Ndrangheta, domani Klaus Davi interrogato a Milano per presunte offese agli Zacco

Il giornalista e massmediologo Klaus Davi domani venerdì 3 dicembre sarà interrogato a Milano per le presunte offese a Carlo e Nino Zacco. I due lo hanno querelato per i manifesti ideati dall'agenzia del giornalista nel 2017 in cui comparivano le iniziali dei nomi e il cognome di 9 dei capi della 'Ndrangheta e di Cosa Nostra: sullo sfondo c'era il Duomo di Milano sormontato da una P38 e il claim "La 'Ndrangheta chiama, Milano risponde" (https://www.huffingtonpost.it/2017/03/12/klaus-davi-ndrangheta-manifesti-con-nome-boss_n_15309546.html). Lo rende noto il legale di Klaus Davi, l'avv. Francesco De Luca (Foro di Vibo Valentia).

Copiosa la documentazione raccolta dal massmediologo da allegare alle carte, tra cui un'intervista al Capitano Ultimo (Sergio De Caprio ) che parla dello spessore criminale di Nino Zacco e l'ultimo libro di Ilda Boccassini dal titolo "La stanza numero 30. Cronache di una vita" che parla diffusamente dell'operazione "Duomo Connection" che ha riguardato, tra gli altri, Nino Zacco.
La Procura, nella persona del sostituto procuratore Letizia Mannella, aveva chiesto l'archiviazione, tuttavia il Gip Giulio Fanales aveva ritenuto che ci fossero comunque gli elementi per rinviare a giudizio Klaus Davi. A presiedere il collegio sarà Marco Tremolada, giudice del caso Eni Nigeria.