Vibo Valentia
 

Vibo: vendevano marijuana a minorenni, 3 arresti

Polizianuova500bisVendevano droga a ragazzi minorenni. Con questa accusa tre persone sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile di Vibo Valentia. Si tratta di Saverio Bardo, 32 anni, Salvatore Forelli e Andrea Candido, rispettivamente di 60 e 38 anni, tutti di Tropea. Per il primo e' stata disposta la reclusione in carcere, per gli altri due i domiciliari. I tre, gia' noti alle forze di polizia, sono ritenuti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dalla minore eta' degli acquirenti. Il provvedimento restrittivo costituisce il frutto delle indagini condotte dal personale della squadra mobile a seguito dell'arresto in flagranza, operato lo scorso dicembre, di Saverio Bardo, fatto per il quale lo stesso si trovava gia' in carcere.

Gli accertamenti effettuati dagli inquirenti avrebbero messo in risalto il ruolo centrale che i tre rivestivano nell'attivita' di spaccio diffuso di sostanze stupefacenti nellla nota localita' turistica. Sarebbero stati il punto di riferimento per giovani del posto, in particolare minorenni, che si rivolgevano a loro per l'acquisto, per uso personale, soprattutto di marijuana. Le attivita' investigative, svolte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, avrebbero documentato cessioni di sostanze stupefacenti a favore di minorenni, avvenute tutte nel corso dell'ultimo anno. Nel corso dell'esecuzione del provvedimento restrittivo, sono state eseguite mirate perquisizioni nel corso delle quali i due uomini sottoposti agli arresti domiciliari sono stati, denunciati anche per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiche' trovati in possesso di complessivi 40 grammi di marijuana. Constatata la presenza all'interno dell'abitazione di uno degli indagati di un giovane estraneo al nucleo familiare e, tra l'altro, gia' noto come assuntore di sostanze stupefacenti, si e' provveduto ad elevare nei suoi confronti la sanzione prevista per la violazione delle misure emanate ai fini del contenimento della diffusione del coronavirus.