Vibo Valentia
 

Stefanaconi (VV): insieme ad armi e simboli massonici ritrovato volume del 1600 sparito da un convento di Sulmona

VOLUME1600I carabinieri del Comando Provinciale di VIibo Valentia, coordinati della locale Procura della Repubblica, hanno rinvenuto un testo antico che si ipotizza possa avere un alto valore artistico e storico. Il volume è stato scoperto dopo aver esteso le perquisizioni a tutti i locali nella disponibilità della coppia arrestata nei giorni scorsi a Stefanaconi per detenzione illegale di armi da guerra e clandestine. Si tratta di un 51enne docente del liceo artistico di Vibo Valentia, e della moglie di 45 anni, orafa, che nascondevano in casa un vero e proprio arsenale, giubbotti antiproiettile, grembiuli e collari massonici.

Il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo nell'illustrare l'esito dell'operazione ha spiegato che si tratta di un libro risalente al 1.651. ''Un testo probabilmente trafugato nel 2006, detenuto da un convento a Sulmona. Quest'indagine - chiarisce Falvo - è importante perché nasce da una risultanza investigativa dei carabinieri di Vibo Valentia circa la possibilità di rinvenire delle armi a casa dei coniugi incensurati. La 'ndrangheta infatti tende ad affidare a soggetti insospettabili le proprie armi, che in questo caso sono state ritrovate insieme a quelle detenute legittimamente. Il rinvenimento di 200mila euro in contanti in casa della coppia dimostra il probabile legame con contesti criminali più ampi. Come confermato da altre indagini svolte, soprattutto Rinascita - Scott, la criminalità organizzata locale è collegata ad ambienti massonici. Adesso ci si occuperà di fare approfondimenti per scoprire se la loggia di Vibo Valentia a cui si riferiscono i grembiuli e collari trovati nell'abitazione appartiene alla ordinaria o deviata''.

L'origine dell'opera è stata scoperta attraverso i timbri apposti in più pagine. Gli investigatori dovranno ora scoprire l'iter attraverso il quale è arrivato all'Accademia di Belle Arti Fidia di Stefanaconi ed era in esposizione assieme ad altri volumi in uno dei laboratori dell'Istituto, dentro una teca in vetro. Immediato intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza che hanno riconosciuto nel volume in lingua latina, un'opera di assoluto pregio. Un commentario della Bibbia cattolica, presumibilmente utilizzato per lo studio e la meditazione dalle religiose che nei secoli vissero nel convento. L'esame del testo ha rivelato la presenza di un contrassegno della biblioteca ecclesiastica del convento francescano Ofm Sant'Antonio di Sulmona. Il convento nel 2006 per carenza di vocazioni è stato soppresso ed i testi presenti nella ricca biblioteca erano stati quindi ricollocati con una certa premura nel convento di Celano in provincia di L'Aquila. Non si esclude che il volume sia entrato nel mercato illegale durante il trasloco. Il direttore all'Accademia di Belle Arti Fidia di Stefanaconi, padre del 51enne arrestato con la moglie, è stato denunciato e l'opera libraria è stata posta sotto sequestro. Sino a quando il prezioso testo non sarà restituito agli aventi diritto, rimarrà custodito all'interno della caserma dei Carabinieri di via Pellicanò.