Reggio, scioglimento Comune, Giovane Italia contesta La7 "pacchetto preconfezionato contro Scopelliti"

Alla Giovane Italia non è piaciuto per niente il collegamento che l'emittente La7 ha realizzato ieri sera da Piazza Italia, a Reggio Calabria. Per il Dirigente Grande Città Giovane Italia Giuseppe Maiolo, al contrario "ieri è stato commesso un emerito reato giornalistico".
Maiolo, presente in piazza insieme a diversi cittadini divisi in due fronti pre e contro lo scioglimento, rivendica. "Avevamo il Diritto sacrosanto di parlare per esprimere la nostra opinione su un fatto cosi grave occorso al Comune di Reggio, invece siamo stati vittime di un Giornalista che sicuramente non ha fatto dell'imparzialità il suo pezzo forte."

Oggetto delle critiche di Maiolo, il programma In Onda, dei giornalisti Luca Telese, direttore di Pubblico e Nicola Porro, prima firma di Libero, che secondo il dirigente della giovanile del Pdl sarebbe un "pacchetto preconfezionato e studiato a tavolino" per tirare addosso non solo al Governatore Scopelliti ma all'intera collettività reggina. Andavamo descritti i fatti come erano accaduti invece il giornalista in studio attaccava il Governatore additandogli di essere un mafioso quando invece non ci risulta che abbia avvisi di garanzia di alcun tipo".
Contestando gli interventi di esponenti del centrosinistra e delle associazioni antimafia intervistati dall'inviato David parenzo, Maiolo prosegue "È stata data a parola a gente che sicuramente non centrava nulla con il problema in questione e mi sarei meravigliato del contrario; magari qualcuno doveva dire a quel giornalista che le cosiddette Società miste sono state costituite nel 2001 da un Sindaco f.f. che la Città conosce molto bene. Inoltre non permettiamo ad un parte politica di fare facili moralismi dopo che il PD ha lasciato un buco nella Sanità Calabrese peggiore di quello del Comune di Reggio (si parla di circa 800 mln di euro)".

Infine Maiolo difende Arena a spada tratta: "penso che questa Città non abbia mai avuto un Sindaco migliore di questo; un professionista affermato che nel poco tempo che ha avuto a disposizione non è riuscito sicuramente ad effettuare tutte le riforme che potevano essere fatte, schiavo di un ostruzionismo di una parte politica che per ,il mero auspicio di ottenere il potere, ha tradito un intera Città. Sono certo che i cittadini sapranno reagire in maniera adeguata all'ennesimo scippo che, a 42 anni dai moti, ci si vede recapitare da un Governo che assomiglia molto nei modi di fare all'allora Governo Colombo".