Il ritratto di Luigi Preiti, specchio di un’Italia alla deriva

preitiluigi''Un bravo ragazzo'' e poi, ancora, un "grande lavoratore". Finchè il lavoro c'è stato, ovviamente. Si sprecano le parole e le informazioni che, in queste ore, piovono sul conto di Luigi Preiti, il 49enne originario di Rosarno che stamattina ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi, a Roma, ferendo due Carabinieri, proprio mentre, al Quirinale, giurava il nuovo Governo presieduto da Enrico Letta.

Secondo le prime informazioni raccolte, Preiti aveva perso il lavoro da tempo ed era finito nella spirale del gioco d'azzardo dove, evidentemente, avrebbe perso i pochi soldi guadagnati con piccoli lavori nell'edilizia Poi il viaggio verso Roma, l'alloggio in una stanza squallida e gli ultimi eventi della mattina.

Quello di Preiti, dunque, potrebbe essere il profilo di migliaia di persone, attualmente schiacciate in Italia dalla crisi, dalla mancanza di lavoro e dalla depressione. Un'Italia in cui l'assenza di risposte da parte della politica sta mettendo a dura prova la coesione sociale: "Puntavo ai politici" dirà Preiti agli investigatori che lo interrogheranno dopo la cattura.

"Non e' come lo avete dipinto in queste ore, lui e' una brava persona" dice l'ex moglie. "Quando ha saputo di aver ferito dei carabinieri si e' messo a piangere, si e' mortificato per ciò che ha fatto e ha chiesto scusa" dice invece il legale dell'uomo, che adesso rischia oltre dieci anni di galera. "Chiediamo scusa a tutta Italia" ha detto invece il fratello di Preiti, dimostrando la propria vicinanza alle famiglie dei Carabinieri feriti.