Csoa Cartella, contro l'inerzia istituzionale, mercoledì 11 presidio sotto palazzo S. Giorgio

cartellaUn presidio sotto palazzo San Giorgio per ottenere risposte che le canoniche e protocollari richieste – allo stato – non sono ancora riuscite a dare: è questa la strada scelta dai militanti del Csoa Cartella, il centro sociale devastato da un incendio di matrice dolosa nella notte tra il 14 e il 15 maggio, per vincere l'inerzia dell'amministrazione comunale. "Ad oggi – si legge in una nota del Csoa -  la struttura è ancora sotto sequestro cautelativo, e siamo costretti ad assistere ad uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra la magistratura inquirente, che dichiara di aspettare un pronunciamento da parte dell'Amministrazione comunale per poter procedere al dissequestro, e i dirigenti della stessa Amministrazione, che dicono di non aver ricevuto alcuna richiesta da parte della magistratura". Una situazione inaccettabile per i militanti che - allo stato - non possono neanche iniziare la ristrutturazione del centro che hanno già in larga parte finanziato con una campagna di raccolta fondi di successo. Inutilizzabili fino a quando sulla struttura ci saranno i sigilli. Per questo i militanti del Csoa hanno convocato "tutte le realtà associative, partitiche, sindacali, i rappresentanti istituzionali, tutte e tutti coloro i quali hanno manifestato solidarietà e vicinanza al c.s.o.a. Cartella dopo l'incendio" al presidio che si terrà mercoledì 11 luglio alle ore 18.00 a Palazzo San Giorgio. Nonostante la richiesta di un incontro per fare chiarezza sulla situazione che  il comitato "Io sto con il Cartella", formalmente costituitosi dopo l'attentato per sostenere la ricostruzione del centro sociale, ha fatto pervenire a Palazzo S. Giorgio, dal Sindaco Arena – denunciano i militanti - non c'è stata risposta alcuna. "Probabilmente l'Amministrazione comunale è troppo presa dalle problematiche che attanagliano il futuro della città, ciò nonostante noi non consideriamo di secondaria importanza la ricostruzione del Cartella. Perché il Cartella è una esperienza storica per questa città, la prima esperienza di occupazione e autogestione, perché con il suo lavoro ha contribuito a dare un'immagine di una Reggio positiva, perché quello spazio sigillato è una vittoria per chi pensa di poter imporre con la violenza le proprie leggi".