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"Arts for equality": a Rende (Cs) la settimana antirazzista

Giovedi 22 marzo con la doppia proiezione di "Ibi" -la mattina per le scuole e la sera per la città- si apre a Rende, in occasione della settimana antirazzista, Arts for equality.

"La scelta di celebrare tale ricorrenza -ha affermato l'assessora Marina Pasqua- nasce dall'esigenza di educare alle politiche del l'inclusione la nostra città che è sempre stata città dell'accoglienza. È il secondo anno che l'Ufficio nazionale antidiscriminazione del Dipartimento per le pari opportunità sceglie Rende ed il progetto che sta dietro tale programmazione. Abbiamo infatti deciso di collaborare con le comunità straniere presenti sul nostro territorio e, in sinergia con esse, abbiamo realizzato un carnet ricco di eventi.".

Giovedì alle 9,30 al cinema Garden il corso di laurea magistrale in Scienze della cooperazione del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Unical presenta agli istituti superiori rendesi il documentario di Andrea Segre realizzato in collaborazione con Matteo Calore con le immagini di Ibitocho Sehounbiatou, "Ibi" protagonista della storia, artista nigeriana approdata a Castelvolturno.

Alla proiezione seguirà il dibattito con gli studenti al quale parteciperanno la ricercatrice Maria Francesca D'Agostino e il ricercatore Maurizio Alfano. Modera l'incontro la giornalista Simona De Maria.

La visione di "Ibi" sarà poi dedicata alla città sempre al museo del Presente. Si parte alle 19,30 per proseguire con il dibattito a cui parteciperà il co-regista Matteo Calore.

La serata si concluderà con il laboratorio di cucina magrebina e senegalese.

Venerdì 23 marzo, sempre al museo del Presente, alle 16,30 spazio ai più piccoli con il laboratorio di letture interculturali a cura di Teca.

La lettura sarà live e corredata da immagini e musica. In particolare saranno proposte letture per bambini e ragazzi della tradizione nord europea, africana ed asiatica.

"La dotazione libraria -ha dichiarato l'avvocata- acquisita per le letture pari a 20 volumi sarà donata alla Biblioteca Comunale di Rende. Pensiamo che sia questo un segno tangibile del lavoro quotidiano necessario a costruire una società multietnica.".

Si prosegue con l'esposizione d'arte migrante e la sfilata di costumi tradizionali a cura delle associazioni Daawa, comunità nigeriana e ASeCo.

Il centro d'accoglienza Amos presenterà, poi, lo spettacolo teatrale "Indovina SE viene a cena"

esito del laboratorio di teatro-danza canto e doppiaggio svolto dagli ospiti del CAS di Arcavacata.

"Lo spettacolo -ha detto Marina Pasqua - è stato scritto con gli ospiti del centro, ed è occasione originale per evidenziare attraverso l'ironia gli stereotipi e i pregiudizi esistenti nella nostra società.".

Sabato 24 marzo, sempre al museo del Presente, si comincia alle 16,30 con il laboratorio "Girotondo di danze" a cura di Benessere Bambino e con la collaborazione della comunità brasiliana.

"Avvicinarsi alla danza di altri paesi - ha proseguito l'assessora- può rappresentare un modo per conoscere movimenti, canti, parole, ritmi e suoni differenti dal proprio.

Il Laboratorio propone ai bambini un viaggio immaginario tra le culture e i popoli del mondo attraverso le danze tradizionali dei vari paesi. L'aver incluso anche alcune tra le scuole rendesi ci inorgoglisce".

La giornata conclusiva di Arts for equality proseguirà con la premiazione del concorso "ColoraRende" promosso dall'assessorato alla cultura del comune di Rende in collaborazione con l'associazione Sottosuolo e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio comunale, dal titolo "Tanti modi di essere uguali: vivere insieme in una città inclusiva e anti-razzista".

Lo spettacolo di musiche arabe, nigeriane e senegalesi farà infine da sottofondo allo happyhour multietnico che proporrà un percorso sensoriale alla scoperta della tradizione culinaria africana.

"Crediamo fortemente in una società multiculturale -ha concluso Marina Pasqua- e, altrettanto fortemente, crediamo che Arts for equality segni un percorso inclusivo da adottare in ambito culturale, economico e politico per costruire la società del futuro senza barriere e pregiudizi".