Calcio
 

Uomini di calcio e uomini Reggina: Taibi e Conti chiamati a riorganizzare le aree critiche

taibimaxLa Reggina si è concessa un'intensa spruzzata di... Reggina. Dopo aver dipinto di amaranto l'intero Sant'Agata, il massimo dirigente Luca Gallo ha deciso di fare altrettanto con le scrivanie più importanti riferendoci ai ruoli decisionali. Due preziose risorse interne sono state o promosse o maggiormente responsabilizzate per le aree di competenza.

Massimo Taibi, dopo il rinnovo fino al 2024 come direttore sportivo, si è caricato sulle spalle anche la responsabilità del settore giovanile. Ruolo già svolto al Modena. Il caos è totale, determinate squadre sono arrivate ad annoverare oltre 30 calciatori. Al di là delle frasi fatte sulla voglia di coltivarsi qualche talento in casa, era urgente frenare una deriva economica ed organizzativa per la quale si pagheranno probabilmente delle conseguenze. Taibi conosceva la situazione, sa dove mettere mano ed è stimato dall'ambiente interno. Non gli viene chiesto di partorire da subito il campione, bensì di far crollare la torre di Babele che stava riducendo il blasonato settore giovanile amaranto ad una barzelletta poco divertente.

Salvatore Conti conosce anche gli anfratti del centro sportivo. Per non parlare dello stadio. La sua promozione a responsabile organizzativo avviene con sette colpevoli mesi di ritardo. Anche in questo caso, visti i freschi disastri in ambito organizzativo, era necessaria una figura che conoscesse bene il pregresso. Con i suoi modi pacati ma risoluti, il dirigente reggino scuola Foti saprà toccare i tasti giusti. Ognuno sa come allacciare le proprie scarpe, e la scarpa Reggina è sempre calzata a pennello a Conti: gli basteranno pochi nodi.

Si tratta della svolta invocata qualche giorno fa, da queste colonne, per ovviare alla sciagurata gestione Mangiarano con persone profondamente radicate nel territorio oltre che di indiscussa competenza. E non gonfiamo certo il petto, anzi, nell'evidenziare come questa sia stata l'unica testata a sottolineare l'urgenza di sostituire il pessimo dirigente cosentino.

Il ritorno del tifo organizzato, unito allo sfoltimento del costo dei tagliandi, servirà a gremire il "Granillo" per la sfida di sabato alle ore 14:00 con la Spal. Ed il mister Alfredo Aglietti, che oggi compie 51 anni, vorrà regalarsi una soddisfazione di fronte agli ultras che lo hanno accolto a giugno per la presentazione.