Reggio Calabria
 
 

Oppido Mamertina (RC), operazione "Erinni": boss e affiliati sapevano di essere indagati e intercettati

intercettazionidi Claudio Cordova - Sapevano di essere intercettati o, comunque, di essere oggetto di indagini della magistratura. Dalla periferica Oppido Mamertina, gli affiliati alla cosca Mazzagatti – tratti in arresto con l'operazione "Erinni" – dimostreranno di essere piuttosto scaltri nel tentare di eludere le captazioni degli inquirenti. La maggior parte delle conversazioni intercettate, infatti, sarà in ambientale, in luoghi ritenuti sicuri e comunque lontane dagli apparecchi telefonici. Il primo a essere al corrente dell'esistenza di un'attività di intercettazione in corso è il capoclan, Rocco Mazzagatti. Il 28 gennaio 2013 lo dirà più o meno chiaramente a Domenico Scarfone, un altro elemento di spicco della cosca:

Mazzagatti: e ho parlato con gli avvocati dato che mi hai aggiornato che ti hanno chiamato e ti hanno domandato di me, eh! è da una vita che ci conosciamo
Scarfone: si ma poi
Mazzagatti: e quindi dobbiamo stare come siamo stati sempre, normali tranquilli come se tutto ...inc...
Scarfone: no ma io evito
Mazzagatti: normali tranquilli come sempre sentiti come ci siamo sempre visti e tutto il resto
Scarfone: io le lascio più di prima, cioè mai... pure la... solo la notte (intendendo gli apparecchi cellulari)
Mazzagatti: no giustamente ...gli avvocati che dicono? ...inc... quale è il problema... come è? mica non lo sanno che ...inc...
Scarfone: no no ma e
Mazzagatti: ...inc... perfettamente di prima, se prima vi baciavate vi dovete baciare ...inc...specialmente se cose ...inc...
Scarfone: assolutamente
Mazzagatti: capito?
Scarfone: no ma io
Mazzagatti: ...Inc...
Scarfone: no ma io non ho proprio sminuito la conoscenza e l'amicizia, anzi
Mazzagatti: no proprio ...inc...nostro, magari ti hanno fermato i carabinieri, come ti devo dire ci guardiamo perchè giustamente un domani, penso ...inc... niente...inc...
Scarfone: no l'unica cosa che ho
Mazzagatti: hai capito?

Continuare con le solite abitudini, dunque, senza dare a vedere di nutrire alcun tipo di sopetti. Il 20 gennaio, Mazzagatti e Scarfone mostreranno anche di avere avuto informazioni circa il momento in cui sarebbe stata attivata l'operazione di intercettazione, ovvero a seguito delle indagini finalizzate alla cattura del latitante Domenico Polimeni, avviate nel dicembre 2011, effettivamente avviate circa 20 mesi prima rispetto alla data di registrazione della loro conversazione

Scarfone: sostanzialmente, il collegamento, non ci sta nessuna cosa se non una telefonata...(inc)...ma è trasparente: " come stai? come non stai e basta
Mazzagatti: con Ciccio?
Scarfone: con Ci...inc... ma non, era una
Mazzagatti: compà ...(inc.)...
Scarfone: ...(inc.)...
Mazzagatti: e e la ...(inc.)... compà
Scarfone: però la mia...la cosa dell'avvocato, è perchè loro nella ...(inc.)...
Mazzagatti: ...(inc.)...
Scarfone: ...(inc.)...
Mazzagatti: e pure a me ...(inc.)...
Scarfone: si perchè la ...(inc.)... della provenienza illecita...il sospetto della provenienza illecita era nei collegamenti basate sulle intercettazioni, niente di ...(inc.)...
Mazzagatti: va be ...(inc.)... che gli mettono ...(inc.)...
Scarfone: no
Mazzagatti: hanno preso una cosa per un'altra
Scarfone: no in base a quella ...(inc.)... loro hanno ...(inc.)... ci stanno altre motivazioni
Mazzagatti: e che motivazioni ci sono? e l'indagine quando te l'hanno ...(inc.)...
Scarfone: praticamente
Mazzagatti: quando è partita?
Scarfone: l'indagine è partita
Mazzagatti: ...(inc.)...
Scarfone: un anno e mezzo fa no un anno e otto mesi fa
Mazzagatti: e allora
Scarfone: e hanno...
Mazzagatti: questo è la conferma...ti dà la conferma che l'origine
Scarfone: ...(inc.)... però poi si sono ...(inc.)...
Mazzagatti: e poi magari ...(inc.)... si sono informati ...(inc.)... e si sono attaccati
Scarfone: si, secondo me la confusione ...(inc.)... lui però non c'è una ...(inc.)...
Mazzagatti: ...(inc.)...
Scarfone: si poveraccio ...(inc.)...
Mazzagatti: e va be tu che ...(inc.)...

