"Da oggi aumentano le speranze per assicurare un'adeguata e definitiva sistemazione ai lavoratori del mercato ortofrutticolo di via Clarisse, da tempo in condizione di emergenza per il cattivo stato della struttura che fino a qualche anno fa li aveva ospitati e che da più di un anno li costringe a barcamenarsi in uno spazio attiguo abbastanza contenuto e denso di disagi e difficoltà" è quanto afferma la Cisal in una nota diramata oggi pomeriggio. Sembra infatti essere questo l'esito della riunione convocata nella tarda mattinata di oggi dal Prefetto Michele di Bari che ha invitato al quarto piano di Palazzo Rizzuti, sede dell'Ufficio Territoriale di Governo, ad un tavolo tecnico politico, il sindaco della città Nicola D'Agostino e l'assessore comunale ai lavori pubblici Giorgio Modafferi, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Antonino Casella, la Cisal, rappresentata dal segretario provinciale aggiunto Filippo Curtosi e dai dirigenti Eleonora Cavallaro e Salvatore Franzè, presente anche una delegazione degli stessi operatori del Mercato.
I lavori, dopo un intenso e concreto confronto, sono stati aggiornati al 10 maggio prossimo.
"Nelle more il Comune, che viaggia sulla linea del dissesto – continua la Cisal- dovrà disporre un sopralluogo nell'area della struttura ritenuta inidonea e verificare se esistono le condizioni per disporre un percorso alternativo a quello proposto e rivolto al previsto ed in questo momento impraticabile impegno finanziario di quasi 300 mila euro per la sua completa messa in sicurezza. Oggi, infatti, sulla scorta delle proposte avanzate dal comandante dei vigili del fuoco, si tenterà di avviare i lavori attraverso un progressivo sistema di lotti, iniziando ad utilizzare già la somma di cento mila euro già a disposizione"
La Cisal inoltre ritiene necessaria "la forte mediazione esercitata dal Prefetto e la determinazione impiegata dal Comandante dei vigili del fuoco per convincere, soprattutto il sindaco, che il problema del mercato coperto và risolto ed entro breve termine e che sostanzialmente occorre mettere da parte e superare la cultura del rinvio che ha caratterizzato gli ultimi tempi la discussione".
La Cisal poi sottolinea che "il problema, proprio per la sua serietà e delicatezza, non può più essere snobbato ( per come si era tentato), né essere considerato di scarso interesse se è vero che vi operano almeno trentacinque lavoratori, il cui impegno quotidiano è rivolto a soddisfare le esigenze delle massaie vibonesi che tutte le mattine si servono dei prodotti della terra portati al mercato e venduti dagli stessi interessati".
Per il sindacato l'incontro voluto dal Prefetto Michele di Bari apre uno squarcio di speranza sulla soluzione del problema che, bisogna ricordarlo, possiede anche risvolti ambientali e igienici, che occorre superare per garantire ai cittadini tranquillità e sicurezza sanitaria.
La Cisal ritiene che non c'è più tempo per tergiversare e che soprattutto i lavoratori del mercato coperto di via Clarisse non meritano di essere presi in giro.