Reggio Calabria
 

Tripodo (Gd): “Della crisi economica e sociale alla Giunta Regionale non frega niente. Da Santelli tutela incondizionata per la Casta”

"L'emergenza economica e sanitaria che vive il nostro territorio impone a tutte le istituzioni condivisione e responsabilità necessarie per gestire l'oggi e pianificare la fase di ricostruzione di un domani complesso e che dovrà essere di prospettiva" questo secondo Katia Tripodo Vice Presidente del Consiglio Comunale di Calanna e Segretario Metropolitano dei Giovani Democratici di Reggio Calabria.

Non basta al Presidente Santelli avere approvato una legge sui vitalizi per tutelare chi in passato non ha finito la legislatura, non basta neanche il blocco al conferimento in discarica che di fatto ha paralizzato la città di Reggio Calabria creando un pericolo ambientale per fini meramente propagandistici, non basta neanche la campagna pubblicitaria di dubbio gusto promossa dalla Regione Calabria con logo della Lega Nord Padania ora perfino un contributo di 80.000 euro riconosciuto alla associazione degli ex consiglieri regionali che non contenti di quanto hanno già ricevuto dai Calabresi devono giustamente implementare il proprio plafond per una Calabria migliore.

In una regione dove crescono i disoccupati ed i lavoratori in cassa integrazione non hanno ancora ricevuto il sussidio, in una città Metropolitana che vive il dramma dei rifiuti con il solo Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà in prima linea a difendere i diritti e le prerogative dell'unica città Metropolitana della Calabria per la Santelli c'e' una categoria che va tutelata senza se e senza ma: la casta!

Della crisi economica e sociale del nostro territorio alla giunta regionale non frega veramente un tubo dichiara la Tripodo , la Regione Calabria governata tra Cosenza e Catanzaro ha un solo obiettivo quello di emarginare Reggio Calabria !

Con il Sindaco Falcomatà e con il Partito Democratico serve difendersi da questo disegno politico che ha come obiettivo- afferma la Tripodo - quello di una nuova centralità che esclude la nostra città.