Cosenza
 

Unical, nasce il Centro di ricerca interdipartimentale sulla cultura giuspenalistica

All'Università della Calabria nasce il Centro di ricerca interdipartimentale che mira a operare in diversi ambiti, avviando studi scientifici su più tematiche, da quelle giuridiche a quelle filosofiche, dalle criminologiche alle storiche. Il Centro ha preso vita con il decreto del rettore Nicola Leone che ha ufficializzato l'attivazione dell' Istituto di Studi Penalistici "Alimena", nominando contestualmente il direttore della ricerca, il professore Mario Caterini, e il Consiglio scientifico composto dai professori Anna Rovella e Rocco Giurato. La proposta di istituire il Centro di Ricerca è stata avanzata dal Dipartimento di Culture Educazione e Società e dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche, ottenendo poi il parere favorevole del Senato Accademico e, ancora, la delibera di approvazione dal Consiglio di Amministrazione. La denominazione del Centro marca l'esigenza di coinvolgere nella ricerca tutti gli ambiti culturali e scientifici che gravitano intorno alla pena e più in generale alla opportunità del punire. Non solo, dunque, i profili del diritto, ma anche quelli criminologici, pedagogici, filosofici, storici, psicologici, politici e sociologici, onde capire sino a dove possa spingersi la necessità del punire se non supportata da un'adeguata opera 'pedagogica' di prevenzione.

Il contesto generale nel quale dovrà muoversi la ricerca – è scritto nel comunicato stampa dell'Unical - è quello della cultura giuspenalistica per contribuire a realizzare un modello di giustizia coerente con i principi costituzionali, imprescindibile per lo sviluppo democratico del Paese. Sarà necessario dare impulso alla ricerca teorica e applicata sui problemi del sistema penale e della politica criminale, in una prospettiva interdisciplinare di "scienza integrata" attenta ai metodi e ai risultati dello studio criminologico e agli apporti delle scienze empirico-sociali, in particolare della pedagogia e della psicologia. Tra gli obiettivi del Centro – avvalendosi delle specifiche competenze del Centro di documentazione – rientra quello di rendere fruibile agli studiosi l'imponente patrimonio librario della biblioteca dei giuristi Francesco (1836 - 1902), Bernardino (1861 - 1915) e Francesco (1898 - 1949) Alimena, insigni scienziati del diritto penale e della criminologia, allocata nel palazzo di famiglia nel centro storico di Cosenza. D'accordo con gli eredi, lo scopo è quello di progettare e implementare un sistema – come la catalogazione, digitalizzazione e conservazione digitale – in grado di far beneficiare la comunità scientifica nella maniera più ampia possibile di questo "bene culturale", probabilmente un unicum in considerazione del fatto che riunisce in quasi tremila volumi buona parte delle pubblicazioni realizzate a cavallo tra l'800 e il '900 nei saperi giuspenalistici e criminologici, con un'imponente sezione comparatistica, senza contare altre migliaia di libri che raccolgono studi, tra l'altro, di storia, di filosofia, di letteratura.