Da vero capo della cosca, sarà proprio Rocco Mazzagatti a elargire utili consigli per depistare le indagini, affermando che non bisognava disattivare le microspie, una volta trovate, ma semplicemente "neutralizzare" la loro funzione captativa, evitando di parlare di argomenti illeciti:

DOMENICO: Quanti soldi spendono...e nulla mi toglie dalla testa che Andrea ha il telefono sotto controllo
ROCCO: Eh! Ma perchè che hai il dubbio pure?
DOMENICO: Magari ce l'hanno loro e intercettano...
ROCCO: Ce l' ha lui, ce l hai tu...
DOMENICO: Io si!!!
ROCCO: Tutti, ce l'ho io, tutti ce l'abbiamo, e allora io non ne ho nessuno? ...inc... queste sono cose scontate...poi se vuoi fargli una bonifica... immediata...vai dove sono entrati e smontagli le prese ...le prese li smonti e vedi se c'è una cosa dentro, perchè li mettono o nelle prese o quelle che dura dieci giorni e la mettono dentro qualche posto...
DOMENICO: Dentro la casa nelle prese??
ROCCO: No, no nell'ufficio non gliel'hanno messa a casa, nell' ufficio dove ha l'Agenzia ...inc... nell' Ufficio se l' hanno messa...
DOMENICO: Io voglio lasciarla invece
ROCCO: Si tanto per vederla, pare che la togli ... la guardi e la chiudi nuovamente...
DOMENICO: In una casa non è facile trovarla...magari vai a vedere dove cazzo l' hanno messa
ROCCO: Ma nella casa non la mettono...all'interno delle attività ...inc... fino ad ora non l'hanno fatta da noi nella casa, nell'ufficio l'hanno messa, dove sanno che tu ...inc... parli, capito? viene a trovarti...

Alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, toccherà ora individuare la "fonte" delle notizie alla 'ndrangheta di Oppido Mamertina. Il 30 gennaio, infatti, Mazzagatti ribadisce di avere contezza che il suo telefono fosse sotto controllo nonché dell'esistenza di indagini a carico del cognato Francesco e del nipote Alessandro Rocco Ruffa, in relazione alla gestione di un distributore di benzina avviato di recente

ROCCO: sicuramente poverino, perchè qua ...inc... se lui è qua è venuto per distaccarsi cambiare situazione, dare ai figli un'altra ...inc... però che succede nel momento in cui tu vieni, allora poi viene tuo cognato poi viene quello, fanno movimento ma non sono neanche garbati, di quelli che fanno movimento garbato, pulito come..., cioè come ti de..., mio cognato è ...inc... ha una colonnina là in gestione, è indagato anche mio cognato mio nipote, è normale se non l'aveva non lo indagavano e non pensavano neanche che fosse la mia, però mio cognato che fa, va a lavorare, mio cognato parte dalla mattina va a lavorare veramente, si guadagna la giornata, come ti devo dire?
DOMENICO: ...inc...
ROCCO: problemi non ne crea né lui né mio nipote, cioè come ti devo dire? potete fare come cazzo volete glielo potete... che gli sequestrate? la gestione di che? gli dico: "la gestione di che?" di una colonnina che non c'entra niente e che ...inc... (abbassa la voce) l'avvocato Arena, lui ha detto certo: "gliel'ho venduta io gli e lo dico io" vediamo che fanno, perchè io che dovere ho, perchè non lo dovrei fare se uno mi chiede una cosa ed io dico mi potrei interessare, che che dovere è, certo io ...inc...
...omissis...
ROCCO: ieri... avantieri mi chiama l'avvocato, l'avvocato dice: "ieri ti ho chiamato, lo sapete no? che avete il telefono sotto controllo? "ed io da ora è che lo so avvocato" chiaro me lo dice per telefono, lui sa perchè me lo dice, io neanche gli rispondo infatti faccio parlare lui per telefono che lui certe volte parla in modo che lui sa quello che dice
DOMENICO: si
ROCCO: certo che lo so avvocato, da ora è che lo so ma anima chiara non ha paura dei tuoni perciò secco, ...inc...,volete fare una tragedia, mi potete arrestare quando volete io sono ...inc... a maggior ragione sono considerato chi sa che, e quindi mi vedete con quattro pregiudicati e mi date l'associazione quando volete, eh, e fatemela, e poi facciamo il processo, facciamo il processo vediamo dove è il reato, vediamo cosa mi contestate, vediamo, una cosa è certa che se fanno sbagli, allora perchè me la fanno perchè se sbagliano ...inc... il culo tanto
DOMENICO: fumiamoci una sigaretta con calma va. (scendono dalla vettura)

