Il pentito Agresta: "Ad Aosta comandano i Nirta"

aosta comuneL'esistenza di una locale della 'Ndrangheta ad Aosta, dove "comandavano i Nirta", e' stata confermata da Domenico Agresta, uno dei collaboratori di giustizia piu' importanti della Dda di Torino, interrogato oggi - in videoconferenza - al processo Geenna. Agresta, 31 anni, si e' pentito nel 2016. Negli interrogatori resi quell'anno non aveva parlato di attivita' della 'Ndrangheta ad Aosta.

Oggi ha spiegato che "nel nostro ambiente certe cose si sanno, sono sottintese, e cosi', quando incontrai Giuseppe Nirta, non avevo bisogno di chiedergli in modo specifico che era un affiliato ed era su Aosta: cosi' come lui sapeva che io ero di Volpiano". Agresta ha anche spiegato che "mio zio, Domenico Marando, mi racconto' che le nostre famiglie erano sempre state unite". Rispetto agli interrogatori del 2016 ha anche aggiunto che un "Di Donato", di cui non ha fatto il nome, appartiene alla locale aostana: pero' non lo ha riconosciuto nelle fotografie che gli sono state mostrate. Tra le persone coinvolte nell'inchiesta Geenna figura Roberto Alex Di Donato, processato con il rito abbreviato, che oggi si e' avvalso della facolta' di non rispondere.