"Da vibonese prima ed esponente delle istituzioni poi, sono avvilito dinanzi alla irragionevolezza di chi non intende minimamente sforzarsi per cogliere l'afflizione di chi soffre e di chi quotidianamente è costretto a vedere il proprio diritto alla salute calpestato da inaccettabili decisioni assunte da chi, invece, per il ruolo ricoperto, dovrebbe soltanto aiutare e sostenere chi soffre e chi lotta con la malattia".
E' quanto afferma il Deputato del Partito Democratico Bruno Censore, commentando il grido di allarme lanciato dal Presidente regionale dell'Associazione nazionale emodializzati, che ha denunciato le pessime condizioni del reparto di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale Jazzolino di Vibo Valentia e le continue e forzate emigrazioni verso altre strutture della Calabria a causa della carenza di posti letto nel Vibonese. Si pensi, infatti, che a Vibo Valentia sono stati soppressi tutti i posti letto disponibili, lasciando un reparto con funzioni solamente ambulatoriali.
"Assieme a Carlo Guccione, Nino De Gaetano e Pietro Giamborino porteremo il caso in Consiglio regionale, nella consapevolezza che chi riveste ruoli istituzionali e apicali abbia il dovere politico e morale di dare risposte immediate e soprattutto adeguate al bisogno di salute quale diritto fondamentale, non alienabile e che nessuno, quindi, può calpestare in nome di quella logica puramente e dissennatamente contabile che in Calabria sta cassando il diritto alla salute. La forte sperequazione dell'offerta sanitaria e la scarsa omogeneità dei livelli essenziali di assistenza che penalizzano oltremisura il Vibonese, come peraltro è emerso in maniera chiara e drammatica durante l'ultima riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei LEA, stanno creando immani e irragionevoli difficoltà. Non è più tollerabile – prosegue il Parlamentare del PD - che a farne le spese siano come sempre i cittadini più deboli. Pertanto, dinanzi all'evidente disagio dei pazienti vibonesi, ribadisco l'urgenza di un'azione congiunta tra le forze politiche ed istituzionali al fine di scongiurare la marginalità di Vibo Valentia, di difendere il diritto alla salute dei vibonesi e di mandare un messaggio chiaro e deciso al Governatore Scopelliti, nella sua qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario, e ai vertici dell'ASP di Vibo Valentia affinché mettano immediatamente in campo iniziative e soluzioni tese ad attutire al più presto gli inaccettabili disagi che ledono i diritti elementari dei cittadini e che penalizzano i pazienti vibonesi e le loro famiglie".