Ma non solo il capoclan Rocco Mazzagatti, anche il giovane Simone Pepe, il 24enne responsabile di almeno quattro omicidi, dimostrerà di avere la consapevolezza, o almeno fondati sospetti, sul fatto di essere sotto controllo. Il 4 febbraio parla in auto (luogo ritenuto sicuro) con la fidanzata Federica Pisanu e fa riferimento a un dialogo avuto poco prima con Paolo Polimeni, il quale lo aveva voluto incontrare per informarlo circa il contenuto della sua escussione da parte dei Carabinieri di Oppido. Alla convivente, Simone diceva di sapere di essere considerato dagli investigatori un soggetto "ad alto rischio mafioso" per averlo appreso direttamente dai militari.

Ferma il veicolo e scende dall'auto e saluta una persona
Simone: tutto a posto? Com'è Paolo?
Paolo: ...(inc.)...

Omissis sino le ore 9.55'45''
Simone: hai capito?... quando gli hanno arrestato il padre ... moh, me lo stava dicendo adesso adesso... mi ha detto non sono venuto perché dopo che hanno arrestato a mio padre sia a me che a mio fratello, a tutti e due e poi pensavamo che siamo andati lì pensando che ci domandavano di mio padre, di qualcosa... guarda che ci hanno domandato solo di te... se sapevamo qualcosa di te se... tutti i bordelli che c'erano stati te che c'entravi, se ci stavi tu e tutto quanto... noi giustamente... a Paolo alla fine insomma gli hanno detto tu potevi fare il parroco del paese per come parli... Paolo non è uno stupido è uno che i modi ce li ha... tu pensa che una volta ci hanno fermato i Carabinieri a me ed al fratello ... e ci hanno detto che insieme non potevamo camminare ... che siamo tutti e due ad alto rischio mafioso e siamo troppo pericolosi insieme...

Ancor prima, nel maggio 2012, mentre il giovane Simone cercava di contattare tale Damiano Mazza, si registrerà in ambientale l'espressione proferita dal giovane "ce li abbiamo tutti controllati i telefoni...e no che sei matta? ..che sto da Federica...da Federica...April..oh Aprilia più lontano possibile fammi andare a fumare una sigaretta che ve la scrocco"

Così, dunque, i vari indagati utilizzeranno una serie di stratagemmi per provare a depistare le indagini. Si sposteranno, per esempio, lasciando il cellulare in un luogo diverso, per evitare di essere localizzati. Ciò per evitare che dall'analisi del traffico telefonico dell'utenza in uso a Rocco Mazzagatti, potesse emergere il dato della sua trasferta ad Oppido, proprio nei giorni in cui si erano verificati gli omicidi di componenti della cosca Ferraro-Raccosta. In un'altra occasione, nel settembre 2012 verrà captata nella macchina in uso a Rocco Mazzagatti l'espressione "caccia la batteria" rivolta da questi ad un interlocutore non identificato che si trovava con lui.

Anche questo, uno dei tanti stratagemmi per depistare le indagini. Resta da capire chi abbia spifferato tutto a capi e affiliati.

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