Catanzaro
 

Lamezia Terme, il pensiero e la preghiera del vescovo per i ciclisti e le loro famiglie accendendo la seconda candela d'Avvento

"Questa sera, accendendo questa seconda candela d'Avvento, vogliamo ricordare nella preghiera gli otto ciclisti lametini e le loro famiglie, alla vigilia di un anniversario tragico per tutta la nostra comunità. Ci stringiamo alle loro famiglie con la preghiera". Con queste parole, prima della benedizione, il vescovo di Lamezia Terme Giuseppe Schillaci ha ricordato e invitato a pregare alla vigilia dell'anniversario della tragedia che ha colpito la città di Lamezia Terme e tutto il Paese il 5 dicembre 2010.

Nel commentare il vangelo della seconda domenica di Avvento, prima di accendere la seconda candela, il vescovo Giuseppe ha ricordato la figura di Giovanni Battista "una figura forte, austera e al tempo stesso docile. La Parola irrompe nel deserto, viene su quest'uomo e risuona in un luogo aspro, duro, ma un luogo dove regna il silenzio. È quello che dobbiamo imparare a fare anche noi: fare spazio a Dio e lasciare che la sua Parola risuoni. Prepariamo la via al Signore che viene e, come il Battista, raddrizziamo i sentieri, riempiamo i burroni, spianiamo la strada, abbassiamo le montagne. Cristo viene nella nostra esistenza nella misura in cui siamo capaci di abbattere le barriere. Lasciamo che la Parola del Signore risuoni nelle nostre case, nelle nostre vite, e il Signore si faccia spazio. Le vie tortuose diventeranno dritte, quelle impervie saranno spianate: raddrizziamo tutto ciò che c'è da raddrizzare nelle nostre famiglie, nelle nostre relazioni personali. Lasciamo che il Signore parli al cuore di ogni uomo perché ogni uomo possa vedere la salvezza di Dio".

L' iniziativa "Accendiamo le candele di Avvento insieme al nostro Vescovo" è promossa dall'ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Lamezia Terme, nel contesto del cammino sinodale avviato ad ottobre nella diocesi lametina. Il messaggio del vescovo è visibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Diocesi