Prezzi, Unindustria Calabria: “Impennata duro colpo, Governo faccia sforzo in piu’”

"L'aumento generalizzato dei prezzi ovviamente si ripercuoterà a cascata su tutti i cittadini e le imprese, perché oltre ad appesantire le spese dei privati cittadini, determinando certamente una diminuzione degli acquisti e degli spostamenti per le festività natalizie, il caro benzina ed il caro energia incideranno sull'intero comparto dei trasporti determinano un rialzo dei prezzi dei prodotti trasportati". Così all'AdnKronos il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, a proposito del previsto aumento dei prezzi sotto Natale per benzina, bollette, hi-tech. "Il Governo - osserva Ferrara - ha già annunciato una misura di 2 miliardi per calmierare i prezzi delle bollette e 1 altro miliardo dovrebbe arrivare dai risparmi fatti sulla riforma fiscale. Nonostante questo, sentiremo forte l'impennata dei prezzi, il potere d'acquisto dei cittadini subirà un duro contraccolpo e le conseguenze si faranno inevitabilmente sentire direttamente sui consumi del prossimo Natale. Le misure più rapide che il Governo potrebbe adottare sono sgravi fiscali e incentivi di entità sicuramente maggiore di quanto previsto ad oggi". Quanto ai motivi dell'aumento dei prezzi e al come agire per neutralizzarlo, il presidente di Unindustria Calabria sottolinea: "Intanto c'è da dire che l'Europa ha una forte dipendenza dalle forniture della Russia che in questo periodo ha ridotto i flussi a vantaggio dei paesi asiatici. Detto questo, bisogna ricordare che nell'ultimo periodo, a seguito della ripresa delle attività produttive, si è registrata un'impennata nella domanda che, insieme ai problemi di disponibilità e di trasporto, ha causato un aumento nel prezzo del petrolio del 200% nell'ultimo anno, e quello del gas naturale del 30% solo nel secondo trimestre del 2021".

"In questo frangente, come in molti altri - prosegue Ferrara -, purtroppo Confindustria può solo prospettare soluzioni, quelle che reputa migliori, non solo per le imprese ma a cascata per il Paese. Gli attuali prezzi dell'energia mettono a rischio la ripresa industriale dopo la fase pandemica, per questo Confindustria ritiene urgenti interventi per contrastare l'aumento di prezzo delle materie prime e dell'energia". "Pur apprezzando lo stanziamento fatto per ridurre le componenti parafiscali della bolletta elettrica e del gas e contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel primo trimestre 2022 - conclude -, Confindustria chiede uno sforzo maggiore affinché tale misura possa avere effetti più incisivi magari per un periodo più lungo".