"Invitiamo la maggioranza a riflettere e ad effetture un'inversione di rotta, dando una forte spallata al sistema legato all'applicazione del manuale del Cencelli". Ad affermarlo in una nota Filippo Curtosi, referente Cisal Vibo Valentia.
"Dissesto e possibili drammatiche conseguenze, non escluso lo scioglimento anticipato della consiliatura, spending review e necessità di assestarsi su una inderogabile politica del contenimento non possono non aiutare Nicola D'Agostino, Franco Bevilacqua, Nazzareno Salerno e Alfonsino Grillo a capire che non esiste il minimo spazio per favorire la formazione di una nuova giunta poggiata sul superato criterio della spartizione legata alla logica del potere oppure sulla convinzione che per mantenere i numeri in aula c'è la utilità di assecondare gli appetiti di questo o quell'altro aspirante assessore.
Ci domandiamo, a tal proposito, se è difficile mettere da parte una volta per tutte il premio alla cultura dell'appartenenza privilegiando la scelta dell'opportunità che scaturisce dalla esigenza di programmare ogni adempimento giusto per correggere l'errata e deludente conduzione politico amministrative di questa prima parte del percorso ?
Ci domandiamo se non sia giusto che venga ascoltata la gente, quella che giornalmente lamenta l'inadeguatezza dell'attività amministrativa rispetto ai grandi e piccoli problemi che travagliano la vita di tutti i giorni ?
Quella gente che non ha mai chiesto la luna nel pozzo al sindaco D'Agostino ma che pensiamo abbia tutto il diritto di pretendere il ripristino della normalità nell'erogazione di servizi essenziali e prioritari come, ad esempio, acqua potabile, igiene pubblica e ambientale.
Vibo Valentia continua ad essere una città che odora di sporco ed in questo senso la gente ha tutto il diritto di rivendicare una condizione di vivibilità accettabile nell'ottica del rispetto al diritto alla salute .
A nessuno può sfuggire che il sempre più preoccupante ammasso di rifiuti urbani rende inaccettabile ogni giustificazione da parte degli amministratori alle prese con la conta delle poltrone da assegnare.
Per la Cisal diventa importante suggerire al Palazzo e alla politica che non è più tempo di affidarsi alla cultura della spartizione delle poltrone perché bisogna pensare di più ai gravi problemi che angustiano il territorio, senza dimenticare che tra i pensieri della nuova giunta dovrebbero trovare posto, tra gli altri, il lavoro, l'occupazione, lo stimolo a fare impresa, la condizione di vivibilità di tutta quella gente che soffre nel silenzio e che non riesce ad avere risposte da nessuno.
La popolazione vibonese ha tutto il diritto di chiedere spiegazioni a D'Agostino, Bevilacqua, Salerno e Grillo perché al programma ed ai conseguenti problemi che gravano sull'attività di ogni giorno si predilige la scelta di parte, senza dibattere e trovare una soluzione alle difficoltà ed ai disagi che si toccano sempre più con mano .
Così come una spinta più concreta viene chiesta a tutte le altre forze politiche che hanno il sacrosanto dovere di aumentare la spinta incalzante nei confronti di un sistema amministrativo che è andato sempre più alla deriva e che, tra l'altro, ha trovato una motivazione abbastanza significativa e che si giustifica con le avvenute dimissioni, di qualche mese fa, dell'assessore al bilancio Pino Scianò.
Vibo Valentia è capoluogo di provincia e come tale ha tutto il dovere di mantenere alto il suo ruolo di città guida nel buon esempio della corretta e giusta amministrazione della cosa pubblica in una fase storica in cui è sempre alto il ricorso all'alto senso della responsabilità".