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SS 106 Sibari – Simeri, Tavernise (M5S): "Serve senso di responsabilità. Mettere al bando ogni qualsivoglia interesse di parte"

"In ragione delle attività istruttorie congiunte, tenute da ANAS e Rete Ferroviaria Italiana, la soluzione progettuale individuata per la nuova SS. 106 di Cat. B, in affiancamento al corridoio ferroviario esistente, e inerente il tratto Sibari - Rossano, è compatibile con l'ipotesi di un futuro raddoppio della linea ferroviaria esistente. Di più, l'affiancamento proposto, una volta realizzato, garantisce tanto la sicurezza della circolazione ferroviaria quanto di quella stradale. Pertanto ANAS e RFI hanno espresso il reciproco nulla osta al proseguimento delle attività progettuali da parte della Società di ingegneria STE srl". E' quanto dichiara Davide Tavernise, Capogruppo per il M5S presso il Consiglio regionale della Calabria, dopo l'interlocuzione con la dirigenza di ANAS Calabria tenutasi nel pomeriggio di ieri 3 dicembre.

Sotto la lente d'ingrandimento, nel corso dell'incontro, che ha visto, la presenza dell'On. Elisabetta Barbuto, del Consigliere regionale Francesco Afflitto, del Responsabile della Struttura Territoriale di Anas Ing. Francesco Caporaso e del Responsabile del procedimento per l'ammodernamento della Ss 106 Ing. Silvio Canalella, pure le varianti all'ipotesi progettuale, relative a zona Santa Lucia e contrada Frasso nell'area urbana di Corigliano Rossano. Varianti per le quali, ragioni tecniche e di sicurezza, rendono preferenziale la realizzazione di una sopraelevata. Soluzione questa che vede il favore anche del Presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto, come emerso da un successivo incontro presso gli uffici della Giunta regionale.

Interlocuzioni fitte, sulla SS. 106, anche tra ANAS e amministrazioni locali per il tratto che da Rossano si spinge fino a Simeri, nel crotonese. "Dalle amministrazioni locali – continua Tavernise – è giunto un messaggio univoco: la nuova SS. 106 deve essere realizzata in tipologia B, ovvero due carreggiate e quattro corsie. E' chiaro a tutti l'importanza che questa arteria riveste per lo sviluppo dei territori, in quanto una volta realizzata consentirà, tra le altre cose, di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza, collegando più facilmente i comuni montani e costieri alle principali vie di comunicazione e alle infrastrutture di trasporto principali, oltre che ottenere un sensibile miglioramento degli standard di sicurezza".

"La realizzazione della nuova infrastruttura – conclude Tavernise - costituisce, quindi, condizione necessaria per innescare l'auspicata crescita economica della costa ionica calabrese: la riduzione dei tempi di percorrenza, quindi dei costi di trasporto rappresentano l'innesco di un circolo virtuoso per l'economia regionale. Un'arteria sicura, moderna, interamente di categoria B consentirà di avere, ancora, sul versante ionico, una valida alternativa all'autostrada A2.

Tutto questo, però, richiede senso di responsabilità per ciascuna delle pubbliche amministrazioni coinvolte, perché sia messo al bando ogni qualsivoglia interesse di parte".