprio quello retto da Orsola Fallara, l'onnipotente dirigente morta suicida alla fine del 2010. Il leit-motiv è quasi sempre lo stesso: i dipendenti, sostanzialmente, si sarebbero limitati a un lavoro ordinario, perché ogni questione più delicata sarebbe rimasta in capo dalla dirigente.

Di maggiore sostanza è la deposizione dell'ex dirigente del Comune di Reggio Calabria, Umberto Nucara, che, come molti altri (in primis Franco Zoccali, ma anche Antonio Barrile) finirà alla Regione dopo l'elezione di Scopelliti, nella primavera 2010: "C'è un po' una trasmigrazione" commenta con ironia il presidente del Collegio, Olga Tarzia. Nucara, comunque, risponde alle domande delle difese (tra gli altri gli avvocati Aldo Labate e Carmelo Chirico) e del pm Ombra. Tutt'altro che idilliaci i rapporti tra Nucara e Orsola Fallara, l'ex dirigente non ha problema a dichiararlo: "Lei era una sorta di super-uomo – dice – ognuno si sentiva un po' vittima, mi dava fastidio interloquire". Una circostanza confermata anche dall'ex Segretario Comunale, Francesco D'Agostino, vera e propria memoria storica di Palazzo San Giorgio: "La Fallara godeva di estrema fiducia da parte del sindaco Scopelliti. C'erano sempre contrasti tra la Fallara e gli altri dirigenti. A volte capitava che le pratiche restassero sul suo tavolo oltre il tempo necessario, nonostante le urgenze. Non trascurava di andare oltre i propri compiti, anche il sindaco Scopelliti la richiamò per la sovrapposizione alla politica. A volte assumeva atteggiamenti sprezzanti". Atteggiamenti di comando e autonomia quelli di Orsola Fallara, che la donna avrebbe assunto grazie al rapporto personale e fiduciario con l'allora sindaco Scopelliti. Era lei che, insieme ad altri personaggi come Franco Zoccali, Antonio Barrile, ma anche Pasquale Melissari, avrebbe di fatto composto il "cerchio magico" dell'allora sindaco.

Già, Scopelliti.

Sulla firma delle carte contabili, che il sindaco firmerà senza leggere (almeno secondo quanto dichiarato in fase d'indagine) Nucara dichiara la propria personale idea: "La firma non è un certificato di controllo, a essere preponderante è la responsabilità del dirigente del Settore Finanze". Una dichiarazione, quella di Nucara, che nei contenuti si pone in linea con la difesa che da tempo Scopelliti, anche a mezzo stampa, ha portato avanti: se dei danni economici al Comune di Reggio Calabria sono stati fatti, questi sono esclusiva colpa di Orsola Fallara. "La stessa firma del Segretario Comunale – dice ancora Nucara – aggiunge un tratto di verifica formale e non nei contenuti. La firma del dirigente del Settore Finanze non è poca cosa". Peraltro, né Nucara, né D'Agostino si sarebbero accorti di particolari sofferenze economiche da parte dell'Ente. E' però D'Agostino, che presterà servizio fino al 2008, a specificare meglio: "Solo nel 2007 si avrà qualche problema di liquidità, ma la Fallara ha sempre parlato di problemi finanziari temporanei".

E tutti le crederanno.

Tornando a Nucara, l'ex dirigente anche sui rilievi mossi, negli anni, dalla Corte dei Conti, tende comunque a minimizzare: "Era un controllo collaborativi, non è mai capitato che la Corte si accontenti del primo invio delle carte, c'è sempre una successiva richiesta documentale". Nucara esclude anche la circostanza raccontata – ormai alcuni mesi fa – dagli ex consiglieri comunali Demetrio Naccari e Seby Romeo, ossia la circostanza che ai consiglieri fosse negato l'accesso al bilancio analitico: "Non mi è mai risultato, anzi i tempi si allungavano proprio perché i consiglieri avevano anche le virgole, del resto erano atti pubblici".

Il particolare più strano, però, riguarda il fatto che negli anni di Orsola Fallara avrebbe omesso di disporre alla Tesoreria del Comune (che da anni è il Banco di Napoli, ndi) il mandato di pagamento riguardante i contributi previdenziali Inpdap dei dipendenti comunali, cui sostanzialmente arrivava solo lo stipendio. Sarà lo stesso Nucara, nel periodo in cui dirigerà il Settore Risorse Umane, a ricevere una lettera molto dura dall'Inpdap: "Non ho parlato con la Fallara, le ho scritto, con lei scrivevo e basta. Poi però ho cambiato ufficio, quindi non ho fatto in tempo a ricevere la risposta". Una circostanza assai anomala, dato che il contratto con la Tesorerie avrebbe previsto il pagamento dell'importo integrale.

Una circostanza che, però, rimane senza risposta.